24 SETTEMBRE, MERCOLEDI', CASA.


ITALIA!!! Finalmente tornato a casa!!!
In realtà sono già in treno, stazione di Forlimpopoli, ma quel che conta è il concetto!
Quasi morto, ho un sonno da paura, la faccia spellata, sono sporco, ho fame, macchissenefrega!
Nottata all'aeroporto di Dublino insonne e interminabile, tra paure di attacchi bomba, gates impazziti, orda di femmine fabrianesi teenagers e smarrimento mentale in aereo, al risveglio dopo un'ora di pisolino, che ero convinto di essere tornato negli USA!
Colazione alle 5:50 con SUSHI, pranzo al volo qui in stazione con due tramezzini gamberetti e maionese dei distributori automatici, tra le cose più buone mangiate negli ultimi due mesi!
Mi sa tanto che mi faccio venire a prendere a Falconara che mica c'ho voglia di aspettare la coincidenza! Chiamo mamma subito subito...
Nemmeno sembra siano passati DUE MESI... sono felice come una pasqua!!!
Uè, caro diario, io ti saluto e ti chiudo qui e ti ringrazio e saluta tutti e stammi bene che c'ho un sonno della madonna!

FINE.
23 SETTEMBRE, MARTEDI', BACK (?) IN DUBLIN


E alla fine son tornato nel Vecchio Continente.
Un Oceano in mezzo, ma solita tappa da Starbucks. Le energie scarseggiano, la stanchezza si trasforma in insonnia zen dopo un'altra notte quasi insonne, e la pelle ancora brucia.
Ma l'umore è più che buono: già mi sento a casa, qui in Europa, anche in una città e in una nazione a me ancora sconosciuti! Il freddo, l'euro, i prezzi più alti (azz), una città finalmente VECCHIA... la gente, molti gli italiani... le unità di misura, anche se la guida è a destra... insomma, in un giorno mi si è capovolto il mondo!
Ieri poi quei bastardi della US Airways ce l'hanno portata la cena! Pasta, verdura, pane e dolce, più coca cola!!! E stamattina bis a colazione, merendina, succo d'arancia e caffè... e io che li ho insultati a ruota!
Poi in aereo paranoie di aver SBAGLIATO VOLO, che erano le 4 di notte e ancora si vedeva terra, e io pensavo di star andando verso ovest e invece erano di sicuro le coste del Canada, ma che strizza.
Madonna tra un giorno sono a casa.
Spese di oggi, ho ritirato i soldi, bel paninozzo con pomodoro basilico e MOZZARELLA, e Fargo in dvd a 3,99 €. EURO!
Tra poco me ne vado a O'Connell St... giro a caso, che da bravo coglione mica mi sono informato su cosa c'è da vedere, qua!
Diario, siamo alla frutta!

PIU' TARDI: Dublino è proprio bella! Mi mancava una città così dopo due mesi di modernità! Girato per i viottoli del centro vicino al fiume, O'Connell St, Temple bar con pintozza di Guinness annessa, e tra poco me ne vado a vedere St. Patrick Cathedral.
Dublino in un giorno, non me la vivo in pieno ma vedo abbastanza. In fondo il centro è compatto...
Un sacco di belle ragazze, e gente figa: trovato anche Pull&Bear, ma coi prezzi triplicati rispetto a VLC! Appena torno mi faccio un giro a quello di Bologna per rifarmi il guardaroba!!
Messaggio di Marco Arnesano che il 24 ottobre c'è la cena di classe, il che m'ha messo anco più di buonumore!
Uè, Ale, sei in Europa!

PS. Capito perchè alle 4 di notte si vedeva ancora la terra, c'è una strana protuberanza del Canada che non avevo mai notato! Pensa te...

PPPIU' TARDI: circa mezzanotte qui all'aeroporto, non passa un cazzo.
Distillo Il Giovane Holden, mi deve durare fino a domani in treno... bevo caffè, dormicchio... non più da quando questo iraniano sbornio marcio mi si è seduto a fianco. Scrocco sigarette, le fumo... penso.
Insomma è davvero finita, domani sono a casa. E già gli USA mi si allontanano nella mente, nei ricordi. Spero che rileggere il diario mi faccia non solo ricordare, ma anche rivivere questi momenti.
Oggi ho comprato finalmente la mappa del Mondo: quant'è piccola, l'Europa! Ho già segnato tutti i posti visitati, riquadrando le città viste e sottolineando quelle in cui sono semplicemente passato o soffermatomi. Peccato che con le piccole località non vada molto in dettaglio. Vorrà dire che terrò DUE mappe appese in camera!
Inoltre ho trovato anche una bella mappa di Dublino, da aggiungere alla mia collezione.
Perchè non ho poi tutto questo gran sonno?! Dovrei camminare come uno zombie, e invece sto qui a far tutto tranne che dormire...
22 SETTEMBRE, LUNEDI', ORLANDO - PHILADELPHIA


Sonno... due ore stanotte in autobus e basta... fame... pezzo di pizza adesso e ho finito i soldi, puttana miseria. E mi sa tanto che il cibo a scrocco sull'aereo me lo sogno, che la US Airways è pure più tirchia della Ryanair!
Insomma, sono le 9, devo aspettare le 13 per il check-in ma almeno ho capito dove devo andare in questo cazzo di aeroporto immenso! Speriamo che non ci siano problemi... poi a Philly devo cambiare aereo, vediamo di farci spiegare bene il tutto dalle tipe sul volo...
Comprato The Catcher in the Rye, aka Il Giovane Holden, e la cartolina a Nello gliela spedisco a mano, che i stamps non li trovo.
Diocane che sonno. Sarà un lungo giorno di tre giorni.

PIU' TARDI: sta andando tutto occhei, tra meno di due ore si parte. Biglietti tutto a posto, tanta fame zero bucks ma ok, brutto tempo ma ok.
Spero davvero che sul volo da Philly a Dublino ci diano qualcosa da mangiare, cazzo!
Sto per concludere il ciclo tornando nel north-east ma, soprattutto, sto per lasciare gli Stati Uniti... già ho abbandonato l'aria aperta degli States, visto che fino alla partenza da Philadelphia me ne rimarrò chiuso tra aerei e aeroporti. Probabilmente.
Strano effetto, salutare questo paese che ormai iniziavo a sentire estremamente familiare.
Torno al Vecchio Continente.
The Catcher in the Rye scorre come olio, segno che la lingua è migliorata. Idem i film, anche se la presenza dei sottotitoli non mi schifa, no.
Cristoddio, tra 43 ore sono a Moie...
Ma Dublino non me la cago per niente?!!

PIU' PIU' TARDI: ed ecco che si parte davvero. Dentro un 757 identico ai Ryanair: ce la farà davvero ad attraversare l'Atlantico?! Brividi...
Me ne vado dagli USA dopo due mesi, contento di tornare a casa ma dispiaciuto anche. Sensazioni e basta, siamo cinici, niente di paragonabile a Valencia e alla Spagna, ma un pò di malinconia c'è. E con quella anche una fame della madonna, visto che tutto oggi ho mangiato solo un pezzo di pizza e gli ATM non vogliono darmi i soldi porcoddio e la US Airways col cacchio che ti passa da mangiare gratis stronzi.
Quando arriviamo, prima di uscire, gli cago sul pavimento del bagno.

PS. Oggi è la giornata più corta della mia vita. Da toccarsi le palle, detta così! 19 ore.
21 SETTEMBRE, DOMENICA, SUNBURNED & MIND-TRAVELLING IN MIAMI


Idem.
Anche oggi qui ad aspettare la metro, pendolare che sono.
Miami Beach mi aspetta, Downtown me la vedrò un pò stasera e in fondo, a parte grattacieli e luci, non è poi che ci sia tanto da visitare.
Ieri sera tanti altri km in giro per Miami Beach, prima da solo, poi con Sergio, suo fratello Mauricio e la ragazza Steph. Lincoln Road, mostra di Britto, giro da Ghirardelli a scroccare un pò di cioccolata, scoperto un Apple store che oggi ci vado dritto dritto, e poi a vanvera.
Poco feeling in effetti, con tutti e tre.
Ritorniamo a casa verso le 1, cotto in tutti i sensi. Bella dormita nonostante le scottature viola viola, e pronto per ripartire stamattina!
Ah, questo era l'ultimo letto prima del ritorno: per tre notti mi dovrò accontentare di bus, aerei e aeroporti... missione: non morire!

PIU' TARDI: cacchio, sono quasi alla fine del viaggio! DUE MESI negli States, l'ho fatto davvero, grande. Sì, sei grande e esaltato e fuori di testa. Due mesi per strada, hai attraversato tutti gli Stati Uniti in autobus, due volte, pagando soltanto due notti per dormire. Cacchio!
Ne ho di cose da raccontare a casa, sì sì! E tra qualche anno potrò dire che i miei vent'anni li ho spesi proprio bene... dal 2004 ho passato CINQUE ANNI DI FUOCO, un sacco di esperienze. Questi giorni ho pensato spesso alle mie due più grandi paure, lo scorrere senza tregua del tempo e la morte degli altri: non posso contrastare nessuna delle due, ma almeno posso dire di non averlo assolutamente sprecato, il tempo.
Sono a Miami downtown ora. Tra due giorni sarò in Italia, nel mezzo l'Irlanda.
Il mondo è piccolo e, per quanto mi riguarda, è mio.
Manie di grandezza a go go oggi, e buonumore. Ah, e l'inter ha vinto 3-1, il che aiuta.
Cambiando discorso, Miami tra l'8 e l'8 e 1/2. Portland e Memphis anche.
Ultime spese: cibo, un libro all'aeroporto, batterie per la fotocamera e un francobollo per la cartolina per Nello.
Godiamoci questo buonumore, visto che per tre notti non avrò un letto su cui dormire, dovrò scarrozzarmi questa stronza di Casa Mobile e in più sono bruciato vivo, vacca.
Ultimo bagno della stagione, 21 settembre, a Miami Beach!

PIU' PIU' TARDI: Miami Airport Station, bus che parte tra un'oretta circa.
Prima siesta da Sergio, doccia, chiacchiere, ultime strappine a Fifa 06... cena snack con platano-chips (imparare a prepararle) e Dr. Pepper, che ancora non capisco di che cazzo sa... misteri della vita!
...ma...ma...Mastro Lindo è Mr. Clean!!!

ANCORA: ma ti rendi conto caro amico diario che siamo quasi alla fine?! Che sei il primo diario che ho portato a termine in vita mia e che anche tra trent'anni, se saremo ancora vivi, ti rileggerò con estrema soddisfazione?!
Deliro.
20 SETTEMBRE, SABATO, UNDER THE SUN OF KEY BISCAYNE & MIAMI BEACH


Aspettando la metro che mi porti verso South Beach, ore 10 del mattino.
Sergio vive in culo ai lupi, tipo 20 km e passa dalla spiaggia, quasi un Moie Senigallia cazzo: per arrivare al mare mi sono fatto prima accompagnare fin qui in auto, ora devo prendere la metro e poi 40 minuti di autobus! Vabè...
Poi stasera lo chiamo e ci si becca direttamente a Miami Beach, che è più semplice!
Ieri arrivo alle 11 del mattino dopo una nottata tremenda, autobus scomodissimo coi sedili in miniatura iper-ravvicinati, pieno di gente, avrò dormito tre ore in tutto, sommando i quarti d'ora e i dieci minuti sparsi... e poi non sapevo dove scendere e ho aspettato downtown: una baracca fatiscente che puzzava tanto di crimine. Un caldo della madonna, zero soldi sul telefono, mezz'ora di bestemmie per trovare una prepagata così da chiamare Sergio (salgo sulla metro intanto), un'ora di attesa ma alla fine ce la faccio!
Poi sul bus ho conosciuto una ragazza colombiana che vive qua, Mayra, m'ha lasciato il numero e poi la chiamo, sì sì...
Sergio ok anche se non è il massimo tra tutti i CSers incontrati, ma va bene; giro in macchina attraverso downtown e University of Miami, pranzo cubano a La Carreta, riso e pollo... non così diverso poi dalla cucina cinese di qui!
Poi a casa, un paio di batoste offerte a Fifa '06 a Sergio e fratello, poi usciamo verso le 17 che deve andare a lavoro... a Key Biscayne!!!
Che figata pazzesca: un isolotto di sedimenti corallini e mangrovie, collegato alla terraferma da una superstrada che scorre sul mare: spiaggia da film, acqua azzurro inquieto, wind surfers, natura selvatica e acquiloni... Sergio lavora in un centro ambientale, e lo scopo del giorno è mettere in acqua tartarughine di mare appena nate! Con lui lavora un tipo cubano che ha vissuto a Roma, e parla un dialetto perfetto, e una tipa che quando parte a parlare poi non si ferma più, ma simpatica!
Comunque... tutto il pomeriggio passeggiata in spiaggia, foto, bel giro a Key Biscayne Village, cena con banana chips per poi tornare al centro ambientale verso le 8, giusto per l'arrivo della gente: prima presentazione e video vari sulle Sea Turtles, poi in riva all'Oceano per mettere le piccole in acqua, che esperienza... viva!
Ah, e denro il centro anche un sacco di acquari con tanti pesci strani e meravigliosi, che belli i pesci e le tartarughe, gli animali più belli di tutti. Insomma, un'ottima giornata!
Poi al ritorno proviamo a prendere qualcosa da mangiare e una birra, ma il locale dove andiamo straborda di gente e rinunciamo... lui cotto per il lavoro, io stremato dopo una notte insonne, risultato, to bed.
Adesso (sì, ho interrotto e ripreso più volte la scrittura) sono a colazione in un Organic Cafè vicino alla spiaggia, Miami Beach: insalatona con uova e formaggio e salmone e pomodori e cipolla e pane al sesamo e caffè. In realtà ora ho finito, e quindi ciao a dopo che me ne vado a immergermi nell'Atlantico!!!
Coast to coast completato, e sono due.
Meno di 100 ore al ritorno.

PIU' TARDI: tre ore e mezza di mare m'hanno cotto... volevo tornare a casa scuro, e mi sa che ci riuscirò!!
Spiaggia bellissima, sabbia tendente al bianco e acqua limpida, non fosse per qualche pianta galleggiante... fatti minimo cinque bagni, era troppo caldo... ma domani ci torno, assicurato!
Che figata, ho fatto il bagno in due diversi Oceani a sole tre settimane di distanza!!!
Poi bei giri a Lincoln Mall, volevo comprare un libro ma i prezzi erano stellari... rimandiamo all'aeroporto di Orlando... Espanola Avenue, piena di ristoranti spagnoli e italiani con veri italiani, ho senito parlare in romanesco! A proposito, molti i turisti italiani incontrati... e ora nel quartiere Art Deco, che finalmente dovrei aver capito cos'è, che sembra di stare dentro Scarface! Altro a proposito: molti i film da rivedere, ambientati negli USA... sono corioso di vedere il diverso effetto che mi faranno, il cambio di prospettiva... anche le piccole cose, prendi il discorso sulle mancie (mance?) ne Le Iene, ora lo posso capire, non sarà più solo una cosa divertente, perchè l'ho vissuta per due mesi! Bello. Inside the US Culture.
Prima, in spiaggia, chiamata di babbo col suo tipico tono decadente, che palle. Quasi quasi resto qua, guarda. Sbrigarsi a trovare lavoro, che a casa più di due mesi non resisto. Una grande città come Roma o Milano. L'estero. Ancona o dintorni? Molti i pro e i contro in ogni caso, che malditesta. Comunque, darsi da fare sin da subito con la ricerca e con i curriculum.
Intanto giovedì mattina vado a correre e cucino, eh.
E mi faccio una bella colazione!
Qua la Fanta è proprio arancione arancione.
18 SETTEMBRE, GIOVEDI', WONDERFUL SURPRISE ATLANTA


Che fantastica sorpresa Atlanta!!! E io che quasi non volevo nemmeno passarci...
Ieri all'arrivo ho preso quasi subito la metro (MARTA!) in direzione Little Five Points: un pò di smarrimento iniziale, poi immersione: incredibile! Simile a Capitol Hill ma più sincera, più naturale... negozietti e botteghe colorate e artigianali dappertutto, dentro edifici alti non più di un piano e mezzo, vestiti cibo musica libri coffee shops e locali... spettacolo!
Casa di Kyle non da meno, solito legno dappertutto e decadenza, giardino e veranda, ma dentro sembra un locale ultra glamour, luci e graffiti e teste di manichini con parrucche. Lui in gamba, 35enne che ne dimostra dieci di meno minimo, non so se è frocio o ci fa, bah, no frega.
Doccia, sigaretta, sigaretta, chiacchiere, sigaretta, poi esco a mangiare un ottimo pezzo di pizza e quindi un caffè in un bellissimo coffee shop a fianco del locale in cui c'è il concerto di Xavier Rudd, al quale sarei dovuto andare con un altro Couchsurfer, pensa te, nemmeno a farlo apposta! E presto suoneranno in questo posto pure Stereolab e Henry Rollins, cacchio!
Poi ritorno a casa, conoscenza con Martha, simpatica e sorridente e mi prepara pure il letto! Buona musica sul mega impianto video-stereo di Kyle, vino e chiacchiere e risate con lui e i suoi amici fino a tardi. Lui è proprio matto, arrestato poco tempo fa alla convention repubblicana, ha un programma Tv sul web e in Tv, e mi sa che ha un pacco di soldi!
Stanotte bella dormita anche se all'inizio non riuscivo a prender sonno, un pò di sogni strani che già non ricordo più, so solo che c'erano Fizio, Diego Peverieri, Diego Priori, Elisa Pirro... bah! Poi risveglio alle 10, bella colazione di frutta, mi dispiace non aver incontrato Martha... saluti e video di addio con Kyle, e di nuovo on the road, io e casa mobile!
Ora sono in Woodruff Park dopo un'ora di cammino e la schiena zuppa di sudore... emozione al centro e alla tomba di Martin Luther King, quasi le lacrime. Pensare che sono passati solo quarant'anni fa brutto e tanto.
Ora in centro, forse, più o meno, con una fame da lupi!

PIU' TARDI: definitivo. Mi mancava nella lista una città da otto e mezzo! Atlanta spacca davvero, fanculo, a saperlo prima ci passavo uno o due giorni in più!
Adesso mi trovo a Underground Atlanta, mega centro commerciale sottoterra, a bermi una coca cola, d'obbligo qui, e a sgranocchiare il ghiaccio. Bel brunch stamattina con frittata, hashbrowns, toast e caffè, poi giri all'Aquarium, World of Coca Cola, Olympic Park e per le vie di downtown, il 90% della gente è di colore. Preso anche il biglietto per Miami, maledetto cambio ad Orlando alle 4 di notte che mi aspetta... ritirati i soldi e spedite le cartoline... insomma, tutto a gonfie vele!
Solo un pò di preoccupazione per Miami, per incontrare Sergio che vive in culo al mondo, ma domattina appena mi sveglio lo chiamo, così vado tranquillo!
Voglio andare in Giappone, deciso. Più o meno.
17 SETTEMBRE, MERCOLEDI', FLOATING IN NASHVILLE


E si riparte un'altra volta! Stazione Greyhound, in tasca il biglietto per Atlanta, dove finalmente Kyle m'ha risposto e ho un appoggio sicuro per la notte! Il problema rimane Miami, dove Sergio ancora non dà segni di vita... speriamo bene!
Ieri pomeriggio relax come da programma, passeggiata per il quartiere, partita dell'Inter in Champions seguita sul sito della Gazzetta, con conseguente goduria per lo 0 - 2 sul Panatinaikos ad Atene, Mancini e Adriano... e goduria per la sconfitta in casa della Roma contro una sconosciuta squadretta rumena!
Poi, non soddisfatto, mi sono sparato pure Hannibal di Ridley Scott, mezzo girato in Italia che nemmeno lo sapevo, bello ma naturalmente non come Il Silenzio degli Innocenti... meno thriller più horror.
Quando tornano Neal e Andrew mi metto ai fornelli per preparare i maccheroncini al fumè, anche se con gli ingredienti un pò fasulli, tipo mozzarella cheese, pomodoro iper-aromatizzato, prosciutto e panna che sembra latte! Ma alla fine il risultato è più che soddisfacente, ho fatto una bella figura e finalmente una bella mangiata... e in più vino a volontà!
Dopo cena ci vediamo prima un paio di episodi di The Office, fighissima serie tv sconosciuta da noi, almeno credo, probabilmente per lo humour particolare che in Italia non credo funzionerebbe... comunque, da cercare!
Infine giro in centro, prima in un locale enorme dove a breve suoneranno gli Hanson... wow. Band country rock ieri sera e gente di ogni età che ballava in coppia, che posto assurdo!
Poi altro locale altro karaoke, ma stavolta è andato al macello il solo Neal (il peggiore della serata!)... birre a volontà!
E poi a casa, che stamattina avevano lezione entrambi... sono tutti e due alla seconda laurea, matti!
Ah, dimenticavo, la prima sera conclusione di serata in veranda a chiacchierare con loro e con la loro amica Caroline, situazione figa con veranda di legno, sdraie-seggiole e il freddo, un pò Dawson's Creek, molto Nashville!
Sempre ieri belle mail e messaggi ricevuti da lei che mi fanno sperare sempre meglio! Poi Ray, il grande Maxi, casa... stamattina Giulio Ricciolona e Ohms, testa di cazzo che risponde ma mica mi aggiunge ai contatti CS! Mah... sti cazzi, tanto se sei matto sei matto, eh.
E poi Elvira, che ha pronto il sito e al ritorno cominciamo ma ancora non abbiamo un cazzo di materiale pronto, daje Leo!
Cose sparse: la bella collezione di libri di Neal, il sonno, vedere tutta la serie de Il Silenzio degli Innocenti, fare il pieno di dischi Wallace che ha aggiornato pure il sito, la gragnola a colazione, buona, ma che nome di merda!
E per ora basta.

PS. Grazie a Neal per i ciddì della meglio Nashville Indie scene!
Porca puttana non si arriva mai.
16 SETTEMBRE, MARTEDI', NASHVILLE HOUSELIFE


Oh, finalmente sto meglio! Stanotte coi brividi, sicuramente febbre che sfebbrava, ma stamattina al risveglio solo un pò di stanchezza, subito lavata via da una bella doccia e da un buon pranzo con tacos, insalata e caffè in compagnia di Neal e Andrew!
Adesso ho la casa nelle mie mani, frigo e piccì compresi, e me la prendo comoda: una casa tutta per me, quanto tempo!!!
Loro gentilissimi, chiuso ma simpatico Neal, e gentilissimo; più loquace Andrew: tra tutti e due hanno vissuto in Cina, Germania, USA, Austria e Ghana, grandi!
Visto che downtown me l'ho vista ieri pomeriggio e ci andremo pure stasera, oggi mi visito la periferia qua intorno, passeggiata tranquilla così recupero completamente da ieri sera...
Stasera preparo i maccheroncini al fumè! Non vedo l'ora, sia di cucinare sia di mangiare cibo. Yo! Intanto continuo a divorare i buonissimi biscotti della nonna di Andrew...
15 SETTEMBRE, LUNEDI', ILL, EMPTY AND ALMOST DEAD IN MEMPHIS & NASHVILLE


Stazione di Memphis, 6 del mattino, direzione Nashville. Due giorni belli intensi qui nella patria del rock'n'roll!
Arrivo sabato sera e trovo subito Aaron, con una sua amica e un altro ospite couchsurfer... italiano!!! Da non credere: di Milano, 35 anni ma sembra più giovane di me, cominciamo subito a parlare in italiano che a me non sembra vero dopo due mesi a suon di inglese e spagnolo! Gli altri due, poverini, non me li cago o quasi... lasciamo i bagagli da Aaron e usciamo per andare a cena, ottimi BBQ nachos e tanta Coors, in un pub con interni in legno che fa tanto South! Atmosfera sciolta, Aaron un pò strano, un pò sborrone, ambasciatore Couchsurfing di Memphis con tanto di biglietto da visita, mavvalà! La tipa cicciottella, che poi scopro rimorchiata da poco da Aaron, ex ciccione ora in fissa con diete e palestre! Poi arriva un'altra tipa, Melanie, neo CSer carina ma troppi McDonalds baby! Altra birra... e poi in un altro pub...a cantare col karaoke!!! Tutti gasatissimi, io e Cristiano una vergogna che non ti dico! Melanie intonatissima, Aaron da ridere, Cristiano sottovoce e inudibile in Walk on the wild side e io stonatissimo in Roadhouse Blues! Insomma, si fa nottata e si torna a casa verso le 4, stanchi, divertiti e un pò ubriachi!
Ieri mattina sveglia verso le 11, bella colazione, anche con nutella!!! E poi si parte in macchina, direzione la chiesa di Al Green!!! La messa in gospel è un'esperienza incredibile, niente a che vedere con la nostra concezione di religione, fatta di pentimento e sacrificio e dolore: gioia, passione e fervore che trasudano da tutti i presenti... c'è sofferenza, ma c'è anche la voglia di reagire... e la musica, pazzesca! Un'esperienza...da dio!
Peccato che mancava Al Green...
Poi al ritorno passaggio davanti a Graceland lungo Elvis Blvd, via piena di reliquie e luoghi legati al ciccione in tuta bianca, ma non ci siamo fermati, e non mi dispiace più di tanto.
E quindi Aaron ci scarica davanti al Sun Studio Recordings, 12 bucks di tour ma spesi proprio bene, foto video materiale d'epoca e ascolti... e poi la sala di registrazione, solo pensare che Elvis, Jerry Lee Lewis, Johnny Cash, solo per citare i principali, sono stati lì dentro mette i brividi!
Poi downtown, bella marcia la città e poca la gente in giro... non male Beale Street, la via principale piena di bar e musica 24 ore al giorno... pranzo con insalata, gumbo e patate, poi di nuovo in cammino in direzione di River City, isolotto sul Mississippi nel quale è affogato, udite udite, Jeff Buckley.... fatto sta che sono le 17 e il ponte chiude, che culo, alle 17. Fanculo.
Però ecco che succede che scopriamo che dall'altra parte del fiume che c'è? L'Arkansas! Cioè, un altro stato! E allora che fai, non ci vai?! Anche solo per dire di aver fumato una paglia in Arkansas! E allora io e Cristiano ci mettiamo in cammino sul bel parco sul lungofiume per raggiungere il ponte che sembra vicino ma vicino non è, e dopo un'ora e mezza arriviamo lì e scopriamo che il ponte non è accessibile ai pedoni, diocan! Insomma, niente Arkansas, puttana troia.
Altri giri in centro, caffè, mille ma mille chiacchiere di tutto, spero di incontrarlo nuovamente, magari a Milano così almeno mi visito la città! Poi cena in centro, cheese steak burger, pensa te se le cose tipiche di Philadelphia me le devo mangiare a Memphis.
Quindi taxi fino a casa verso le 22:30, visto che bus non ce ne sono e a piedi è improponibile.
Internet, barba, ultime chiacchiere e a nanna... stamattina sveglia alle 5:15, colazione rapida che adesso m'è tornata su e prima quasi vomitavo... altro taxi con Cristiano e un'altra tipa di Torino altra CSer te pensa, saluti a Aaron... e ancora sulla strada!
Cose, flash sparsi: le sparlate pettegole su Aaron, cazzone ambassador di 'sta minchia, il CSer karateka di Venezia, i barboni, le bariste che sorridono per la mancia, le chiacchiere sulle droghe e la musica, i viaggi, il Giappon, la biennale e il festival del cinema di Venezia, Cristiano che lavora poco e ha tonnellate di ferie e viaggia sempre... la fabbrica delle Gibson, l'Arkansas, Linux, l'ex pappagorgia di Aaron, Milano che si tromba tanto, i troppi soldi spesi, babbo e mamma che non rispondono alle mail, le mail di Giulio Trucido e Paolo Dijo, l'Inter che vince e il Milan in caduta libera... il tipo della Red Bull che vince in Formula 1 e Valentino Rossi prossimo al titolo, l'italiano di Aaron mezzo Ian Mackaye mezzo pirla, d'altronde sei nuovo tu chissà cosa ne vuoi capire.

PIU' TARDI: ho vomitato eccome. Due volte, tutta l'acqua che avevo in corpo. E il liquido che non ho vomitato l'ho espulso liquido da un'altra parte. Due volte. Puttana la miseria sono vuoto, non ho energie, ho la febbre e il solo pensiero di mangiare qualcosa mi fa tornare i conati. Vorrei un pò di frutta, ma dove madonna la trovo?! Chissà cos'è che m'ha fatto male, che palle...
Ho visto la Country Music Hall of Fame, ma di fare il tour non se ne parla visti prezzi e risorse... non ho le forze per camminare e sto male... cazzo faccio fino alle 19:20?!?

PIU' PIU' TARDI: non cammino, quindi sto seduto, mi riposo e scrivo. Trovata una galleria all'aperto piena di botteghe, e finalmente ho trovato un pò di frutta! Magari mi desse un pò di energia...
Pensavo... DUE ANNI fa esatti sono partito per la Spagna! Cristo come voli, tempo maledetto! Due anni da quel giorno... vabè che ne sono successe di cose nel frattempo, però...
Cambiando discorso... certo non sono nelle condizioni migliori per giudicare, ma questa città non è proprio un gioiellino... speriamo di cambiare opinione domani sera... che tanto sta sera, conciato come sono, non se ne parla proprio di uscire. Cazzo cazzo cazzo.
13 SETTEMBRE, SABATO, NEW ORLEANS IS LIKE PARADISE PT. II


Stazione Greyhound di New Orleans, naturalmente parto e arrivo in ritardo. Tre ore.
A saperlo rimanevo da Laura e Dan un paio d'ore in più e dormivo un pò, invece di fare tutta una tirata e dormicchiare su una panchina fredda a intervalli di 10-15 minuti! Mettiamoci pure la resaca per la serata di ieri e il quadro è fatto.
Ieri pomeriggio bel giro con Laura, French Quarter, Tremè, ferry sul Mississippi, beignets al Cafè du Monde, streetcar: bel pomeriggio, Laura spettacolare, mi ricorda lei, stessa grazia stesso portamento stessa superiorità spontanea e innata.
Poi relax a casa che si trasforma in pisolino, mio, di Laura e di Dan: ci svegliamo a notte, freschi e pronti per la festa! Altra uscita in bici, direzione università, prima tappa a far scorte di birra e poi festa in casa da paura, mix tra college movies americani e movida valenciana, con tante cose da bere e da fumare, un'infinità di gente... poi bar loschi e cadenti a pezzi pregni dell'anima del blues e del jazz, altri drink, persone e facce e voci, Sarah, Dan, Laura, tutti così vicini, empatia prossima alla fusione, adoro questa gente, decidiamo di non dormire e vaghiamo spossati tra casa di Sarah e casa di L&D, parto alle 5:40 senza un minuto di sonno, cotto e sciolto ma felice. Spero di rivederli di nuovo, m'hanno fatto stare benissimo e fatto sentire davvero cos'è New Orleans...
Messaggi e chiamate da casa da superparanoia per l'uragano a rovinare l'umore porcoddio, e la paranoia mia di non poter rispondere che non c'era campo. Spero si siano calmati, cacchio.
New Orleans è assolutamente un'oasi di libertà nel deserto degli USA, la gente è così rilassata, l'architettura così diversa, vecchia e decadente... amo questa città!
Arrivo a Memphis previsto per le 22, cazzo. Speriamo di dormire nel bus e di girare un pò stasera, sennò ho un giorno solo per visitare la città del rock'n'roll!
Messaggi da Anna di Spalato, Ale Pezza, la sorellina, Lucia e casa... felice e nostalgico!
Sonno... resistere...
Laura è bionda ed è un incrocio tra lei, Kate Moss, una riot grrrl e un folletto, lui sembra il cantante dei Kaiser Chiefs ma più secco, indie boy francese con bici e baguettes da consegnare, i vestiti stracciati, anche lui un folletto... casa bellissima, legno, disordine, polaroid, oggetti che contengono tempo, poster stranieri, mappe e mappamondi, il vento che sbatte sulla finestra, le collanine di Mardi Gras sul terrazzo e sui rami degli alberi e sulle scale e dappertutto, l'amaca, i biscotti Oreo e i bastoncini di formaggio, il frigo sporco e vuoto, tutto senza tempo, il 2008 come l'Ottocento, ce ne vuole di personalità per mantenere identità, New Orleans del mio cuore.

PIU' TARDI: ore 18, siamo partiti poco fa da Jackson, Mississippi, ancora 4 ore e io bello stordito ancora... quanta povera gente nelle stazioni Greyhound del sud... provo a dormire un pò almeno forse mi riprendo... viste le immagini di Houston e Galveston in tivù prima, cazzo che macello! Pensare che sono passato di lì solo due giorni prima... gulp!
Sono l'unico bianco sull'autobus! Autista compreso.
12 SETTEMBRE, VENERDI', NEW ORLEANS IS LIKE PARADISE PT. I


Risveglio a casa di Laura e Daniel, relax totale!
Internet, colazione, lavatrice, e tra un pò esco con Laura per visitare Tremè e altri bei posti!
Ieri prima mi perdo con la streetcar, arrivo alla zona opposta della città, poi torno indietro con la streetcar, poi la streetcar si rompe, inizia a piovere, poi non passa più, cammino e bestemmio, poi smette lui di piovere io un pò di bestemmiare ma continuo a camminare, poi passa, la prendo, scendo, cammino e finalmente arrivo da Laura: lei fuori, non ha le chiavi. Ventenne bellissima, una delle ragazze più affascinanti viste in vita mia e selvatica come una gatta randagia, da favola. Ha il ragazzo.
Andiamo da Sarah, amica sua con la faccia pazza e la casa piena di biciclette ma tante tante e me ne presta anche una per la sera!
Poi torniamo a casa di Laura sperando che Daniel, il ragazzo, sia tornato e con lui le chiavi, ma niente, quindi costruiamo una torre di sedie e tavolini e mattoni e Laura si arrampica sul terrazzo della sua fantastica casa vecchia di legno che sapora di New Orleans, e apre. Poi dentro doccia al volo che era ora, birra, caffè, maria. Da dio.
Laura e Daniel sono tornati da poco da un tour in Europa... in bicicletta! E per arrivare in Italia dall'Albania, sono passati per Ancona! Incredibile...
Poi si esce con la bici, un vento incredibile, sfrecciamo tangenti a un mini uragano... per strada incontriamo Daniel, 21enne un sacco in gamba, davvero una coppia fantastica, giovani Royal Trux degli Anni Zero! E andiamo al French Quarter, svaccati sul marciapiede fuori da un bar, primo di una lunga serie, a bere birre prese al supermercato e a fumare senza preoccupazione alcuna!
Arriva Harry amico di Daniel, altri bar, altre birre, altri marciapiedi, altro fumo. New Orleans è una città assolutamente fuori dal comune, terra senza regole nel cuore degli States, che paradiso.
Fiumi di parole, tanta gente, relax, sudore e pozzanghere per tornare a casa, babbo che chiama alle 2 di notte preoccupato per l'uragano in arrivo a Houston, che alla fine, paradossalmente, ho fatto bene a venire a New Orleans!!
Poi un buon sonno e finalmente sveglio, senza fretta, stamattina.
Voglio vivere qui.
11 SETTEMRE, GIOVEDI', COFFEE ADDICTED IN NEW ORLEANS, LOUISIANA


Finalmente a New Orleans!!!
Dopo il malumore mattutino post nottata insonne in autobus, fredda e con arrivo in ritardo di 4 ore che adesso mi devo scarrozzare tutti i bagagli tutto il giorno e puzzo e c'è un vento da paura... m'è tornato il buonumore!
Risolto il problema della chiamata a casa, novanta secondi al volo con mamma e non le ho detto dove sono... ci penserò dopodomani o più in là!
Trovato appoggio a Miami, finita la sofferenza...
New Orleans ho visto poco ancora, sono al River Market sulla riva del Mississippi che scorre sporco e pieno davanti a me. Finito il caffè ci si dirige verso nord.
San Antonio... giro di un'oretta e poco più, merita il lungofiume che sembra Treviso, ma la gente è un covo di mala stereotipia confermata. In autobus sveglia improvvisa e mi sono ritrovato in una superstrada circondato dai grattacieli di Houston, che immersi nella notte e nel torpore della mia mente sembravano mastodontici!
In marcia controvento.
10 SETTEMBRE, MERCOLEDI', AUSTIN & SQUALI & AYERS ROCKS


Sono qui nel quartiere universitario di Austin, appena mangiato un buon burrito per pranzo e cerco di sfuggire dalle grinfie di Ray, il pachiderma CSer di Seattle che ho seminato con la scusa di dover passare alla stazione Greyhound. Con me la casa mobile e una sudorazione incipiente, dato il clima.
Ieri sera ritorno a casa e incontro Ohms e Ryan, suo coinquilino anche lui gay, mezzo tedesco, ha studiato un anno in Germania e ha conosciuto una marea di italiani. E infatti parla bene anche l'italiano. Riservato, timido ma in gamba, mi offre tante cose da mangiare tra cui pseudo spaghetti aglio olio e peperoncino, mandorle, caffè e bagel col Philadelphia alle olive, ovvero il Paradiso!
Risate da pazzi a vedere i due litigare per la sporcizia della casa, sembrano lo stereotipo della coppia gay solo che non sono una coppia... e poi arriva questo CSer da Seattle, 150 chili, mezzo turco mezzo americano, cappello da drag queen, due parole cinque ansimi d'asma, pure nudista. Noi tre terrorizzati e Ohms a scusarsi con noi per averlo ospitato, addirittura! Scene da film!
Alla fine della serata lui, bastardo, fugge a casa di un amico, Ryan se ne va a dormire e io, nonostante la parete in mezzo tra la stanza mia e quella di Ray, veglia di due ore e mezzo cercando di ignorare i rantoli brutali e le chiacchiere nel sonno del dinosauro in salotto, sdraiato a pancia in sù e in mutande, che sembra l'Ayers Rock.
E insomma stamattina due occhiaie così, scambi di musica con Ohms, decido di partire coi bagagli che sennò i giri da fare sono troppi, ed esco con Big Ray dopo aver salutato gli altri due matti!
Non è male Ray, buone chiacchiere, ma non lo reggo. Si suppone che ci incontriamo più tardi a 6th Street, ma mi sa che dò buca. Oltre al caldo e ai bagagli, non voglio altri pesi!!
Comunque, nonostante tutto, buona serata ieri da Ohms, si è parlato di tutto e c'era un'atmosfera abbastanza positiva; anche Atlanta è fatta, rimane solo Miami... stamattina bei messaggi da Rita e dal piccolo Nick Cave Carbonari!, da Cinzia che fa il conto alla rovescia, e dai Jesus Franco, Refo o Nico non lo so!
Cazzo, tra due settimane esatte, ma esatte esatte, sono a casa!

PIU' TARDI: stazione Greyhound un pò in anticipo, si parte alle 20:20 e ho anche due ore per girare San Antonio. E si passa pure per Houston, così che in Texas sono passato per tutte le principali città; cattiva notizia che a New Orleans non si arriva alle 8 ma alle 11, quindi devo riscrivere a Laura e passare tutta la mattina coi bagagli, dopo una nottata insonne dato che dovrò cambiare tre autobus! Ma non voglio lamentarmi...
Intanto devo pensare se dire o no a casa che vado a New Orleans, sai che ansiola che gli prende a babbo e mamma!!! Cacchio... però dai, emergenze uragano non ce ne sono al momento... dai che glielo dico... magari più in là! :)
Appena ho internet scrivo a Ray per chiedergli scusa, mi inventerò un'altra puttanata... cellulare scarico?!
Cose sparse: cellulare ormai mio, sudoku, tetris, crescita esponenziale di matti, il caldo, le elezioni che sfondano i coglioni, Sarah Palin che è stupida, weird weird weird, questa agenda, i calzetti sporchi, la barba, gli autobus e le stazioni, il cibo, i negozi di dischi, la pasta che pasta non è, la gente, le persone.
Il viaggio mi fa apprezzare casa, e dà importanza alle cose di ogni giorno e alla stabilità. E allarga aallo stesso tempo confini, orizzonti e cambia la prospettiva. Prima Italia piccola Europa media, ora Mondo grande, Europa piccola Italia sputo. Meglio, in 12 mesi me la giro tutta.
Ho voglia di innamorarmi e dare una svolta. Lei ok ma non so non funziona e poi no, lei magari ma non si può e non si può però magari.
Via. Girare il diario e fare lista delle cose da fare. C U later!
9 SETTEMBRE, MARTEDI', AUSTIN & TURKISH BATHS


6th Street, Austin, Texas. Caldo pazzesco e umidità alle stelle. Puzzo e sono zuppo, la doccia stasera diventa fondamentale.
La capitale texana è davvero niente male: centro compresso, belle vie, una pletora di locali che cercherò di visitare un pò stasera... un concertino qui a Austin è d'obbligo, cacchio. Il problema è che di martedì non so quante cose ci saranno in giro...
Ieri finalmente arrivo in stazione e mi viene a prendere Ohms, gay ma non si nota, ateo, ultra-anarchico e assolutamente anti-USA: vuole addirittura prendere la cittadinanza di un altro paese! Parla a ruota ma è gentilissimo, m'ha offerto chiavi, cucina... e il primo caffè fatto con la moka!!!
Poi, appena arrivato, pazzesco tour in auto con lui e la sua amica Quincy, a cercare cibo tra i rifiuti dei ristoranti e dei supermercati: e hanno riempito la cucina di roba, incredibile!!! Cereali, pane, frutta, verdura... Paolo, al confronto sei un pivellino!! Dicono che lo fanno per combattere la struttura del sistema consumistico e per uscire dalla catena di sprechi che caratterizza questa nazione. Fà un pò schifo, ma fanno bene!
Stamattina colazione a casa, caffè, latte di mandorle e un chilo di mandorle! Casa di Ohms è un casino, e stasera arriva pure un altro CSer di Seattle, voglio proprio vedere come cazzo ci sistemiamo! Doccia e lavatrice d'obbligo stasera.
Intanto ho trovato appoggio a Nashville, anzi, doppio appoggio, ho l'imbarazzo della scelta! New Orleans speriamo che ci sia l'autobus, non vorrei imprevisti dell'ultim'ora... Insomma, restano fuori solo Atlanta e Miami.
Sono seduto all'ombra e non smetto di sudare, cazzo.

PIU' TARDI: ancora troppo, troppo caldo!
Austin è carina davvero! Pranzo a un grill che mi faceva tanto tex-mex, patate fritte e caffè (...), poi iced coffee poco fa dal solito SB... un pò di fame ma tiro la cinghia!
Visitato Waterloo Records, davvero ben fornito ma al momento non mi posso permettere altri dischi... e Whole Foods Market, mega shop di cibi organici che m'ha messo una voglia matta di saperne di più su cucine etniche, spese sostenibili e via dicendo... poi giri vari per le vie del centro e Town Lake, bel parco sulla riva del fiume, vera oasi nel deserto!
Tra poco mi avvio verso casa di Ohms, forse si esce stasera qui in centro, altrimenti ho anche domani a disposizione! E sempre domani ci spariamo anche SoCo, ovvero la parte sud della città che non dovrebbe essere male, dice Holy Bible.
Paura nera per l'autobus per New Orleans, stasera vado alla stazione ad informarmi, mi sa! Cazzo cazzo.
Federer vince gli US Open, bestia. Nadal gli fa le pippe.
Sto bene ma inizia a mancarmi casa. Bella mail di Fabio da Torino, sono stati ospiti, lui e Ale, da Refo: serate e concerti organizzati su al nord, coproduzione per i Jesus Franco e non sapevo un cazzo. Soci infami!
Hey, sono in Texas, e sono nel punto più a sud mai raggiunto in vita mia! Per ora.
Forse torno a casa a piedi.
Casa di Ohms, se vi viene il dubbio.

8 SETTEMBRE, LUNEDI', "PARIS, TEXAS". NO, AUSTIN


Appena svegliato dopo una notte a intermittenza, sosta di un'ora ad Amarillo, vicino al confine col New Mexico. Tra mezz'ora si riparte, io piano piano mi sveglio, ma mancano ancora 12 ore per l'arrivo ad Austin... intanto cambia l'ora, meno sette rispetto all'Italia e iano piano ci avviciniamo.
Rimaste poche città: Austin New Orleans Memphis Nashville Atlanta Miami e... Orlando, che però conta per metà quindi sei e mezzo! Ah, e Dublino, che dopo la distanza degli USA sentirò un pò già come essere a casa... certo che dopo questo viaggio l'Europa mi sembrerà più piccola, e l'Italia nemmeno a parlarne!
Finesettimana a Bologna e Pescara assicurati, ed è ora di visitare bene anche il sud, eh!
Comunque sull'autobus i matti non mancano mai, ce n'è una proprio davanti a me che non sta zitta un attimo. Mi mancheranno al ritorno a casa. Come no!

15.30: appena partiti da Wichita Falls, il posto con le macchinette automatiche delle schifezze alimentari più cheap d'America! E col footlong subway praticamente mi sono sistemato la giornata, good! Sto andando un pò troppo di americanismi, mi sa...
7 ore di viaggio ancora, tappe anche a Fort Worth e Dallas, che almeno vedrò un pochino... comincio a non sopportare più i lunghi viaggi in autobus, fortuna che questo è l'ultimo veramente lungo... se non contiamo le 12 ore Austin - N.O. e le 15 da Atlanta a Miami... però almeno quelli sono completamente in notturna, e passa meglio!
Sedici giorni di viaggio, vedi di farti bastare i soldi, va.
Il tempo nel frattempo fa schifo, nemmeno uno spiraglio d'azzurro, e anche il paesaggio piatteggia... fanculo Texas.
Fa impressione leggere il diario di un mese fa: è davvero passato così tanto tempo?! Chissà come sarebbe viaggiare di CSing per un anno intero?!
Eh eh eh, un mese fa era lo 08/08/08. Eh eh eh.
7 SETTEMBRE, DOMENICA, JURASSIC DENVER!


E invece oggi sono proprio contento, qui a Denver, mi sto davvero divertendo!
Ieri sera poi Mark è venuto a prendermi alla stazione, e siamo andati prima in un locale dove c'era una sfilata di moda indie e un bel concerto garage con una band di Austin, Dirty Hearts, bravini. Bender's, il locale. Incontro con due amici di Mark e tre ragazze che sfilavano, fighe due delle tre!
Poi un altro bel locale, il Rock Bar, e infine un posto enorme di cui non ricordo il nome! Il tutto condito con le birre a non finire offertemi da Mark e gli altri! Belle chiacchiere e empatia, specie con Mark, probabilmente la persona con cui mi son trovato meglio in tutto il viaggio.
Poi a casa, enorme materasso gonfiabile sul quale crollo come un sasso! Ero proprio alla frutta...

OGGI: dopo una bella dormita doccia, internet, l'incontro con Princess, la gatta di Mark e Dave, e poi partenza!! Siamo andati in macchina sulle montagne rocciose, panorama spettacolare, verde e marrone e azzurro e basta, laghi e sole, e un buon pranzo in uno chalet che faceva tanto Trentino! Poi incontro col fratello Dave, di ritorno da una tre giorni di campeggio: 39 anni lui, 33 Mark, entrambi due ottime persone! Altre escursioni e arrivo in macchina al monte-che-non-mi-ricordo-il-nome, 3945 metri, il punto più alto raggiunto in vita mia!!!
Ritorno a casa, relax totale, un pò di ennesimi dibattiti elettorali in TV, ottima cena con risotto, pollo, maccheroncini al formaggio e gelato (!!!)... visto un pò "Il Sesto Senso" e chiacchiere a non finire!
Alla fin fine Denver me l'ho vista soltanto ieri sera, mi in compenso ho trascorso davvero 24 ore d'oro! Spero davvero di incontrarli di nuovo i fratelli Bick, le migliori persone che potessi mai sperare di trovare!
Adesso mi aspettano 22 ore di autobus, zitti che non è pieno nemmeno per metà e mi faccio un bel pisolino!
Ah, belle chiacchiere con babbo, posto a New Orleans assicurato, domani Ohms mi aspetta in stazione, restano scoperte solo Nashville, Atlanta e Miami. Ottima, ottima, ottima giornata!!
E mi son visto le montagne pure da vicino! Totale Denver 8 e mezzo, sì sì. Quasi in top 100 su CSing italia... piccole idiote soddisfazioni da condividere col diario, durante il limbo di solitudine dell'autobus!
E a casa scaricare Zeitgeist e Loose Change, ricordarsi! E cercare i nomi dei posti visitati (meno uno! Pranzo e lago a Dillon).
6 SETTEMBRE, SABATO, NEVADA, UTAH & COLORADO BY BUS. THEN DENVER


Giornata ALLUCINANTE ieri. Di quelle che le racconti e nessuno ti crede.
Pomeriggio passato con Lukas in giro per lo Strip, casinò vissuti più da fuori che dal dentro, e Fashion Show Mall a cercare un pò di fresco, a mangiare il minimo possibile livello sopravvivenza e a scroccare internet all'Apple Store, cacchio, anche qui!
INCREDIBILE: trovato appoggio A NEW ORLEANS... da una tipa che è stata pure in ANCONA!!! Felicissimo!
Peccato che nel frattempo ho ricevuto TRE risposte positive da Fort Worth, che a questo punto dovrò declinare... mi spiace perchè a Fort Worth, parole loro, non va mai nessuno, ed erano contentissimi di ospitarmi! Bella gente.
Ore 17 saluto Lukas, rimaniamo per incontrarci la sera ma poi è stato impossibile beccarsi, stasera gli scrivo una mail... poi camminata devastante fino a casa, sotto un sole che alle sei del pomeriggio, davvero, faceva 42°C! Poi incontro a casa di Tim con Kristina, Vaida e un'altra tipa, lituane, ospiti CSing di Tim, reduci da due mesi di lavoro in Alaska e ora in viaggio tra San Francisco, Las Vegas, Grand Canyon e New York... Kristina carina, c'è feeling, poi cazzi miei :)
Mezzora di relax in piscina e sauna open air, figata... doccia, poi a cena fuori, ottima caesar salad con insalata, formaggio, bruschette, pollo e acto balsamico... non sono nemmeno riuscito a finirla tanta era! Le ragazze a scattare foto peggio di giapponesi impazzite... Strip di notte, stavolta DENTRO ai casinò, Luxor, Excalibur, New York New York, lusso, costruzioni e attrazioni a non finire quasi fosse una competizione di spettacolarità tra i vari casinò... ubriachi, ragazze all'addio al celibato, disperati, ricconi, signore di mezz'età usurate dal tempo e drogate di gioco, montagne di soldi ad arricchire tasche e illusioni ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo... luci e slot machine, tappeti, Tim che si muove come a casa, non molto loquace, noi a smitragliare foto.
Poi si parte.
Prima si portano le ragazze a casa e poi me alla stazione degli autobus.
Senonchè.
Senonchè l'auto di Tim, o meglio Tim, non vede l'isola di cemento nel mezzo della strada, e si spaccano due ruote, anteriore e posteriore, l'asse anteriore e forse il posteriore, e non so quale forza sovraumana ci ha salvato dal ribaltarci a 100 all'ora. Siamo vivi per miracolo.
Le bestemmie di Tim che però si placa subito e riprende il controllo della situazione chiamando il carro attrezzi. Io e le lituane col cuore in gola e tremarella.
Il tutto tra Spring Mountain Road e Tropicana Avenue. Ovvero dalla parte opposta della città rispetto alla Greyhound station.
Insomma, salutiamo Tim, calma impassibile la sua, mi dispiace ma cazzo se sei strano, ciccio! Un pezzo di strada assieme, scambio di e-mail, baci, saluti. Simpaticissime, tra lo spavento e l'eccitazione per quanto accaduto.
Dopodichè mi metto in viaggio, a piedi. Ho quattro ore di tempo e una decina di km da percorrere, l'intenzione è perlomeno di arrivare allo Strip e poi da lì prendere l'autobus sempre dritti direzione nord.
Senonchè.
Senonchè raggiungere a piedi lo Strip, causa groviglio di autostrade nel mezzo, è impossibile, e mi perdo tra parallele buie e quartieri industriali tra bestemmie a non finire. Dopo alcuni km senza via di uscita mi decido a fermare un taxi, ma non ce n'è nemmeno uno che si fermi!
Culo vuole che una signora sui sessanta mi dìa un passaggio: lei con qualche rotella fuori posto, gli interni dell'auto tappezzati di moquette rosso bordeaux e strani pacchi a riempire i sedili posteriori, io con la paura di essere violentato o peggio.
Dopo un pò si rivela però normale, e fioccano le chiacchiere sulla sua vita passata in Belgio e in Spagna, sul Sessantotto e sulla vecchia Las Vegas, con annesso free tour del vecchio Strip. Sarah, che il tuo dio ti benedica!!!
Finalmente, ore 1:45, arrivo alla stazione, e c'è pure un bus per Denver alle 2:30! Niente biglietto, basta il Discovery pass mi dicono gli operatori della stazione, troppo impegnati a buttar fuori a calci in culo ubriaconi e tossici. Una fauna pazzesca, matti a non finire.
Appena si parte, autobus pieno ma non fa niente, mi addormento in un lampo. Una giornata tanto intensa ancora non m'era capitata!

OGGI, 11AM: in un autobus nel mezzo dello Utah e delle montagne rocciose striate di Colorado per milioni di anni, spettacolo. Io ancora stanchissimo, rimettiamoci in sesto.

PIU' TARDI: finalmente a Denver dopo un viaggio senza fine.
Il centro è carino, anche se il bello probabilmente è tutto qui. Sembra natale, un viale pedonale, 16th Street con gli alberi pieni di luci... anche la temperatura finalmente è calata, dopo quattro giorni nei forni di Arizona e Nevada.
Tra poco chiamo Mark e mi faccio venire a prendere. Intanto mi sono beccato la fregatura del Cafè Colore, ristorante italiano che la Bibbia Planet lodava per i prezzi bassi e le dosi abbondanti: mini-finta-margherita e birra 15 dollari, porcoddio. Tornare per una settimanella al fedele Subway, altrochè, così mettiamo i conti a posto!
Denver, un fuoriprogramma fuorirotta che perlomeno mi ha permesso di vedere un pò di Rocky Mountains, peccato per le 30 ore e passa di autobus tra andata e ritorno verso il sud...
Oggi sono proprio a pezzi e non ho voglia di pensare più.
5 SETTEMBRE, VIVA LAS VEGAS


Mezzogiorno circa, seduto fuori al Fashion Show Mall, mega centro commerciale, bevendo una sprite. Mangiare non se ne parla, visti i prezzi, mi farò bastare la colazione di coffee & donut fino a cena... o almeno ci provo!
Caldo simil-Tucson, The Strip di fronte a me e casinò dappertutto, e poco altro da vedere... di giorno non fa tutto questo effetto, ma di notte il milione di luci lascia il segno!

La voglia di giocare al casinò è tanta, ma visto il budget e la situazione proprio non me lo posso permettere!
Ieri, all'arrivo in stazione, saluti con Lukas che dovrei incontrare più tardi, poi incontro con Tim, 40enne con la faccia un pò da psicopatico, sorrisi pochi ma col tempo abbastanza socievole... birra con lui e un suo amico, giro a Fremont Street sotto la spettacolare galleria di luci, poi a casa, chiacchiere e foto sulla Death Valley... bella dormita... doccia, sistemata tutta la faccenda CSing, scritte le cartoline per Fra e Zia, camminata lunghissima dalla periferia del residence di Tim fino a qui, adesso finisco la Sprite, vado a fare la cacca e poi pronti per il Las Vegas Blvd. Ovvero, The Strip!

Per Denver no problem, Mark, il fratello di Dave, mi viene a prendere in stazione. E alla fine deciso per la coppia Fort Worth - Dallas... New Orleans ce la facciamo al prossimo US tour, in auto, assieme al Grand Canyon, alla Death Valley, alla Monument Valley e pure Arches National Park, che tanto mi sa che non faccio in tempo.

Voglio una foto al casinò col sigaro in bocca e il cappello da cowboy...
4 SETTEMBRE, ARIZONA & SIN CITY


On the road again, Arizona.

Abbiamo passato Flagstaff un'ora fa e l'arrivo a Sin City è previsto per le 21. Finora poco da raccontare, autobus Greyhound, stazioni Greyhound, un twix, un caffè, un pacchetto di Doritos a pranzo... sveglia alle 5:30, i saluti con GM, autobus pienissimo, un pisolino. Poco più.
Bel panorama fuori, ma mi rode non poco non vedere il Grand Canyon e la Monument Valley, cazzo. Informarsi meglio e prima, la prossima volta, pirla.
Speriamo che Las Vegas non sia una L.A.2, ma è proprio quello che mi aspetto... dai, per un giorno e mezzo si può anche fare... e poi, che US Tour sarebbe senza una sosta a Las Vegas?!?
Stasera o domattina voglio sbrigare definitivamente la faccenda appoggi CS: Fort Worth, Nashville, Atlanta e Miami i posti in cui ancora mi manca un tetto, e poi non ci penso più.
Pensieri sparsi: cibo messicano da 10 e lode, altri pensierini porno, forse a Las Vegas c'è l'ospite lituana e a Denver di sicuro le due di Milwaukee... lei mi aspetta a casa... mancano due settimane, nè triste nè felice, semplicemente due mesi di viaggio si sentono eccome.
In Arizona ce n'è di gente strana: cowboys, rednecks, la discendenza della schiavitù nera, ignoranza, tipe da favola a gocce d'acqua e ciccione diffuse. Dialetto strettissimo e republican a go go. Paura.

P.S. per Frà presa cartolina delle Seven Falls, invece che quella prevista da New Orleans. Azz! Tecnicamente oggi si conclude la sesta settimana di viaggio. SESTA SETTIMANA!

PIU' TARDI: meno due ore all'arrivo, vicino a me un ragazzo tedesco, Lukas, che sta facendo il mio stesso viaggio, ma di 3 mesi, percorso inverso... e ha vent'anni! Abbiamo appena scambiato i contatti, anche lui un CSer anche se qui sta andando prevalentemente per ostelli. Il paesaggio fuori dal finestrino, col sole che sta tramontando, ve lo lascio immaginare.
Qui sì che siamo vicini al Grand Canyon, non a Tucson! La prossima vita, se vengo in Arizona, l'appoggio Couchsurfing lo cerco a Flagstaff.
Definitely!
3 SETTEMBRE, TOUCHING THE HEART OF THE EARTH, SABINO CANYON, TUCSON


Di ritorno dalle Seven Falls, uno dei giorni più spettacolari di questo viaggio!!
Quattro ore camminando, fino a questo momento sei miglia in mezzo alla natura e nulla più, rocce aride e cactus colossali, verde e marrone e il blu del cielo e il giallo fuoco del sole... lucertole giaganti, serpi, ragni, libellule e esseri non meglio identificati, che all'inizio brividi ma ora non ci penso più. Ho guadato non so quante volte il fiume, mi sono arrampicato tra le rocce, il tutto sotto un sole allucinante, torso nudo e maglietta, inzuppata nel fiume a intervalli regolari, in testa... tre litri d'acqua consumati, un calore che ti fa sudare l'anima. Ma ne valeva la pena, le sette cascate sono un paradiso, e io a rilassarmi e a godermi l'impresa su una roccia in mezzo al fiume, poltroncna d'onore proprio di fronte alle cascate che grondano qui di fronte a me!
Una miriade di foto scattate. Cinque persone incontrate, ma solo al ritorno: alle Seven Falls eravamo solo io e questa meraviglia di natura, stupendo!!
L'ho detto a mamma stamattina, alle 6 uscendo di casa, ed era preoccupatissima! Più tardi le manderò un messaggio...
Tra poco mi rimetterò in cammino per uscire dal parco, manca un'altra oretta circa di strada... me ne vado a mangiare qualcosa e poi mi butto in piscina al residence di GM. E stasera in macchina fino a Mt. Lemmon: Arizona vissuto in pieno!
Ieri ho passato il pomeriggio nei dintorni della University of Arizona, campus fantastico ma un caldo torrido e insopportabile... con tutti i bagagli ho sofferto non poco e per la troppa caffeina mi sono venute pure le solite cazzo di palpitazioni, da restarci secco...
Poi alle 17:30 incontrato GM Hakim, tipo in gamba e simpatico, che ha anche girato tutta l'Italia! Originario di New York, fa l'insegnante alle scuole medie e ha pure un anno meno di me! Madre italiana, padre libanese.
Siamo andati a mangiare in un ottimo posto messicano, preso qualcosa di simile ai burritos che non ricordo come si chiami... buone chiacchiere, poi tappa in una palestra dove frequenta un corso di percussioni brasiliano, fighissimo, un sacco di gente, e ho conosciuto pure una ragazza dalle tette enormi, di colore, lei e le tette, che ha vissuto anche a Milano e Modena.
Poi a casa di GM, residence fuori Tucson e a lato del canyon, bell'appartamento; doccia, internet, book crossing, non ricordo il titolo speriamo sia bello quello che ho preso ma non ci credo, e a nanna che il sole pesa.
Stamattina sveglia alle 5:30, puttana troia, ma almeno ho beccato un pò d'ossigeno fresco! Colazione, chiamata a casa, e all'avventura! Tucson 8, Sabino Canyon 10, nove di media ci sta eccome! San Diego invece 8 e mezzo, 9 era troppo, sù.
Via, mi rimetto in cammino...

PIU' TARDI: al ritorno dal canyon buon pranzo con Lo mein vegetables noodles, col tipo del take away malesiano che mi parlava dell'Italia, dei viaggi e dei vicini di negozio!
Poi al club del residence/villaggio di GM, deserto, un pò di biliardo tra me e me e quindi una bella oretta in piscina, figata, sotto il sole... la voglio anch'io una piscina all'aperto a casa!! Poi, quando è tornato GM e sono andato a cambiarmi, ho notato la mia imbarazzante abbronzatura da muratore... brividi!!
Quindi giro in macchina a Mt. Lemmon, bellissime panoramiche del canyon e di Tucson durante il tragitto... poi altra ottima cena messicana con burrito vegetariano, nachos e salsa chili! Per la cronaca poi, il cibo di ieri si chiamava Chimichanga, buono buono.
Usciamo alle 19:15 ed è già notte, e finalmente capisco perchè: l'ora qui DOVREBBE essere diversa dalla California, ma d'estate in Arizona c'è una sorta di ora legale che sposta le lancette di un'ora indietro, per far fronte al caldo! Solo che, essendo molto più a est, la notte arriva prestissimo...
Infine a casa, cercando nuovi appoggi su internet... mail di Lupacchiozzi, Gazzetta, e tra poco to bed che domani, destinazione Las Vegas, altra levataccia!
2 SETTEMBRE, MARTEDI', HELL OF TUCSON


Ahhh... l'Arizona! Che caldo fottuto!!! Non tira un filo di vento e ci sono 42° all'ombra, diocanide.
Che figata però!! Per arrivare qua strade in mezzo al nulla, montagne striate di rosso e storia sullo sfondo, come nelle foto dell'Arizona! E qui case dalla forma strana, la storia dei nativi di queste terre che permea l'ossigeno... case che sembrano fatte di sabbia, cactus, costruzioni industriali in rovina, ruggine, binari ferroviari morti.
Adesso mi trovo in un bar a 6th street, colori psychedelici e disegni sixties sulle pareti e sulle colonne degli edifici rigorosamente bassi. E un sole che evapora le pietre!
E' quasi mezzogiorno, e sinceramente ho davvero paura a mettermi in cammino ora verso l'università! Oggi mi faccio la città, ma domani, in un modo o nell'altro, a vedere il Sabino Canyon e il Mount Lemmon io ci vado. Voglio immergermi completamente nel deserto.
Adesso l'Arizona è DAVVERO dentro e fuori di me.
L'ora non è cambiata. La barista ha sgamato nonsocome la mia italianità e cosa fa? Mette sullo stereo PAOLO CONTE, la dea!
Mancia assicurata, baby.
1 SETTEMBRE, LUNEDI', TIJUANA Y SAN DIEGO


En un bar a Tijuana, 12:30, Corona y Marlboro.
Tipico, no?!
C'è il sole, giro con la mia casa mobile, nel tardo pomeriggio riparto per gli USA.
Il centro città non è male, miscela di Mexico e turismo da confine... molti visitatori, tutti i ristoratori e i baristi che cercano di trascinarti nei loro locali. Musicisti muniti di sombrero ad ogni angolo della strada, che ti "offrono" le proprie canzoni... abbonda il folklore, ma il Vero Messico è a sud. Da visitare, ma la prossima volta.
Sono uscito poco fa da un internet point, mail di Jose e Mar, di Leo, di Andrea, da babbo, preoccupatissimo per l'uragano che proprio oggi ha raggiunto New Orleans, speriamo non faccia troppi danni... felice di sentire tanta gente, m'ha rinvigorito dopo la stanchezza di stamane. E m'ha rinvigorito pure il pareggio della Fiorentina all'89°! eh eh...
Altre cose da fissare nella memoria: i taxi autobus ultra economici, le mail dei CSers che mi dicono di tenermi alla larga da New Orleans.
Relax e felicità ora, mi sento leggero.
Ieri poi arrivo alle 7 a casa di Victor, dopo 40 pesos di cibo spesi in un ristorante... cinese!! E abbondante, anche, visto che oggi c'ho pure pranzato... dicevo... arrivo alle 7 e a casa ci sono Lionel e la ragazza, coinquilini di Victor che sta tornando da San Diego: mezzora di chiacchiere, gentilissimi... poi arriva Victor, simpatico e ospitale anche lui, buon feeling sin da subito come Portland, NYC o Seattle, scambi di musica, giro al supermarket dove tutto è economicissimo (e a sud lo è molto, molto di più)... e prima di andare a dormire mi sparo Into the Wild, bello, ora capisco perchè tutti, poco prima che partissi, mi chiedevano se l'avessi visto! Triste il finale, ma nuova carica e linfa per il viaggio... anche se la situazione è del tutto differente!
Casa di Victor comodissima, tutta la sala e la cucina e il pc per me... e m'ha pure preparato la colazione, trovata in frigo con un bigliettino, pan carrè e burro d'arachidi! Doccia. Bagagli. Ripartenza, di nuovo sulla strada: è settembre, e sono in Messico.

Più tardi: ERO in Messico. Sorpresa, caro diario, sono a San Diego!
Erano le 14 e avevo visto tutto ciò che volevo vedere a Tijuana e, piuttosto che girare in tondo per strade tutte uguali fino alle sei del pomeriggio... mi sono detto, perchè non fare una tappa anche a San Diego?! Tanto era di strada! Per di più l'autobus parte da qui alle 23, così che alle 9:15 sarò a Tucson, anche prima del previsto!
Alla frontiera nessun problema, l'ho attraversata a piedi dopo 200 m di fila, ma non m'hanno fatto nemmeno una domanda... meglio così! Adesso sono in un'altra Little Italy dopo aver visitato il porto. La città non è male, pulita e vivibilissima, ma credo le manchi quel carattere, quella personalità che rende San Francisco San Francisco e New York New York. Insomma: bella ma moscia. Un pò. E poi aspettiamo, ho ancora diverse ore per girovagare, magari mi colpisce di più!

Più più tardi: ma a Frisco i bagagli pesavano così tanto?! Non è caldissimo, è tutto in pianura, ma sto soffrendo come un cane! Però non mi importa perchè sono di ottimo umore, felicissimo per aver aggiunto una tappa al mio viaggio! Ed inoltre San Diego si sta rivelando davvero niente male, 4th e 5th street ce ne hanno eccome di personalità, strabordanti di ristoranti e bar d'ogni tipo... la città è molto pulita, forse troppo rifinita per i miei gusti, ma dopo Downtown L.A., Hollywood e Tijuana ci stava proprio!
P.S. Tra le mail ricevute dimenticavo Paolo, che tra tutti è quello che mi scrive più spesso, grande! Forse è l'unica persona che conosco che avrebbe fatto un viaggio come quello che sto facendo. Empatia. Un concetto che m'è venuto in mente oggi e che mi fa vedere più chiaramente, mi fa capire meglio perchè in alcuni posti mi sono divertito alla grande e in altri meno, per il 90% è dipeso dalle persone e dal feeling che si è instaurato, indipendentemente dalla città o dal tempo di permanenza... Will, Dana, Emilie, Nora, Keyra, Celessa, Ian, Nick, Jordan, Roxanna e Victor le persone con cui mi sono trovato meglio... all'estremo opposto Ron, Tony Francis, Zephyr... nel mezzo gli altri. Empatia. Nuovo metodo di giudizio aggiunto.
Nuovi voti: NoHo 7, Hollywood, West Hollywood e Beverly Hills 7, Downtown 7, Santa Monica 9. Tijuana 8, appena raggiunto. San Diego 9, la quiete dopo la tempesta, yo!
Qui intanto si formulano ipotesi sulle sostitute per New Orleans: Oklahoma City + Dallas o Forth Worth + Dallas? La prima mi farebbe vedere uno stato in più, ma mi toccherebbe dormire tre notti di fila in autobus, arrivando poi a Dallas alle 5 del mattino il che non è bene e giusto. No. La seconda ha uno stato in meno, dovrei chiedere appoggio per una notte in più a Austin e dovrei trovare pure un posto per una notte a Fort Worth (senza acca sulla prima!) o Dallas. Anche se c'è un pelino più di comodità e poi la Bibbia dice che FW merita. Vediamo...
Magari alla fine si va a New Orleans senza problemi! Dai... facciamo che ci sentiamo domani in Arizona, caro diario...
31 AGOSTO, DOMENICA, WELCOME TO TIJUANA


Appena partiti da Downtown L.A.!!!
E dire che ho rischiato grosso, che alla stazione di NoHo avevano problemi col computer e coi biglietti, ma alla fine m'hanno imbucato clandestinamente sul primo bus per il centro...
Addio anche alla strizza per il rientro negli USA, ho appena chiamato casa e domani mi ricaricano postepay e cellulare!! Con 480 dollari per 22 giorni me la dovrei cavare, no?!
Un bel problema è invece l'uragano Gustav, che è diretto a New Orleans, e già un tipo di Couchsurfing m'ha detto che non mi può ospitare che stanno evacuando la città! Spero tanto che vada per il meglio, ma mi sa tanto che New Orleans salta, cazzo! Era una delle tappe principali... speriamo bene almeno per Austin, anche se lì non dovrebbero esserci problemi...
Stamattina al risveglio ottima sorpresa: Roma pari, Milan sconfitto in casa dal Bologna!! Da non credere... e stasera Fiorentina - Juve, forza viola!!
Ieri sera invece bella cena all'Islands Burgers, 3 ottimi tacos vegetariani e una bella Corona con lime: la cucina messicana mi piace sempre di più! Io Ron JJ Timmy e due CSers, uno neozelandese e uno di L.A... poi bel tour in macchina, le solite cazzare di Ron T (vorrei dire che il suo modo interrogativo di pronunciare il mio nome mi mancherà, ma non è vero!)... visti i luoghi in cui sono morti John Belushi e River Phoenix... lo Whiskey a Go Go dove suonavano i Doors... tutti gli edifici importanti della Hollywood cinematografica... Tent City, ovvero la zona con più senzatetto in tutta downtown, tristezza infinita... e infine il Mulholland Drive, con le mastodontiche panoramiche di Hollywood e ancor di più di tutta la Valley! E ancora le case della gente come George Clooney e Julia Roberts e altri mille che Ron le sapeva tutte a memoria, cazzo di malato maniaco... insomma, un bel tour conclusivo!
E finalmente si riparte, io bello pulito e sbarbato, il guardaroba fresco di lavatrice, un tetto sicuro e i soldi in arrivo!
Finisce agosto, e tutto va per il meglio.

Più tardi: sempre sull'autobus, mi rompo le palle, penso alle prossime uscite Bloody Sound che sono tante, forse troppe. E penso che voglio un figlio, complice la bambina di meno di un anno e il bambino sui tre con la loro mamma qui vicino a me.
Sono quasi a San Diego, ascolto Vel, Gerda, Sedia, Uochi Toki e altre cose belle.
Jackob testa di figa eletta main theme della O.S.T. del viaggio. Deciso.

Più tardi: primo impatto con Tijuana e Messico impressionante: da San Diego a qui, nell'arco di dieci km, il mondo si rivolta come un calzino. Degrado, rovine in ogni dove, case basse e colorate e usurate dal sole e dal tempo... mille insegne dipinte a mano, auto di vent'anni fa, il metallo che lascia il posto a legno decrepito e cemento che sa di sabbia... tassisti abusivi dappertutto, il caldo, le urla e le risate.
Per arrivare a Otay ho preso un taxi, che altrimenti ero perduto, visto che i mezzi pubblici nemmeno se. 70 pesos, nemmeno caro.
Victor a casa non c'è, e lo sapevo. Ma non sapevo che non c'erano nemmeno i suoi amici! Vabè che è presto... intanto mi faccio un giro qui intorno, anche se con questo caldo e con tutti i bagagli è un'impresa...
Ho cambiato 20 dollari in 200 pesos, ma col taxi, una coca e un pacchetto di patatine ne ho già consumati metà!
Qui mi piace, ma con tutte le borse è scomodissimo e ho paura ad andare troppo in giro...
Uè, sono in Messico!!! Ma cazzo, la dogana inesistente, non ci siamo nemmeno fermati!!! Quindi: niente timbro.
Uffa!
30 AGOSTO, SABATO, GETTING TO FAME IN HOLLYWOOD


Qui al campo sportivo di NoHo me la prendo comoda, non c'ho voglia di fare un cazzo, oggi!
Mi guardo qualche partita di tennis, ho davvero voglia di imparare... sdraiato sull'erba, mangio la marmellata in piccole porzioni da take away, fumo qualche sigaretta, viaggio di mente e scrivo.
Tennis... il servizio ce l'ho già buono, ma il rovescio piange e poi vorrei imparare bene tutti i colpi strani ecc ecc. Dai, quando torno mi ci metto sul serio, smetto di fumare, corsa bici nuoto così mi alleno, e tante ore alla settimana sul campo... già mi immagino i tornei, come al solito parto con i viaggi mentali già prima di iniziare...
Stamattina sveglia alle 11 causa telefonata da casa: mi sa che babbo se la compra davvero la Harley! Figata, prendo subito la patente! Poi lavatrice da Ron, grande incazzatura per l'1-1 dell'Inter con la Samp... speriamo bene... vabbè che gli ultimi due anni abbiamo sempre iniziato il campionato con un pareggio, ma quest'anno è più dura... dai!
Domattina si parte, e nel primo pomeriggio avrò il mio terzo timbro sul passaporto: Mexico!!! Era ora, Los Angeles m'ha stancato proprio... oggi volevo andare a Santa Monica, ma 2 ore andata e 2 ore ritorno di viaggio non mi conveniva. E non mi andava... quindi relax. Poi alle 19:30 incontro con Ron a cena zona Hollywood.
E' ora di ripartire, quasi due settimane fermo in California m'hanno smorzato la sensazione del viaggio, troppa staticità.
Dai che da qui in poi sarà un viaggio continuo, permanenza massima in ogni città di 2 giorni fino a Miami. 3 giorni, relax finale e ritorno a casa... sicuro che tra una settimana rimpiangerò la quiete californiana!
Maledetto Ibra, potevi farlo un altro golletto!!!
Un pò preoccupato per il Messico, speriamo mi facciano rientrare senza tante storie...
Ieri poi un paio di belle onde a Santa Monica le ho beccate, che figata!! Una forza d'urto impressionante, e io a ridere e a farmi prendere a schiaffi dal mare! Speriamo che anche a Miami sia così!!
La sera invece concerto dei Sweet Eve in un bar mega scrauso a Hollywood: i tre del gruppo, Tim che cantava negli All 4 One, vincitori di un Grammy nei '90... poi una CSer di Austin, Christine, e Sarah, sorella del batterista, che, naturalmente, Ron s'è scopato stanotte: cristo, tre ragazze in quattro giorni! E stamattina m'ha pure chiesto: "che pensi di me, Alessandro?! (con la sua cazzo di pronuncia) Che sono una puttana? That I'm a whore? That I'm a slut?!"... completamente pazzo questo Elvis dei 2000...
Ieri puttana la miseria lì da Ron quasi andavo con una tipa niente male, ma da classico coglione ho buttato via l'occasione...
E Ron m'ha pure rimproverato stamattina. Giustamente.
Sveglia ciccio!
Il concerto niente di che, buona tecnica ma sgamatissimi, super veloci, Mr. T sempre tra i coglioni con la telecamera, e mosse da rockstar glam di JJ come il salto dall'ampli di 30 cm di altezza alla fine di un pezzo!!! L.A. Doc.
E dopo il concerto un salto da Roscoe's per provare il pollo con waffle, una mezza torta dolce inzuppata di succo d'acero... buono, anche se solo assaggiato... eh, cibo e sangria completamente gratis ieri! :)
Ma DIECI dollari per i Sweet Eve.
Ho la schiena e le gambe completamente ustionate!
...1-1. Cazzo. Dai, a dopo!

Ore 20: Hollywood e Highland, davanti al Kodak Theater aspettando Ron e Timmy: gente a fiumi, strafighe tiratissime, pupazzi losangelin, turisti, pazzi e barboni, gente travestita da personaggi delle ultime uscite cinematografiche o dei cartoon, pagata probabilmente dai negozi della zona, e la gente che esclama "Oh, c'è Marilyn Monroe!", "Guarda tesoro, c'è Homer!", e fa le foto con loro... per terra disseminato di stelle con i nomi di personaggi famosi o già dimenticati, il famigerato Walk of Fame. Una fauna variopinta che puzza di finzione. D'altronde siamo a Hollywood, no?!
Prezzi esorbitanti dappertutto, grandi macchine, opulenza ostentata fino al rigetto, ogni luogo con una funzione minimamente "culturale", musei, teatri, è sponsorizzato fino al midollo.
Tutto ciò che si può pensare di male sugli USA, qui a Hollywood c'è. Los Angeles non fa per me, e io non faccio per Los Angeles.
Proprio in questo momento stanno passando dei poliziotti. A cavallo. Ad un primo pensiero sembrano così fuoriluogo... poi capisci che sono un'attrazione turistica anche loro: madonna, ma dove sono capitato!?
Messico, arrivo.
29 AGOSTO, VENERDI', SURFIN' IN SANTA MONICA, L.A.


E finalmente mi immersi nelle acque del Pacifico!!!
Sono qui sulla spiaggia di Santa Monica, sole, sabbia pulitissima, spiaggia enorme e non troppo affollata; mare azzurro, e le onde non sono altissimissime, che palle!
La zona è proprio come me l'aspettavo, sembra un telefilm! Palme dappertutto, peggio che a Beverly Hills, casette sul lungomare, alberghi e tanta gente bella e brutta. Che fatica per arrivare fin qua, due autobus per un'ora e mezza di tempo... in autobus chiacchiere in spagnolo con due messicani, sulle differenze linguistiche tra Messico e Spagna, sulla città, sull'Inter e sull'Italia... buon passatempo e belle risate, grazie Alexis e socio!
E poi ottimo brunch con uova strapazzate, patatas bravas, french toast e coffee&milk, che alla fine m'hanno fatto pure lo sconto perchè la carne non l'ho mangiata! Je je...
Finito Breakfast of Champions, SPETTACOLARE. Da rileggere assolutamente in italiano, e leggere altro ancora di Vonnegut.
Un altro paio d'ore a cuocermi a puntino qui a Santa Monica, adesso, poi punta a North Hollywood verso le 20:30 che si va a vedere i due acciuffacani di JJ e Tony in concerto a Hollywood... parola d'ordine: fingere di apprezzare!
Quando tornerò in Italia sarà già autunno. Merda.
28 AGOSTO, GIOVEDI', HOLLYWOOD, WEST HOLLYWOOD & BEVERLY HILLS, L.A.


Tanto sono il solito testa di cazzo! Lo sapevo io.
Mi sono appena adesso altri quattro ciddì all'Amoeba Records di Hollywood: June of '44, Rodan, Lisa Germano e Brainiac.
E' che costavano così poco...solo che messi insieme fanno altri 24$! E zitti che ho resistito, sennò mi prendevo pure Chrome e Yo La Tengo...
Fatto un bel giretto per Hollywood, Walk of Fame, Sunset Blvd, il simbolo di Hollywood sullo sfondo, che figata! Ora giù per West Hollywood, tra poco arrivo a Melrose e poi giù fino a Beverly Hills... insomma, mi faccio il pellegrinaggio della TV spazzatura degli Anni Novanta! E poi in giro è pieno di cartelloni pubblicitari della nuova serie di Beverly Hills 90210: arrivato giusto in tempo!
Comunque, a parte il fatto di essere a Hollywood, il pensiero di ESSERE, STARE QUI, c'è ben poco di interessante... lo ripeto per l'ennesima volta, questa città mi dice poco o niente. Turisti, wannabes e cerebrolesi americani sfondati di soldi. E pure Tony e JJ mi stanno sempre più sulle palle, una parola dico una porcoddio, non siete i Metallica, cazzoni. Rock star del buco del culo.
Calmo.
Bella mail di mamma ricevuta stamattina, e bella mail sua ieri sera, che mi fa venir voglia di tornare a casa al volo!!
Babbo intanto si informa per i corsi di tennis, che avrò tanto di quel tempo libero! Sport, suonare (voglio mettere su un paio di gruppi), scrivere di musica e non, studiare tutto, svegliarsi presto la mattina e trovare un buon lavoro... insomma, buoni propositi in testa!
Domani e dopodomani mi sa tanto che farò una due giorni di mare, sole e feste la sera, una a casa di un amico di Ron, se non ho capito male, l'altra al concerto delle capre teste di cazzo di Providence, eh eh...
Oh! Tra due giorni comincia il campionato, figa! Samp - Inter DUE fisso, claro.
P.S. Un pò di strizza per il confine messicano, e voci di possibili uragani. Informarsi presto.

Più tardi: due di notte, odio i tempi morti. Voglio andare a dormire per svegliarmi presto domattina per andare a Venice Beach, ma Ron è in camera che si sta scopando un'altra strafiga, beato lui, e gli altri due muti davanti al pc...
Oggi pomeriggio pletora di km macinati, fino a Rodeo Drive e ritorno, naturalmente, rigorosamente a piedi... a casa finalmente buone chiacchiere con JJ e due ore di sigarette e lezioni di italiano... se prende il via con la conversazione in fondo è socievole, dai, un pò tonto 19enne ma a posto... indeciso tra la nostalgia di casa (dall'altra parte degli States!) e la voglia di perdere il suo maledetto accento da East Coast, di sembrare più grande e anche di andare in Italia, dove sono nati i suoi.
Un paio di partite a Mortal Kombat e Sonic col Megadrive, altre sigarette, un pò di Breakfast of champions... cazzo faccio ora???
Ricordarsi di controllare le previsioni del tempo...il cambio dollaro pesos...che altro...sonno...
27 AGOSTO, MERCOLEDI', BOILING IN DOWNTOWN L.A.


Ora di pranzo, seduto in un bar all'aperto vicino Perkins Square, Downtown.
Un caldo della madonna, non si respira, la città somiglia a un giocattolo di sabbia e ferro.
Merita El Pueblo de Los Angeles, il quartiere messicano, merita la Walt Disney Concert Hall, identica al Guggenheim di Bilbao. Il resto è traffico, smog, calore e gli alti grattacieli dell'alta finanza. Negozi e bar indipendenti o simili nemmeno a pensarci... rimango dell'idea che Los Angeles non mi piace.
A casa di Ron sono tutti pazzi, sembra che recitino di continuo, però perlomeno ho spazio e tempo libero. Trovati appoggi anche a Denver e Austin. Sigarette di fronte all'ingresso del residence dove vive Ron, e ieri giro in macchina coi tre pazzi e una loro amica poi finita a letto con Mr. Truppa. Bar ristorante messicano, nachos, salsa chili e una bella Corona!
Una bella dormita sul comodissimo materasso gonfiabile e stamattina quaranta minuti di metro per arrivare in questa cazzo di Downtown: è una città veramente SENZA FINE.
Ieri pensavo a cos'è che sta rendendo questo viaggio così speciale: in fondo non esco moltissimo per locali, cose eccezionali non mi stanno accadendo o quasi... e sono giunto alla conclusione che forse sia proprio il viaggio in sè, la sua lunga durata, la distanza, il modo in cui viaggio, couchsurfing e soldi col contagocce.
Fare lo stesso viaggio in Giappone, Cina, India, Russia o Australia m'avrebbe dato le stesse sensazioni? Trovare la risposta prima del ritorno a casa.
Intanto inizio a pregare che a Tijuana, Tucson e Austin ci siano un pò di nuvole, altrimenti con questo sole è la volta buona che ci lascio le penne...
Ah! Ho fatto caso che più passa il tempo, più i miei reportage giornalieri si fanno lunghi sulle pagine del diario: un pò la stanchezza, fisica e mentale, di girare in continuazione, un pò la voglia di relax, ma sicuramente inizia anche a piacermi l'idea di tenere un diario... non avrei mai pensato di durare più di due settimane! Buona abitudine da conservare anche al ritorno a casa. E la macchina fotografica da usare un pò di più! Eh.

Più tardi: mamma mia, sono ore che cammino, ho le gambe a pezzi! Qui in centro mi resta da vedere solo Chinatown, ma sono quasi le 17 e non mi conviene andare a Hollywood... me ne resto ancora un paio d'ore qui a zonzo e poi ritorno alla Truppa's House.
Un pò mi sono ricreduto: tra Jewelry District, Fashion District e Japantown, anzi, Little Tokyo, la città ha una fauna bella variegata e selvatica. Basta solo entrare nella giusta ottica e ciò che c'è da apprezzare si apprezza... mi piacerebbe farci un giro di notte, ma se voglio finire il viaggio vivo forse è meglio di no.

Ore 21:30: casa di Ron, caricato nuova musica sull'I-Pod, Wallace e myspace che il lettore cd del computer losangelino sembra non funzioni... bevuto un ottimo iced coffee che ci devo prendere l'abitudine, specie qui all'inferno.
Ho deciso che quando torno mi iscrivo a un corso di tennis! ...Riuscirò a farle tutte?!
Tempo morto ora, Ron e JJ al computer a fare non so cosa, io sul divano a scrivere... uaaaawwwnnn...
Cazzo, un mese fa ero al concerto degli MGMT a Brooklyn: sembra una vita fa!!! Un MESE.
Fioretto per il tempo prossimo a venire: ascoltare musica non occidentale.
Continuano pensieri di desideri e pensieri di progetti e pensieri porno, sì sì...
26 AGOSTO, MARTEDI', NORTH HOLLYWOOD, L.A.


All'angolo tra Magnolia Blvd e Tujunga Ave, North Hollywood, L.A.
Primo impatto con la città non proprio positivo, ma pian piano mi adatto... arrivo alle 5 di mattina, fortuna che mi sono svegliato in tempo, sognavo che ero in macchina con Marco Mazzieri e Francesco Bravi e Marco mi diceva di una borsa di studio post-universitaria o qualcosa di simile, e all'improvviso di andare a parlare con una professoressa, incrocio tra la Bassi e la Papalini del liceo, che incontriamo subito dopo per strada... e mi sveglio per alzarmi proprio quando siamo arrivati alla stazione Greyhound di NoHo!! Che culo. E che palle tutte queste sigle.
Vagabondo per QUATTRO ore con buona dose di fifa, poi l'ennesimo Starbucks, un altro bar aperto e infine stazione della metro, tutti messicani e nessuno che offre una sigaretta una, puttana la miseria.
Poi arriva Ron col suo Suv targato Truppa, il suo cognome siculo-statunitense: losangelino doc, slang, il look è tutto, la smania di successo... produttore video, attore, manager di una band, bla bla bla bla.
All'inizio mi sta sulle palle, e un pò mi ci sta tuttora, però devo riconoscere che ha una buona mentalità, farsi il culo per sfondare e avere successo nella vita... buoni discorsi sull'indirizzare la vita dove si vuole lavorando, lavorando e lavorando duro.
Con lui vivono Tony Caputo e Jimmy James, due musicisti di Providence che c'hanno questa band di hard rock iper sgamato che si chiama Sweet Eve e che sembra avere buon seguito... un pò il sonno un pò le diverse linee d'onda, le chiacchiere faticano a decollare, ma dopo un bel pisolino e un bel caffè le cose migliorano, specie con J.J.
E quindi esco per un primo giretto qui a NoHo, tra strade immense, luci di lampioni e d insegne che fioccano come neve, e le palme alte e nere nella controluce del tramonto.
Cena con una bella pizza in un bar dove spicca il manifesto di un liquore prodotto a Sant'Elpidio: il mondo si fa ogni giorno più piccolo.
Domani inizia la vera esplorazione di questa mastodontica città, a partire da downtown.
Obiettivo apprezzare Los Angeles.
25 AGOSTO, LUNEDI', PARADISE IN SAN FRANCISCO


Seduto a Ocean Beach, a dieci metri dall'Oceano Pacifico.
L'Oceano Pacifico, l'oceano più grande del mondo, coast to coast completato!
Appena finite queste righe andrò perlomeno a bagnare i piedi nel Pacifico, di fare il bagno non se ne parla che si gela e tira un vento da paura, vabbè i simbolismi e i gesti e le tappe, ma.
La spiaggia è quasi deserta, e grandissima.
Due ore a piedi da casa di Roxanna, zona Nob Hill, ma di certo ne è valsa la pena!
Ieri arrivo da Roxanna e mi sono dovuto fingere suo amico, conosciuto durante un viaggio in Francia, che c'erano suo cugino e un amico da DC e non voleva sapessero di couchsurfing! Comunque mi calo nella parte, buone chiacchiere, l'amico invidiosissimo del mio viaggio, e buona musica house.
Poi LA DOCCIA, che m'ha letteralmente riportato in vita e reso presentabile al mondo, quindi una bella cenetta thailandese con Roxanna, cibo buonissimo, simpatica lei ma cotti entrambi!
E poi il paradiso, DODICI ore di sonno, su un LETTO.
Stamattina mi sono spazzolato il cibo thai avanzato da ieri, e con comodo, visto che ero solo in casa, mi sono preparato per arrivare sin qui, all'altro capo degli USA.

Più tardi: si riparte, stavolta per davvero, niente Fresno! Tra un'ora e briciole parte il Greyhound per North Hollywood, L.A... solo che l'arrivo non è previsto per le 10am, come da programma, ma alle 5.30 del mattino! Speriamo solo che l'ambiente non sia troppo malfamato...
Oggi pomeriggio poi, ritorno attraverso Golden Gate Park, Haight, Divisadero, Turk St, Japantown e ancora Polk St... una quindicina di km in tutto, ma ormai chi li sente più!
Tappa anche da Amoeba Records, dove ho compiuto la titanica impresa di non comprare niente...anche perchè sono rimasto con 16 verdoni!! Cerchiamo di tirare avanti un altro paio di giorni, poi ritiro di sicuro anche perchè a Los Angeles penso proprio che la metro sarà indispensabile...
Oggi, complice anche il frigo di Roxanna, ho speso la cifra record di 3.70$!!
Ripeto per l'ennesima volta: San Francisco è davvero una meraviglia! E adesso tocca a L.A.

Ore 22:00. Cianfusaglie e gingilletti della mente: le strette di mano clamorose e le grasse risate dei neri, qualche rabbino, predicatori urlanti vestiti da cartelloni pubblicitari, i matti che parlano da soli e che nessuno sta a sentire.
24 AGOSTO, DOMENICA, ALMOST DEAD & SUPERCUP IN SAN FRANCISCO


Stamattina ho seriamente rischiato la morte per assideramento.
Mi sono addormentato sul pavimento della stazione e, quando mi sono svegliato alle 4:30 dopo un paio d'ore di sonno scomodo, avevo il gelo nelle vene: sensazione tremenda, tipo Pamplona la vendetta. E per di più indossavo tutte e due le felpe!
Dopo altro sonno scarso e altalenante seduto sulle panchine, alle 6 di nuovo in strada, freddissimo e grigio di nuvole, alla disperata ricerca di un caffè. Sometimes god bless Starbucks, sometimes, che ha aperto alle 6:30 e m'ha ridato la vita. E quasi m'addormento lì dentro, tra una pagina di Vonnegut e un sorso di calore.
E poi vagabondo come uno zombie per California Ave., che ora capisco perchè sulle foto venga così, io che pensavo fosse un'unica salita! Quindi al parco artistico di Yerba Buena, dov mi faccio un'altra ottima ora di sonno e, quando mi riporta nella realtà il tipo delle pulizie, io che stavo comodo comodo sulla mia panchina, magia! Tutto sole zero nuvole, e io che SUDO artico nelle mie due felpe!
E poi mi sveglio e faccio un giretto alla libreria del MOMA, belle cosette di fotografia, street art, disegni e arte contemporanea, due chiacchiere con mamma che mi fanno festa, e poi cotto e fancazzista faccio tappa al solito Apple Store, dove finisco per seguire alla gazzetta tutta la partita (...): Muntari, De Rossi, Balotelli, mille bestemmie Vucinic al 90°, e maledetti padre e figlio romani romanisti gufatori al mio fianco! Io tristissimo e incapace di reggere i supplementari me ne vado a rimediare un panino da Subway e torno giusto in tempo per i rigori: errore di Stankovic, io disperato depresso distrutto, ma quel pirla di Totti sbaglia anche lui, e ci pensano Giulione Cesar e il mastodontico capitan Zanetti a sistemare il tutto: 8-7 finale e 4° supercoppa! Io raggiante, scomparsi dolori e freddo e sonno, tutto!
Te pensa se dovevo venire a San Francisco a seguire l'Inter... e domenica prossima inizia pure il campionato, cacchio...
Intanto sono le 15 ed è ora di andare da Roxanna: naturalmente penso che il 3 dell'indirizzo sia il numero del palazzo, non dell'appartamento. Che invece penso essere il 1605. Risultato, sbaglio indirizzo SOLO di SEDICI blocchi, di cui metà in una salita allucinante.
E naturalmente, quando arrivo, stremato, di Roxanna neanche l'ombra.
Ma ormai sono di buonumore, sms, e dopo un pò mi risponde, s'era dimenticata la tipa, ma alle 8 promette che ci becchiamo davanti casa sua... per ammazzare il tempo allora, io e casa mobile ci facciamo un giretto a Polk Street, bella bella e etnica etnica, e poi raggiungiamo un parco in altissimo, praticamente siamo in mezzo alle nuvole, boom, e ora siamo qua sdraiati (io, non casa mobile), a piedi scalzi, a goderci un relax totale e meritato. Eh.
Forza Inter, cazzo!
Ah, oggi è un mese di viaggio! Un MESE!
E ah, ieri mi sono fatto la barba in stazione senza specchio! Almeno sono presentabile, puzzo sempre di più ma ancora per poco, sempre che Roxanna non mi faccia la bella sorpresa di NON avere una doccia a casa, che tanto ormai sono pronto ad aspettarmi di tutto.
SAN FRANCISCO DIECI E LODE.
23 AGOSTO, SABATO, LOW CLOUDS AND BAD SMELL IN SAN FRANCISCO


Otto di mattina, madonna che notte allucinante.
Tre ore di sonno sdraiato un pò su panchine di ferro a incastro e un pò sul pavimento gelido della sala d'attesa con tutte le maglie pesanti addosso per non crepare! Viaggiatori, falsi viaggiatori, barboni, sveglia alle 5.30 alla riapertura delle porte con l'arrivo della peggio fauna. Fortuna che ho ancora tutti i bagagli con me!
Adesso sono qui a Union Square con un sonno abbastanza allucinante, aspettando le nove per vedere se magari si è liberato un posto all'ostello.
Oggi comunque, tetto o non tetto, borsa o non borsa, di chilometri ne faccio meno! Eh.
Ho un sacco di pensieri porno per la testa. La nullatenenza crea desiderio.

Più tardi: su su su in cima a California Street, che poi mi vedrò dal basso, come nelle foto e nelle cartoline!
Altro giro a North Beach e altro piatto di linguine al pesto, meglio approfittarne finchè si può! E poi discesa fino al mare, baia, non oceano ancora. Il Golden Gate Bridge lontanissimo e quindi aspetto Roxanna che forse ha la macchina...Alcatraz da lontano ma nemmeno troppo, le nuvole basse, io che per poco non mi piscio addosso per ben due volte, città stupenda ma bagni pubblici nemmeno se.
E due ore di pennichella sul prato in riva al mare, che ci volevano tutte!
Sono qui nell'ennesimo Starbucks a scaldarmi l'anima di caffè. Mi sono appena specchiato e faccio paura: capelli sporchi e arruffati, barba e baffi lunghi, pelle scura per il sole e non solo, puzza. Che non è che si vede, ma c'è, fidatevi. Il problema a questo punto è se Roxanna mi faccia entrare a casa o meno!!!
Che relitto dell'umanità.
Prossime tappe Lombard St, California St. from the bottom, Fisherman's Wharf e il Museo d'arte contemporanea. Poi probabilmente altro salto alla Apple per sistemare altre faccende e infine stazione Greyhound per l'ennesima notte di merda.
Però! Nonostante tutte le avversità e le sfighe sono di umore più che positivo! Del tipo "dai non ti preoccupare che tanto tutto si rimedia": buon segno, forse il primo, vero effetto terapeutico del viaggio!
Oh, sono a SAN FRANCISCO, e proprio in questo momento mi sa che ho raggiunto il record personale di distanza da casa!
I.O.S.O.N.O.F.U.O.R.I.D.I.T.E.S.T.A.

Più tardi: ore 23, nuova penna fregata all'Apple Store!
Eh eh, il trucchetto di Fresno ha funzionato ancora! Di nuovo qua, cellulare in carica, io che tra poco proverò a rasarmi senza specchio, quattro ragazzi italiani che aspettano l'autobus per L.A. giocando a Uno, ancora non hanno sgamato la mia italianità e non ho voglia di farla sgamare.
Oggi pomeriggio poi, giro a Lombard St, fighissima, ancora Financial District, sosta in un parco a leggermi Breakfast of Champions regalatomi da Celessa, prima che iniziasse a piovere, tempodimmerda.
Paranoie comunicative che censuro. Quando torno divento più socievole, che è ora scossa.
Già, quando torno. Giro di boa, tra un mese sono a casa, e le sensazioni si aggrovigliano.
22 AGOSTO, VENERDI', SAN FRANCISCO


Andare in ostello ERA la cosa più saggia da fare.
Ma quando ti svegli la mattina e ti dicono che non c'è più posto per la notte seguente e tutti gli altri ostelli che ti puoi permettere sono al completo, cazzo, sei costretto a dormire per strada. O alla stazione degli autobus. Dove peraltro non hanno nemmeno le cassette di sicurezza per lasciare i bagagli.
Morale della favola: non ho un tetto e mi tocca girare per San Francisco, che in quanto a dimensioni non è Moie e che non è PROPRIO pianeggiante, con tutta la mia casa mobile sulle spalle!
Ieri sera primo giro per Frisco: Chinatown, North Beach, Financial District, Union Square... città fantastica, e a North Beach ho ncontrato una marea di italiani come mai fino a questo momento, turisti e non; inoltre non ho saputo resistere, e mi sono sparato la mia prima, vera pasta italiana dopo quasi un mese, 10 dollari di linguine al pesto buonissime! La resurrezione alimentare.
Poi in ostello ho sistemato quante più faccende possibili su internet, ho conosciuto Alessandro di Piacenza che vive e studia qui e ha vissuto pure a Valencia, e un signore spagnolo che ha la figlia sposata con un valenciano!
Stamattina sveglia ore dieci, incasso il brutto colpo dello sfratto, colazione da Starbucks buona nonostante, e poi in lavanderia, quelle piene di lavatrici a gettoni come nei film, dove ho incontrato un cinese che è stato in vacanza a Verona e a Trieste e c'ho scambiato una mezzora di buone chiacchiere.
Adesso sto vicino a Market Street, direzione ovest con dsetinazione Haight Street e Golden Gate Park... che dio o chi per lui me la mandi buona questi due giorni!
Cose da ricordare: la lavanderia, le mance e le tasse, fottute, i box dei giornali agli angoli della strada, i semafori e i cartelli stradali, i Greyhound e le stazioni degli autobus, la gente socievole e i pazzi, i barboni che chiedono gli spiccioli, lo street food e i ristoranti di mille tipi, internet che è dappertutto ma senza un computer o simili non lo afferri, i water diversi dai nostri, i gatti.

Più tardi: e quindi mi ritrovo qui alla stazione degli autobus di San Francisco, con un tetto garantito grazie al biglietto per Fresno appena preso...Fresno dove non andrò mai! Tanto grazie al mitico discovery pass il biglietto me l'ho preso gratis!
Insomma, oggi ho comprato liquido per le lenti, scheda telefonica, ho fatto la lavatrice, e mi sono fatto una decina di km, io e la casa mobile sulle mie spalle: gambe a pezzi, ma stomaco pieno grazie alla super-cena che mi sono sparato al cinese, talmente abbondante che non sono nemmeno riuscito a finirla!
Ho visto un sacco di bei posti oggi: Market St, Lower e Upper Haight, l'una meglio dell'altra... Amoeba Records che è il paradiso della musica, hanno TUTTO, nuovo e usato, e te lo tirano: Pussy Galore, Y del Pop Group, e a due dollari Mary Lou Lord e Adult. Spettacolo.
Poi punta a Golden Gate Park con l'intenzione di arrivare fino all'oceano, ma mi sa che ho cagato fuori dal vaso: parco immenso, più di Central Park, e chissà quanta città da attraversare c'era poi! Megafestival dalle 17 in poi con Radiohead, Beck, Black Keys e tanti altri, ma il piccolo problema erano gli 85 dollari di ingresso! Assolutamente fuori portata, e anche rimanere lì a distanza era rischioso, con la minaccia concreta della pioggia e soprattutto l'incognita del dove passare la notte!
Una particolarità di San Francisco, oltre alle maledette colline come funghi, sono le nuvole bassissime che a tratti sembrano quasi nebbia e che corrono come in nessun altro luogo al mondo visto sinora. E la temperatura che non è alta affatto... chissà perchè, siamo al livello del mare, in California, in agosto!!
Comunque... al ritorno Castro, che però mi sa ho beccato solo di striscio, che di omosex non ce n'era nemmeno l'ombra... meglio così, che la giornata è stata già abbastanza pesante!
Poi The Mission, altro quartiere spettacolare, case basse e mille volti diversi... dopo un pò l'ambiente s'è fatto più malfamato, meno fauna e meno luce, e ho virato verso nord, direzione centro!
Prima della cena e dell'arrivo in stazione, puntatina all'Apple Store a controllare la mail a scrocco e a farsi venire le voglie di I-Phone, I-Pod e Mac! Uno dei tre mi sa che lo chiedo a Babbo Natale!
Domani la prima cosa da fare sarà cercare un tetto per Denver e Austin, e dopodomani ricordarsi di chiamare a casa per sapere il risultato di Inter - Roma, supercoppa! E sempre dopodomani, prima cosa da fare, doccia da Roxanne che comincio a puzzare come una capra. Sì sì.

Poco più tardi: senza un cazzo da fare rinchiuso qui in stazione. Scrivo. Classifica: 1 New York 2 San Francisco nonostante le bestemmie 3 Seattle 4 Chicago 5 Toronto 6 Portland 7 Washington 8 Boston 9 Detroit 10 Philadelphia 11 Olympia cazzo sono a undici città!
A domani, va...
21 AGOSTO, GIOVEDI', HER FREAKNESS SAN FRANCISCO


Mi sono appena sistemato all'ostello qui a San Francisco, il Pacific Tradewinds di Sacramento St., che alla fine era la cosa più saggia da fare, eh.
Gente buona sembra, a partire dalla tipa alla reception che m'ha sgamato subito che ero italiano!
28 bucks a notte, internet e cucina gratis, ripostiglio pure ma serve il lucchetto, 5 dollari ma me lo prendo almeno sto tranquillo!
Viaggio allucinante e lunghissimo, arrivo a Frisco alle 18 dopo 17 ore di viaggio, puttana la miseria.
C'è il sole ma non è caldissimo. Tecnicamente oggi si conclude la quarta settimana di viaggio.
20 AGOSTO, MERCOLEDI', PORTLAND OREGON


In a bar under the sea. Tra Pearl District e Downtown. Portland. Oregon.
Ieri, appena arrivato, indovinate?! Tre ore di bestemmie e pioggia con Jordan desaparecido tipo Boston 2 la vendetta, tutti i bagagli sulle mie spalle e la stazione Greyhound sorvegliata per evitare scrocconi di tetti e letti gratis come me!
Comunque... bel giretto tra Pearl District e 23rd Ave, carina la zona ma maldisposto io ad apprezzare le bellezze della città... finalmente Jordan risponde e mi viene a prendere col suo furgoncino scassato due posti che fa tanto Northwest! Socievole, originario di Denver... e ha vissuto anche cinque mesi a Siena!! Un pò di chiacchiere in italiano e in inglese quindi, poi a casa sua, quindi a divorare un paio di pizza slices, contento che mi piaccia la pizza Jordan, ma non si capacita di come un italiano voglia mangiare pizza qua in America! Inoltre scopro che la PEPPERONI in realtà è la DIAVOLA, non ci sono peperoni, ma salame! Cazzo. Vabbè.
Poi eh eh partita con Megaman 2 col Nintendo Nes americano diverso dal nostro, arrivo fino al nemico finale ma niente da fare, non ce la si fa...
Quindi andiamo a casa di amici suoi, di cui uno anche lui a Siena e parla italiano meglio di Jordan! Tante chiacchiere, Pebst a raffica, un paio di bombe west coast style belle cariche, birra e wishkey in un bar vicino pieno di gente incuriosita dal mio viaggio, calcio europeo politica luoghi gli argomenti principali, poi a casa degli amici strombati duri come non mai, a giocare col Nintendo Wii, fighissimo, e a guardare la ginnastica artistica alle olimpiadi in tivù, completamente assenti e coi cervelli in un'altra dimensione. Davvero non mi ricordo una botta come questa!!! Cazzate varie, vince la traduzione di Smegma fatta da Jordan, ovvero "formaggio di cazzo"...
Poi a casa con Jordan che prova a spiegarmi come chiudere la porta per il giorno dopo e come arrivare in centro, ma lui non parla più inglese e io non capirei nemmeno l'italiano, non riusciamo a mettere le parole in fila, scoppiamo a ridere e si va a dormire! Divano comodo ma un pò corto, ma non ci penso.
Che giornata folle.
Oggi naturalmente bestemmie per capire come arrivare in centro, tra quartieri industriali, tranvia rotto e autobus a caso. Poi giro a Pearl District e Downtown dove mi trovo ora, seduto sul marciapiede al riparo dalla pioggia scrivendo queste righe.
Colazione abbondante con uova strapazzate hashbrowns french toast marmellata e overdose di caffè-latte. Bel giro al Powell City of Books che è davvero immenso.
Portland mi piace, sì.

Più tardi: 23:10, stazione Greyhound in attesa del bus per San Francisco.
Sono rimasto con sei dollari e spiccioli, cazzo. Anche oggi ho speso più del triplo del dovuto, complice la colazione di stamattina, Head dei Jesus Lizard che era troppo invitante, troppi caffè e cena messicana in un chioschetto assurdo con Jordan... buona però, tacos vegetariani e fagioli piccantissimi!
Un giorno e mezzo qui a Portland niente male, tanta acqua e tanti chilometri nelle gambe ma ne è valsa la pena.
Dopo la cena suddetta tappa finale in un'assurda sala di videogiochi retrò, nintendo a go go, con le cassette in vendita per una stronzata, arcade dappertutto e pure un dj che sparava techno old skool a manetta. Dentro la sala giochi. Dr. Mario, Super Mario 1 Pacman e NBA Jam. Nota, comprare Nes funzionante al ritorno a casa!!!
Dimenticavo: per le quattro notti successive probabilmente non dormirò come la maggioranza degli esseri umani occidentali, ossia sotto il tetto di una casa. Azz.
19 AGOSTO, MARTEDI', OLYMPIA & PORTLAND


Dieci e trenta di mattina alla Greenhouse, tra poco si parte per Portland, Oregon.
Una casa di matti, spiritisti, ex tossici, sessoliberali e anarchici totali! Ieri per la prima volta ho parlato con un trans che mi ha preparato pure il tè e ho avuto un serpente a dieci centimetri di distanza, intento a fare massaggi a uno degli abitanti della casa... cheelum a ruota, bolle di sapone ripiene di fumo, disegni pennarelli pennelli e caos ovunque... tutti gentilissimi e belle discussioni di politica, musica e bei posti qui negli Stati Uniti.
Ho rivalutato Olympia, specie questa zona periferica della città piena di vecchie case di legno con tanto verde selvaggio, dondoli altalene biciclette e tricicli e auto scassate e arrugginite davanti alla veranda, il tutto immerso in una pace e in un silenzio che al rosa del tramonto acquista ancor più valore.
Non mi ricordo nemmeno la metà dei nomi di questa pazza gente, e soprattutto non ho chiaro quale sia Zephyr e quale Risu, le tipe che m'hanno dato appoggio su couchsurfing! Ma non importa, l'importante è che abbia fatto una buona impressione. E forse Zephyr (Risu?!) m'ha trovato appoggio per San Francisco... c'è speranza, ancora!!
Nel frattempo da Portland Jordan non dà segni di vita...proveremo a chiamarlo una volta raggiunta la stazione degli autobus...
18 AGOSTO, LUNEDI', SEATTLE, POI OLYMPIA


On the road again. Stazione degli autobus diretto a Olympia, arrivederci a questa meraviglia di città!
Ieri colazione buonissima in un bar tra Capitol City e Downtown, dove la strada inizia a scendere, ricordarsi le patatine fritte hashbrowns buone col ketchup e le uova strapazzate e io che imparo a fare le foto sovraesposte e non capisco una sega della cameriera gentile e carina che mi parla mannaggia.
Poi direzione Lake Washington io e Ian alla ricerca della casa di Kurt Cobain: viaggio in mezzo ai boschi che fa tanto Seattle Novanta e poi il cuore che pulsa e pulsa e pulsa una volta lì. Cioè, chi mi conosce lo sa. Muri alberi panchina recinto pieni di dediche, io pensieroso tanto che assorbo e non dico.
Poi si smorza la tensione e la fame a suon di more che raccogliamo dappertutto sugli alberi e ne mangiamo ma tante davvero, e poi al lago dove incontriamo una tipa matta sui 45, Deborah, che si propone come guida turistica in auto per tutta la baia. Ian preoccupato, io dico sì al volo, tanto è gratis!! Caffè a Medina sull'altra sponda del lago, visita di altri paesetti, giro alla Washington University e allo U-District, bello mi sa come Capitol Hill forse un pò meno, poi tanti saluti. Verso la fine si rivela una maniaca cattolica, e ci saluta con un "even if you don't believe in god, I'll pray for you guys!" ...dai, però era gentile.
Ah, speso tanto ieri, tre ciddì presi in un negozio immenso con la statua di Hendrix davanti e i concerti dentro e aperto pure di notte! E poi cibo, pita buonissima con Ian e due sue amiche musiciste canadesi, caffè, birra. Fine serata da Amanda con lei, Ian, Nick, Francis e altre amiche, biscotti sigarette birra birra gatto film bruttissimo The Dangerous Lives of Altar Boys con la Foster e il fratello di Macaulay Culkin. Poi qualche ora di sonno, saluti a Celessa e Fry, telefonata a casa che casa non è perchè stanno a Roma per qualche giorno, e pronti alla partenza!
Grande gente: non so perchè ma si sente la differenza tra la gente di East e West Coast. Gente posti e aria. Indagheremo. A Seattle ci lascio il cuore: god bless the Goblin House.

P.S. La gente qui matura prima, un sacco di gente in gamba e indipendente anche di 19 (Nick) e 20 anni (Amanda). C'è speranza, all'estero.
Ah, Fry ogni giorno addetta al supermercato per comprare whiskey e champagne (...) per tutti i matti di sotto che non hanno ancora 21 anni!
Le foglie di carta ritagliate con le poesie appese.

Più tardi: Olympia. Mah.
Sarà l'effetto post-Seattle che mi scazza. Sarà che per raggiungere casa di Elise e Risu c'ho messo DUE ore con tanto di pioggia a Nili ombrello rotto zero mappe salitone alpino e condimento abbondante a base di bestemmia. Sarà che è lunedì e in giro non c'è tanta gente. Sarà che Olympia in fondo è grande come Jesi. Insomma, l'entusiasmo non è alle stelle.
Casa delle ragazze enorme, tipica casa di legno con giardino intorno, tutta scassata, figa. E' una comune aperta a tutti dove al momento vivono in dieci o undici, anarchici convinti, ambientalisti, attivisti ecc. ecc. Per farvi un 'idea, hanno chiamato la casa Green House e loro si sono cambiati i nomi con elementi della natura!
Cheelum a go go, sembrano un pò artistoidi depressi, con tanto di Nirvana in sottofondo! Però tutti simpatici e estremamente ospitali... m'hanno messo la credenza a completa disposizione!
Continuo a spendere troppo, Come on Pilgrim, Blind Idiot God e pranzo vegan-vietnamese. Devo arrivare a questo fine settimana senza prelevare. E a San Francisco, se non trovo appoggio, si dorme all'aperto!
Downtown Olympia è carina, tante le librerie, i negozi etnici e i ristorantini. Si respira l'attitudine ambientalista di questa città e la sua fermezza nel sostenere e supportare la piccola economia alternativa locale. Fico.
Ho trovato pure una cartolina di Seattle, qui a Olympia, per l'hombre, che m'ero dimenticato!
E sono passato per Tacoma, tiè!
17 AGOSTO, DOMENICA, SEATTLE



Diario!!! Scusa l'assenza ma questa pazza, pazza Seattlenon mi lascia un attimo di tempo libero! E' assolutamente MEGLIO di come me la immaginavo, Capitol Hill è il paradiso e c'è una densità di Weirdos da far paura, a cominciare dagli abitanti della casa di Celessa, la Goblin House: Fry ragazza morbidona che mi sa tanto è innamorata di Celessa e che mi fa entrare venerdì appena arrivato e praticamente lascia la casa nelle mie mani...Steven tipo assurdo che gira sempre coi baffoni, il berretto da notte e i pantaloncini da ciclista, organizza mercatini di cd libri e vestiti davanti casa, balla sempre e sembra un incrocio tra Freddie Mercury e il tipo nei video dei RHCP... e poi gli abitanti del piano di sotto, comune tossica con un tipo che sembra Slash dei Guns, uno sempre ubriaco di brutto e uno che mi sta sulle palle, alcol libri sigarette e laboratorio d'arte più che casa, e un sacco di belle tipe dappertutto, più fuori degli altri, sarà l'aria.
E ancora i vicini di casa, la bella Amanda ancora più bella di Celessa, anche lì altri couchsurfers, Nick tedesco di Amburgo che sento più fratello solo perchè europeo e Francis di San Francisco che forse mi trova un posto dove stare.

E altre mille persone. Ah, e poi c'è Ian ragazzo di Vancouver che domattina parte e va un mese a fare il mio negativo, ovvero se ne va a vagabondare in giro per l'Europa, e intanto condivido con lui la casa di Celessa. Simpatico suonatore di ukulele se ne porta dietro sempre un paio e lì suona dappertutto. Uno alla volta.

Cose sparse: il cha cha e i litri di birra, al mare anzi al lago Washington a fare il primo bagno americano e i tuffi altissimi che attappano le orecchie e a prendere il sole, i caffè e le colazioni al Cafè Vita, la cucina messicana che siamo sulla west coast ragazzi!, i gatti di Celessa e Fry che non mi lasciano dormire, Celessa che non mi lascia dormire, Brian gentile che ci accompagna al lago in macchina, il Seattle center, Downtown, le colline di Seattle, i Mac dappertutto, il raduno dei tennisti sballati, le sigarette scroccate e le casse di birra al supermercato, casa di Amanda e il gatto matto e le amiche di Amanda e la casa un'altra volta, l'oceano Pacifico che è una baia quindi non vale, arty everywhere, e altre mille cose - ah, la fontana dove si cammina dentro - che hanno reso, e rendono, Seattle, la tappa più divertente e da ricordare del viaggio.

P.S. Cazzo, devo chiamare nonna per gli auguri!!!

Cinque minuti dopo: appena chiamato nonna iper-commossa, felicissima lei e felicissimo io, ancora una volta in bilico tra il godere del viaggio e la nostalgia di casa.
15 AGOSTO, VENERDI', MONTANA, MY OWN PRIVATE IDAHO, SEATTLE


Ferragosto, e io sto su un autobus in mezzo al Montana, a migliaia di km da casa, su una strada disastrata che ogni tre parole un santo morto.
Bello però! Alberi dappertutto e rocce che iniziano a tingersi di rosso Colorado. Ogni venti o trenta miglia di assenza umana un casinò, un ristorante o un motel gestito dagli indiani nativi.
Mancano sette-otto ore all'arrivo a Seattle. Intanto l'autobus è pieno nuovamente, non ho dormito un cazzo e la conducente non sta zitta un attimo e i Rodan nelle mie orecchie non hanno pace. Qui gli autisti hanno la bella abitudine di presentarsi, ma questa s'è messa pure in testa di fare la guida turistica! Okkei che ci tieni al tuo stato e in effetti merita, ma lo vedo anche da solo. Eppoi tanto di quello che dici non ci capisco una sega.
Ieri sera eh eh eh ho comprato in un chiosco scrauso sperduto in mezzo al nulla e al buio, nel quale ci siamo fermati per una sosta, una cartolina del Montana trashissima per Lucia, anche se avevo in mente il North Dakota! Altro che Memphis patria del r'n'r.
Intanto nel dolce far nulla affiorano pensieri vari per il ritorno: suonare, formare tanti gruppi, cucinare, piscina, correre, bici, smettere di fumare o quasi, studiare, bloodysound, scrotro, kathodik, mostra di foto, fare un figlio con lei.
L'autista l'ammazzo porcoddio. E va pure a venti all'ora. Venti chilometri all'ora, magari miglia.
Tra poco dovremmo arrivare al My Own Private Idaho, evviva!!! Non so che ore sono.
Più tardi: stiamo partendo da Spokane, Wasington. Meno quattro ore, ce la posso fare, ce la posso fare. Obiettivo principale ora è tenere libero il posto al mio fianco, così mi godo l'ultima parte del viaggio... dai!
14 AGOSTO, GIOVEDI', WISCONSIN, MINNESOTA, NORTH DAKOTA


Sono sull'autobus maledetto da 13 ore, e già non ne posso più: strapieno, dormire è un'impresa. Speriamo che il simil I-pod regga, ricaricare durante le soste. Gamba in cancrena andante, braccio segue a ruota. Lavare denti chiamare casa. Se il cuscino a Chicago lo compravo non sbagliavo, no.
Comunque il Minnesota assomiglia allle campagne della Vallesina in questo periodo dell'anno, solo che è un pelino più grande. Forza Ale, fatti coraggio, in fondo mancano solo TRENTADUE ore.
Dio randagio.
Più tardi: C'ho fame porcoiddìo. C'è una ragazzian di dodici/tredici anni qua vicino, che poi viaggia insieme al padre ciccione ex metallaro, barbuto e iper tatuato e fumano, lei e lui... dicevamo, c'è 'sta ragazzina che mangia patatine e fried chicken, che tra poco se non smette glielo rubo, eh.
Fuori dal finestrino di sinistra il nulla, fuori dal finestrino di destra invece il nulla, dannato North Dakota, come cazzo c'ho pensato di farmi Chicago - Seattle in autobus... eppure a scuola lo insegnano che le cartine geografiche sono in scala.
Cellulare e I-pod mezzo andati, leggo scrivo dormo, ogni tanto piscio. Fortuna che l'autobus si è un pò svuotato...
Gli americani dei mid-USA sono come me li aspettavo: ignoranti nel senso buono, campagnoli, "weird" e "freak" e mi sa anche terribilmente conservatori. Cornucopia di brufoli, barbe, sigarette e berretti. Speriamo che nessuno dìa di matto.
Fuori intanto il panorama continua ad essere il più noioso visto in vita mia. Dannato North Dakota.
E comunque Fargo è PEGGIO che nel film dei Coen.
Cinque minuti più tardi: sono stato troppo cattivo. Ignoranti sì, ma anche estremamente socievoli e sempre pronti a scambiare quattro chiacchiere. Questa è la principale differenza con l'Europa. Io e i miei cazzo di pregiudizi e la puzza sotto il naso. Cinque minuti di intersezione di vite e tutti conoscono tutti.
Ancora più tardi (orario chicagoano 7pm): siamo a Bismark, o almeno credo, "capitale" del ND, ed è tutto un dire... ci siamo fermati al Paragon Bowling: piena aria da centro-america-del-nord, grandi e vecchie auto altro altro che euro-5 da lavoratori da industria pesante con le camicie a quadri e donne ciccione coi riccioli da permanente col tempo in pausa dai Cinquanta che mangiano cheeseburger al grill del bowling e mi immagino che si sporcano le camicia col ketchup mentre fuori abbondano negozi di liquori e negozi di armi aperti a tutti coloro che compongono questa popolazione dalla densità centro australiana e un tappeto di nuvole che ricopre il cielo sancisce con sacralità che sono on the road come nel miglior film nella mia testa altro che detroit questo è il midwest più rozzo e becero.
Fiato per me e per te.
Devo trovare un diversivo o un passatempo, dato che non ho più nemmeno sonno e la follia inizia a farsi strada nel mio organismo. Scrivere, basta. Musica non posso, Sudoku o Tetris sul cellulare non posso. Leggere idem. Butto giù un racconto? Disegno? Mi invento qualche strana e inutile lista? Penso? Mi sparo una sega?
Quando deve passare alla svelta, stai pur certo che il tempo, alla svelta, NON passa.

13 AGOSTO, MERCOLEDI', CHICAGO


Dentro l'onnipresente Subway, vicino alla Greyhound di Chicago.
Fuori piove, ho appena finito metà del mio Tuna Sandwich, che va a far compagnia alla cheese cake e a degli ottimi ravioli coi funghi divorati da Crystal stamattina.
Si parte per Seattle alle dieci di stasera, in totale fanno 45 ore di viaggio, fuso orario compreso e comprese soste a Milwaukee, Fargo, Minneapolis e un'altra decina di posti, tutte di mezzora o tre quarti...insomma...non morirò!
Ieri sera party freak-issimo nella casa dei matti, pieno di gente, amici suoi e CSers, birra sangria vino per la mia prima sbornia statunitense, anche se leggera. Mi ci voleva proprio, m'ha reso più tranquillo, sembra un controsenso ma più lucido, e m'ha fatto finalmente sentire la differenza tra americani ed europei, sensazione difficile da spiegare a parole, più un sentore che una logica.
Naked thursday: Crystal in mutande e reggiseno, la sua amica senza pantaloni, un paio di tipi a dorso nudo, e basta. Chissà che credevo! Però Crystal è matta forte, due sconfitte a bigliardino (stamattina l'ho fregata 10 a 1!) e s'è incazzata tantissimo!
Quando trovo un attimo di tempo devo aggiungere tutta questa gente ai contatti di Couch Surfing...ah, ho trovato appoggio in una botta sola a L.A., Tijuana e Tucson, non male... rimane il problema San Francisco, speriamo bene!
Bye bye dear diary!
12 AGOSTO, MARTEDI', CHICAGO


Eh sì, siamo sul 10.
Mi trovo al Jay Pritzker Pavillon che mi sa tanto di Frank O Gehry, quello del Guggenheim di Bilbao per intendersi. Stamattina mi sono fatto Millennium e Grant Park, Museum Campus e un altro giro in centro. Cacchio però quanto costa la metro qua... però dai, domani un giro del Loop me lo faccio. E anche lo stadio dei Bulls!
Ieri poi, tornato a casa da Wicker Park, mi sono sparato Juno in compagnia di Benji e Anthony, i due tex-mex...non male, ma un pò troppo modaiolo... poi serata tranquilla in compagnia di Ctystal, tanta sangria e una buona cioccolata aromatizzata al limone e al pepe.
Chicago è immensa, a me resta solo un giorno e mezzo, quindi tanti saluti!

Più tardi: tanti, tanti, tanti chilometri... uffa, lo zoo è chiuso, ci tenevo ad andarci...sai che non sono mai stato allo zoo, io?! Però in compenso sono stato al museo della fotografia e al museum of contemporary arts MCA con favolosa mostra enorme di Jeff Koons e un sacco di altra bella gente interessante. E poi come al solito la paranoia quando vai alle librerie dentro i musei che ci sono mille cose ultrainteressanti che ti danno mille stimoli che non puoi placare e soddisfare. E che non puoi comprare, anche perchè oggi hai già speso 17 bucks, okkei che 12 dei 17 in metro e francobolli. Dai che domani scrocchi tanto cibo alla dolce Crystal e la metro l'hai già pagata e va a finire che non spendi nada!
Poi DUE GIORNI d'autobus che sinceramente il solo pensiero inizia a spaventarmi. Dopo magari chiedo a Crystal se ha un libro o qualcosa, perchè io sennò muoio, minchia.
Anzi, domattina prima cosa da fare è prendere i biglietti, visto mai che dopo Detroit faccio il bis coi ritardi?!
A quest'ora a casa sono già a festival inoltrato per il compleanno di Bloody Sound, che mi perdo per il secondo anno di fila, sigh sigh.
C'ho un pò di paranoie su cosa fare quando tornerò a casa...
11 AGOSTO, LUNEDI', DETROIT, CHICAGO


Quattro.trenta di notte, l'autobus di mezzanotte e tre quarti era pieno: devo aspettare le OTTO DI MATTINA.
Ho appena scoperto che col fuso orario avrò un'ora in più per dormire, e inoltre il viaggio durerà di più...insomma, arriverò verso mezzogiorno e mezza... sonno... sudoku, leggere, scrivere, penso al cibo che mangerò una volta in italia, mi sparo un finesettimana a Bologna e un finesettimana a Pescara, tiè.
Poi cercare lavoro... mandare curriculum... studiare per l'esame di stato... e poi leggo tanto, narrativa e anche ingegneria e anche informatica... e la mostra di foto, che le foto le faccio io e Chiara me le modifica al piccì e lei mi fa il progetto grafico...che tanto il penultimo era rivolto a me, ne sono sicuro, io...
La stazione è chiusa noi in attesa dentro non posso nemmeno uscire per fumare non ho le sigarette per giunta...la gente dentro dorme dappertutto, io aspetto e mi drogo di insonnia.
Di giorno, anzi, pomeriggio inoltrato.
Giornata allucinante, viaggio infinito, arrivo qui a Chicago alle 14:30 circa, ma 15:30 per me. Crystal non risponde al telefono, e mi rendo conto che trovare la piccola Pierce Avenue sulla mappa galattica di Chicago non è poi così semplice. Morale della favola, affogo nella merda pure oggi.
Insomma, bestemmioni di rito e inizio a camminare verso il Loop, ovvero il centro, così chiamato perchè circondato dalla caratteristica subway che subway non è, dato che scorre a rettangolo a dieci metri sopra le nostre teste! Mi becco subito la Sears Tower, l'edificio più alto degli USA ma forse meno imponente dell'Empire: come si dice, il nero sfina!
Centro di Chicago spettacolare, un sacco di grattacieli, potrebbe sembrare simile a New York ma in realtà rimane più discreta, meno dirompente, più accogliente. Più...chicagoana, ecco.
Paninozzo da Subway che allontana gli spettri del Biafra, e il colpo di genio di andare al punto informativo della città, dove in un colpo solo becco mappa dettagliata di Chicago gratis, posizione di Pierce Ave. e scrocco pure internet! E appena esco riesco finalmente a parlare con Crystal: insomma, culo estremo o sfiga fottuta, una via di mezzo mai!
Prendo la metro fino al quartiere di Wicker Park e la vado a trovare al bar in cui lavora: tipa molto arty, parla a raffica, dice più parolacce di me e se non ho capito male ogni settimana fanno i Naked Thursday, ovvero feste in casa dove tutti se ne stanno nudi...cacchio, sono curioso! :)
Poi mi dice di aspettarla a casa, per entrare basta passare dal retro che tanto è aperto (...); vive con due tex-mex che adesso non mi ricordo i nomi. Chiacchiero con uno dei due in spagnolo, lui tutto tatuato, forse mezzo gay, ascolta i Cursive e facciamo un paio di partite con lo pseudo-biliardino casalingo, 1-1. Poi esco a fare quattro passi.
Wicker Park mi piace, anche se in fondo è il solito quartiere alternativo alla LES, South, Queen, blablabla. Però mi piace. Domani decido se la città è da 9 o da 10. Ma mi sa che è da 10.
Ah, quando torno a casa devo farmi una doccia che puzzo peggio di un cane, cazzo.
10 AGOSTO, DOMENICA, DETROIT


Già notte, qui a casa di Rolando, Detroit, MI.
Ma ripartiamo da ieri.

Dogana Canada - USA tutto ok, ma come al solito se non c'è un problema non va bene, no: malditesta ALLUCINANTE. E poi il primo impatto con Detroit, spaventoso: una città deserta che cade a pezzi, rovine dappertutto, sembra un incubo tra Carpenter e l'era post nucleare. E come se non bastasse appena sceso dall'autobus arriva la pioggia, sempre di più, la mixi col vento e ottieni la tormenta. E io che arrivo a casa di Rolando completamente fradicio.

E sempre col malditesta ALLUCINANTE.
La casa però è fighissima: al limite estremo di Corktown, la zona fantasma suddetta, è un loft enorme ex magazzino di vestiti, ancora più arty di casa di Eliot! E per non smentire la mia sindrome da Zelig, mi vien subito voglia di vivere in un loft.

Rolando super ospitale, gli rubo subito doccia e lavatrice, che era ora scossa! L'unica difficoltà sta nel fatto che non capisco i tre quarti di ciò che dice, maledetto accento del Michigan!

Appena si placano malditesta e diluvio universale parto all'esplorazione del centro, tutto grattacieli ma sempre deserto, un Coney Dog primo e unico pasto della giornata, forse è per questo che sembra addirittura buono... e giro al lago, con Windsor canadese sull'altra sponda. La decadenza della città inizia a piacermi.
Torno al loft e già è arrivata un pò di gente per il CouchSurfing meeting organizzato per la serata! Conosco un pacco di gente, Blake, Andy, Andrea, Shirley, Curtis e altri di cui non ricordo il nome... cinema sul tetto dell'edificio preparato da noi con proiettore e lenzuola e assi di legno, in programma Corto Circuito (!!!), presto sostituito da Baraka, bello bello. Detroit dal tetto di Rolando, al tramonto, finalmente mi cattura, e passo una delle serate migliori del viaggio, niente male la doppietta Toronto-Detroit! Si va avanti fino alle tre, poi finite le chiacchiere e le birre m'addormento sul letto improvvisato dentro il mega-armadio del loft.
Oggi: giro in bici con Rolando per tutta Detroit, un sacco di parole, una buona colazione abbondante con french toast, anguria, melone e litri di caffè.
Back home e pisolino, e quando mi sveglio Rolando è già uscito per andare a cena dai suoi, m'aveva anche invitato ma mi sembrava non so che...però ora me ne pento! Razzolo le patatine rimaste da ieri, faccio un giro per il quartiere a scattare un mare di belle foto, scazzo su internet. Crystal da Chicago ancora non risponde, speriamo bene!
Insomma sono qui nel loft, ah, ve l'ho detto che per entrare bisogna passare per la galleria d'arte moderna al piano terra?! che poi qui il piano terra è il primo piano, che secondo me ha pure senso... insomma, tra poche ore Rolando mi accompagnerà a prendere il bus per la windy city, e bye bye Detroit.

Cose sparse: la scultura del pugno, della doccia e del cerchio vicino al lago, gli stadi di Tigers e Lions, oceani di pioggia, i bei libri di musica e arte della coinquilina dai capelli rossi di Rolando, il libro con Clemente e Cucchi, la mia fame, il manichino senza cervello, cercare i libri di Chuck Klosterman e Tom Wolfe.
Voglio un loft pure io.
9 AGOSTO, SABATO, DA TORONTO A DETROIT


Greyhound con destinazione Detroit, strizza per il confine ma basta con le strizze, sù Ale. Ieri ottima, ultima serata a Toronto, con un festival della cultura greca per tutta Danforth: musica, un Nilo di gente e tanto cibo tipico, buonissimo, da provare più spesso al ritorno... in giro con Eliot, Margot di San Diego amica di E & J, Emilie, Paul e una coppia canadese di cui non ricordo il nome... e 'sta Margot che conosceva pure uno di San Benedetto del Tronto!!! Altra prova eclatante della "piccolezza" del mondo. Mi dispiace lasciare Toronto, ma ho deciso di mettere da parte tutti i "questa è l'ultima volta che vedo/vado/passo..." e così via, che la lista delle malinconie da addio si sta facendo troppo lunga... cinismo, ci vuole! Appena partiti, 8.30AM. Ricordare casa di E & J: tappeti, pareti verniciate e piene di stencil, tucani, gru, cerchi e triangoli... colori diversi da spigolo a spigolo da lato a lato, disordine... piantine su ripiani fatti con casse di frutta, mobili raccattati, hookah, quadri e poster pendenti, Africa in cartina, tante stoviglie, le luci dell'albero di natale appese e accese intorno alla finestra, pile di libri dappertutto, e cane.
8 AGOSTO, VENERDI', TORONTO, NIAGARA FALLS


La città in sè è da 9, ma la mia permanenza qui a Toronto è sicuramente da 10 e lode!
Ieri sera fantastica cena a casa di Eliot: Julian ai fornelli, ha affumicato mezza casa ma alla fine ha cucinato da dio... tagliata, zucchine al limone, pannocchia e burro, una simil tortilla spagnola e due dolci buonissimi! E tanta birra.
A cena io, Eliot, Julian, Marie la ragazza di E, Emilie e Paul (gli altri due CSers che forse incrocerò di nuovo a Los Angeles) e la sorella di J.
Poi hookah per la seconda sera di fila, devo comprarlo assolutamente, e tanta buona musica, gran bella collezione di Eliot e complimenti ricevuti per le mie selezioni! Anche tante foto, che poi dovrò farmi passare...
Emilie ex erasmus a Dublino, è lì che ha conosciuto Paul, il ragazzo (...); hanno vissuto e lavorato due mesi a New York City (allora è possibile!!!) e ora si fanno l'ultimo dei tre mesi in viaggio...altri due contatti su couchsurfing...
Insomma, un bel clima ieri... poi sono arrivate anche tre amiche di Eliot e sono andato a dormire da loro che casa era affollatissima! Bella casa, bella gente, super ospitali, Nora, Keira e l'altra che non ho capito il nome... dormito sul divano, bene, stamattina colazione con Keira, caffè, latte e uova al tegamino (...), tante le chiacchiere di politica, vita, studio e stronzate... con me ho una mela.
Adesso sono sul Greyhound per Niagara Falls: il discovery pass funziona! Perlomeno in Canada... Ritorno a Toronto previsto tra le 18 e le 21, dipende.
Il piano salvafinanze funziona, ieri ho speso solo 9$ di cui metà per una pizza inutile, ma tanto avevo spiccioli da spendere, che poi in USA non me li ricambiano...credo...
PIU' TARDI: Belle belle belle le cascate del Niagara!!! Quella dalla parte degli USA grande ma niente di che, anche perchè è in linea retta... quella canadese fa paura, una massa immensa d'acqua che sprofonda in un semicerchio di vuoto: da lontano sembra neanche tanto grande, ma quando ti trovi a pochi metri dallo strapiombo fa davvero impressione! E tutto il vapore che risale dal basso, ti bagna tutto e non ti lascia scattare le foto!
Come da copione il cazzo di telefono a farmi stare nero per un'ora, che non riuscivo a chiamare! Comprato una prepagata, speriamo duri...
Sul bus tornando a Toronto, il pass continua a funzionare, speriamo di scroccare una bella cenetta anche oggi che nello stomaco ho un uovo, una mela e un pacchetto di patatine!
7 AGOSTO, GIOVEDI', TORONTO


Bella Toronto! Tutta la mattina che giro per Queen Street, del tipo South St. a Philly del tipo Williamsburg o L.E.S. a New York per intenderci. Solo che qui sembra tutto più naturale... meno... americano!
Peccato (fortuna, anzi!) che i dischi costino il doppio.
Ieri arrivo alla stazione degli autobus e becco subito un punto internet in stazione, che culo: Eliot m'ha risposto alla mail e può ospitarmi! Salvo un'altra volta per il rotto della cuffia, Cristo che ansia!
La metro costosissima...arrivo a casa sua, spettacolo! Infatti devo farci un mare di foto: muri pitturati, piante dappertutto e poster pendenti... vive con Julian, in gamba, la ragazza che ancora non ho capito come si chiama, e un cane enorme semplicemente chiamato Dog, che stanotte ha dormito in salotto di fianco a me. Eliot a primo impatto mi sta sulle palle, del tipo altezzoso e sborone, ma piano piano si digerisce. Bello anche il quartiere dove vivono, Danforth.
Oggi, tanto per cambiare, panico perchè non riesco a prelevare nemmeno 300$ canadesi, speriamo sia un problema di sportello...comunque, che soldi brutti... adesso vado alla stazione degli autobus che provo a prelevare lì. Deciso di fare la carta-pass Greyhound no limit, che mi conviene! Sennò vivo per il resto del viaggio con una media di 5$ al giorno. Eh.
Fermi tutti, m'ero scordato! ...ho anche il timbro del Canada sul passaporto!!
Stasera cena a scrocco, yé.
PIU' TARDI: comprato il discovery pass della Greyhound. OTTOCENTO DOLLARI. (non bestemmio solo perchè sennò mi chiudono il blog, n.d.trascrizione).
Ho dovuto ritirare i soldi e pagare con un pò di dollari americani e un pò di dollari canadesi; ho cambiato pure i 50 euro che avevo in dollari... e son rimasto con 240$ in totale, puttana eva!
Parola d'ordine: tirare la cinghia per 2-3 settimane, ce la posso fare!
Uè, però almeno non ho più problemi di autobus nè, per il momento, di alloggio! Rolando a Detroit m'ha detto infatti che è tutto occhei, ho già indirizzo e numero di telefono... e stasera scrivo di nuovo anche a Crystal di Chicago, di cui peraltro ho già tutti i contatti.
Cambiando tema... da Eliot dormono anche altri due couchsurfers, una bellissima ragazza francese e un ragazzo irlandese... viaggiano insieme ma non so se stanno pure insieme... vediamo un pò!
Domani tutto apposto per Niagara Falls, la cartolina per zia Maria è assicurata! Lo sai che si pronuncia "Naiagra Fols"?! Mah...
Toronto mi piace sempre di più, figa anche perchè la maggior parte dei grattacieli sono residenziali, e ti vedi queste vetrate piene di sfumature sul verde dovute alle tende chiuse o semichiuse, altro che la monotonia dei grattacieli commerciali. Bella bella bella.
Però la CN Tower costa 28 dollari e col cazzo che salgo in cima. Alta sì, ma sicuramente non tra gli edifici più alti del mondo come dice Eliot. FORSE del Canada. Sborone...
6 AGOSTO, MERCOLEDI', NEW YORK, TORONTO


Testa di cazzo di Gene! Non si è fatto nè vedere nè sentire più alle otto. E così me ne sono andato senza salutarlo...fanculo! Gli scriverò una mail...
Sono in viaggio verso Toronto sul Greyhound, ho dormito relativamente bene e pure abbastanza; ennesimo ritorno a NYC, barbone rompiballe scacciato via in malo modo che avevo sonno e ero nervoso... "Take it easy, man...", m'ha anche detto. E quanto puzza New York!
Tappe lungo il percorso: Nww York, Binghamton, Cortland, Syracuse, e mi aspettano ancora Rochester e Buffalo... dai, diciassette ore non sono poi così tante!
Tranquillo per il confine...ancora non ho appoggio in città, fanculo andrò in ostello ma fanculo...risolto il problema delle chiamate, non dovrei più spendere per le telefonate verso casa, ma la scheda prepagata è meglio comprarla comunque...
Dimenticavo: gli autisti degli autobus parlano come il deejay alla radio su "Le Iene", troppo... cool!!!
E poi, ieri ho assistito a un arresto dal vivo, come su quel cazzo di programma in tivù: 5-6 poliziotti in bicicletta e pantaloncini corti, che grezzume, per ammanettare due ragazzi neri che magari avranno attraversato la strada col rosso. Che mondo!
Free Blogger
5 AGOSTO, MARTEDI', WASHINGTON DC


Altra bella sfacchinata ieri: dopo lo U-District individuata anche la stazione della Greyhound. Bella notizia: e non mi tocca tornare a New York per la terza volta?! Giro assurdo, ecco perchè l'autobus ci mette più di dieci ore per arrivare fino a Toronto... e in ogni caso una soluzione più conveniente della Greyhound non c'è.
OTTANTASETTE dollari, al vostro dio.

Preoccupazioni varie, sono troppo irrequieto oggi: ancora non so se ho un appoggio a Toronto. Strizza immotivata per il confine USA-Canada. Devo ritirare i soldi, devo farmi la barba, che con questi pazzi americani alla frontiera non si sa mai! Devo trovare una cazzo di scheda prepagata per chiamare casa senza aprire un mutuo e, soprattutto, STO SPENDENDO TROPPI SOLDI!
Parola d'ordine: mantenere la calma.
Ieri sera e stamattina internet, invio richieste per San Francisco e Los Angeles, rapida visita sul myspace, mail globale per informare la gente della mia sopravvivenza, e-mail sua che lascia ben sperare al ritorno a casa.
Ah, e la gazzetta con Mourinho che già dà i numeri!
Ho appena visto la Dischord House dopo un estenuante pellegrinaggio a Bleecher Street, ovvero agli estremi confini di Washington: una faticaccia, ma che emozione, Cristo! Altro che la Casa Bianca!!!
Ora qui a Georgetown, quartiere che pullula di belle ville per gente coi soldi e ciccione che portano a spasso il cane. Naturalmente la metro qui non passa, non gli serve, visto che tutti hanno il loro Suv personale: morale della favola, devo farmi almeno altri quattro chilometri per tornare in centro. Ah, dimenticavo, la mia casa mobile si trova sulle mie spalle, e grondo sudore. Cazzo me l'ho fatta a fare la doccia, stamattina?!
Per la legge dei grandi numeri non può piovere, no.
PIU' TARDI: La legge di Murphy manda affanculo la legge dei grandi numeri e quindi sì che può piovere, sì.
Zitti che ero al coperto.
Adesso sono in un piccolo parco qui a The Mall, non ce la faccio più a camminare con tutti i bagagli...e in fondo ho visto tutto ciò che volevo vedere qui a DC!
4 AGOSTO, LUNEDI', WASHINGTON DC


Nonostante tutto gentilissimo Gene, mi lascia casa a disposizione al risveglio, doccia e colazione e internet d'obbligo. D'accordo che lo richiamo stasera verso le 8 per beccarci in centro...ma forse mi faccio vivo sotto casa sua che sono completamente a corto di credito! Problema da risolvere, che sennò a fine viaggio avrò speso 300 euro di chiamate, eh.
Programma della giornata, The Mall, poi Dupont Circle e Adams Morgan, due bei quartierini alternativi... tra poco si va al U-District per poi tornare a Downtown... a piedi come al solito, ormai nemmeno lo dico più.
E domani d'obbligo la visita a Georgetown e soprattutto la ricerca della Dischord House! A proposito: presi Teen Idles, Egg Hunt, One Last Wish e la compilation 1981: The Year in 7", che qui a DC si doveva. E poi...costavano così poco!
3 AGOSTO, DOMENICA, PHILADELPHIA, WASHINGTON DC


Ahh, appena svegliato a casa di Dana: doccia e colazione, finalmente pulito, riposato, sazio, ogni problema risolto. Dana è uscita, tornerà tra poco per accompagnarmi in centro.
Ieri poi giro alla favolosa South Street e un pò di shopping, alla faccia del risparmio: jeans attillati usati da 12 dollari, e l'ultimo dei Dirtbombs, che ultimamente fa capolino piuttosto spesso nel mio I-pod, per 8 dollari! E nel record shop avevano pure Uzeda, Ovo e Settlefish, italiani brava gente...
Un salto in uno splendido supermarket ultra-vegano, scoperte tante cose strane e cibi interessanti, e quindi buona cena in un ristorante cino-vegano, scoperti surrogati vegetali della carne che DAVVERO sembrano carne! Buono il cibo, ma puttanaccia eva alla fine i 27 dollari li ho sganciati tutti io.
Salto veloce in una disco Eighties Revival, ma complici la stanchezza di Dana, il mio corpo malandato e le due ore di sonno nel serbatoio, niente ore piccole.
Postille: il chihuahua di Dana, Pengui, che si siede al "sit!" e canta/ulula al "sing!", da ricordarselo. Poi...trovato appoggio sicuro a Washington, per la quale parto più tardi...ed infine, il quartiere di Dana si chiama Kensington, ed insieme a Fishtown è DAVVERO la zona più povera della città! Rocky è dappertutto.
PIU' TARDI: sono le 19 più o meno, appena arrivato a DC! Mi fiondo in un ristorante cinese alla ricerca di cibo economico e abbondante, per quello che sarà il mio primo pasto della giornata... meglio non viziarsi troppo!
Poi giro al tramonto e in notturna per The Mall, e visita di tutti i maggiori monumenti, che replicherò anche domattina con più calma... The Capitol, musei vari, White House, reflecting pool, Lincoln Memorial...and the Washington Monument, come dicevano i Q And Not U! Fascino e altri rotoloni di pellicola. E di asfalto: saranno "solo" in 580.000 qui, ma cazzo se c'è da sfacchinare!
ANCORA PIU' TARDI: è stata un'impresa colossale trovare casa di Gene, indirizzo sbagliato e comunque introvabile, lui irraggiungibile al telefono fino all'una di notte...e poi non scopro che la mattina stessa m'aveva mandato una mail per scaricarmi?! Il bastardo... fortuna che non l'ho letta e mi sono intrufolato da lui senza saper nulla... comunque, non fosse ancora chiaro, il tetto sopra di me ce l'ho: appartamento nel college della Catholic University, c'ho anche una camera personale! Anche se gelida, maledette, inutile e deleteria aria condizionata senza se e senza ma!
Mezzo nigeriano mezzo statunitense, parla anche spagnolo e francese Gene. Studia medicina e tra poco se ne va, a quanto dice, in Bolivia per un anno o due ad insegnare ai bambini. E ha solo 22 anni!
2 AGOSTO, SABATO, NEW YORK, PHILADELPHIA


Viaggio allucinante stanotte. Quattro ore di autobus fino a New York, dormito al massimo mezzora. Arrivo a NYC, piena notte nel Lower East Side, mi incammino a piedi in direzione Lower Manhattan, dove penso si trovi la stazione Greyhound. Che non è proprio a due passi. Per poi scoprire, ma solo alla fine, che East Broadway in realtà era a due passi, in piena Chinatown: dietrofront.
Che paura: notte fonda, folli e ubriachi e MOLTO altro per strada, ed io assonnato e con tutti i bagagli. Attesa allucinante e lunghissima sotto un cavalcavia di Chinatown...autobus vietnamese assurdo, la tipa alla "biglietteria" attitudine da kapò nazista..."Hey, where do you go?!", ripeteva la tipa, col suo inglese incomprensibile, a chiunque le passasse a meno di dieci metri di distanza, per convincerlo a prendere il bus per Philly o DC! Scene surreali! Ma per dieci verdoni...

Poi si parte, un'altra oretta di riposo, e arrivo a Philadelphia. Prima impressione non buona, piena la città di matti, barboni e sciancati, una pera di tristezza. Arrivo al quartiere di Dana, la tipa che mi ospita, in periferia, ed è ancora peggio: presente i quartieri poveri nei film di Rocky?! Ecco.
Poi sembra ripetersi il film di Boston: cellulare scarico, il telefono pubblico che mi fotte i soldi, la casa di Dana senza campanello, nervi e bestemmie.
Ma alla fine la faccenda si risolve, la tipa mi accompagna al suo ufficio dove lavora, dopo aver scaricato alla stazione dei treni due couchsurfers ungheresi in partenza. Su internet prendo una scheda telefonica low-cost per l'Italia e chiamo casa per farmi ricaricare il cellulare: emergenza risolta, ma le bestemmie.

Poi Dana mi scarica con una guida Not For Tourists NFT e i problemi a questo punto sono altri: puzzo, sono sudato e sporco, ma soprattutto ho un'irritazione tremenda tra le gambe, sì, zona palle... fanculo a me e alla mia mania di maratoneta! Insomma, ogni passo un santo che precipita dal cielo, e non riesco a camminare se non con passo da cowboy. Ogni giorno una, diocàn, come da copione.
Comunque...da supereroe che sono, mi giro tutto il centro di Philadelphia, che un pò recupera nella mia classifica personale: bello il viale che porta al museo, sì, quello famoso con la scalinata di Rocky che poi tutti i turisti se la fanno di corsa come gli scemi. Io me la farei di corsa, ma leggi sopra. E poi di fianco al museo c'è pure la statua di Rocky, quella del film: davanti al museo, nemmeno fosse un personaggio storico o illustre! Che fricchettoni, 'sti americani... naturalmente ci faccio un mare di foto, io!
E poi, terza città, terza Chinatown, identica alle prime due.
L'impressione generale è quella di una città abbandonata a se stessa, senza l'hype immortale di New York o il classicismo e la carica giovanile e universitaria di Boston: insomma, la vecchia capitale si nasconde nell'ombra.
Domani tuttimodi tappa a South Street e periferia sud, che la Sacra Bibbia Lonely Planet dice essere la zona più effervescente della città. Speriamo...e poi autobus per DC alle 17, continuiamo con gli occhi a mandorla che si risparmia!

Intanto, mentre scrivo, sono seduto (a gambe larghe...) all'angolo tra l'11th e Arch Street, aspettando Dana per andare a cena. Dio, placami l'irritazione inguinale!!!

1 AGOSTO, VENERDI', BOSTON


Su, non è andata così male ieri: QUARANTATRE' dollari di ostello, puttana eva! Dopo una ricerca estenuante e una gamba quasi in cancrena, mi sono fermato al HI Boston: per compensare sono andato a letto senza cena, masochista! E stamattina super-colazione a scrocco che mi deve bastare anche come pranzo, ecco. E per il quarto giorno di fila, zero sigarette!
Ieri in ostello stavo di camera con un finlandese rintronato e un belga mezzo spagnolo che parlava quattro lingue, italiano a stento compreso, simpaticissimo, anche perchè m'ha regalato pure tre Leffe che s'era portato per ricordarsi dei sapori di casa! Anche lui tre mesi negli States, solo East Coast e con l'intenzione di trovare un lavoro.
Boston comunque merita, e ancor di più Cambridge, dove mi trovo tuttora: case basse e piccoli negozietti, probabilmente Pixies, Dinosaur Jr e compagnia bella vengono da qui! E poi il MIT, con edifici disseminati lungo l'intero corso del fiume, e l'immensa Harvard, nel cui campus centrale sono seduto proprio in questo momento a scrivere queste righe. Pienissimo di italiani, comunque.

PIU' TARDI: Dimenticavo: una marea di cimiteri in centro, lapidi dappertutto!! Dio mio, le mani sempre affondate in tasca, inutile specificare. Non so se te l'ho già detto, diario, ma la città è ricca anche di pub irlandesi, edifici piccolissimi sui quali svettano un sacco di grattacieli, tra cui uno di vetro che riflette tutto l'azzurro e si fonde col cielo! Deciso che quando torno userò questi appunti per scrivere righe su ogni città visitata, da usare assieme alle foto per la mostra. Oppure userò brevi frasi per ogni foto. Che è meglio. Al ritorno faccio sport, mangio regolare e, se è libera, ci provo. Appoggio a Philly tutto okkey!

ANCORA PIU' TARDI: Ore 9.30pm, tra un paio d'ore si torna a New York e adiòs Boston, e poi Philadelphia. Già alla stazione degli autobus, che coi bagagli di strada ne faccio poca, e avevo anche paura che chiudesse la biglietteria! Incontrato di nuovo quel matto del belga, peccato non fare lo stesso giro! E, sorpresa delle sorprese: mail di Hannah, datata ieri mattina!!! S'era persa il cellulare e m'aveva dato tutte le indicazioni via mail... maledetto internet che non ho a portata di pc e maledetti 43$ buttati al vento per nulla. Dai, fa parte del viaggio, in fondo. E poi, senza questo piccolo inconveniente, non sarei entrato nel magico mondo del Book Crossing: abbandonato lo splendido L.A. Confidential all'ostello, terminato in una settimana, e scambiato con Il Sarto di Panama. In inglese, speriamo di capirci qualcosina.
Qualcuno ha un cavatappi per le mie due Leffe rimaste?!

P.S. E POI OGGI NON ROMPO PIU': è già una settimana che viaggio, già un ottavo del totale! (...)
Ed è iniziato Agosto, con me a Boston: ...AGOSTON! Ok, ciao.
31 LUGLIO, GIOVEDI', BOSTON


Vabbè che prima o poi doveva succedere. Ma non alla seconda tappa, dio tuo. Maledetta Hannah Flaherty, brucia all'inferno, tu che dici sì, sì, ti ospito, e poi invece non ospiti più e scompari nel nulla. Eh. Insomma, sono senza un tetto e giro da tre ore con quasi venti chili sulle spalle. Porcoddio. Speriamo che l'ostello (naturalmente FUORI dal centro) non costi molto.
Boston è carina, piccola, il centro si gira a piedi senza problemi, tranquilla, e davvero molto europea. Case basse di mattoni rossi affumicati che provano inutilmente a nascondere i grattacieli sullo sfondo; tanto verde, un bel porto e un sentiero di mattoni rossi che attraversa la città e ti guida alla scoperta dei più importanti luoghi e monumenti storici. E una Little Italy più grande e più vera rispetto a quella newyorkese. Molti i turisti italiani. Il viaggio nell'autobus a mandorla è andato bene: superstrade come da noi, forse più larghe e col fascino della segnaletica da film... sosta pisciata in Connecticut, e Providence, Rhode Island, vista sullo sfondo lungo il tragitto. Ieri ultima serata nella Grande Mela, uscita finale e quindi Die Hard with a vengeance a casa: lunga vita a Will Whitlow, morte a H.F. Troia.
30 LUGLIO, MERCOLEDI', NEW YORK


Caro diario, quanto tempo!
Sono qui, nel parco dell'East Village a rilassarmi, pensando da dove cominciare la Lonely Planet Usa appena comprata... ultimo giorno completo a NYC, domattina si parte per Boston, Massachussets... più tardi chiamo Hannah per sapere se è viva e se mi può ancora ospitare...
Eravamo rimasti a Bryant Park, giusto?! Bel film davvero, "The Apartment", ho capito abbastanza... poi lunedì sera, dopo il film, fantastico giro notturno a Times Square che col "buio" è ancor più impressionante: una città che davvero non dorme mai! Non come Will, che quando sono tornato a casa era già in coma! Ieri, invece, brevemente: Battery City Park, East River Park, Williamsbourg Bridge, Umberto's clam house e il Bloody Angle in Little Italy, il Max's Kansas City, lo Studio 54 e la Factory che mi sa tanto non c'è più. O forse ho sbagliato indirizzo. Oggi invece uscita con Will al Bronx, visti i due Yankee Stadium, nuovo e vecchio... scroccato lavatrice e brunch al Sylvia Soul Food in Harlem... patate uova biscotti al formaggio, buona buona buona. Quindi... bel giro per Harlem, Apollo Theater, Columbia University e Riverside Park, infine Dakota Hotel e la casa di James Dean. Poi Will (con cui finalmente ho fatto almeno una foto!) se ne è tornato a casa che domani lavora DICIOTTO ore!! Tre cose: 1. voglio l' I-Phone. Troppo figo. 2. Will ieri sera è andato al sup corso di vini e, cosa hanno provato?! La LACRIMA DI MORRO D'ALBA!!! No, dico, è piccolo o no il mondo?! Eh. 3. Non mi ricordo. Comunque...domattina si parte per Boston con la Fung Wah autobus...pape aleppe satan, speriamo bene!! Terza cosa, ecco: puttana eva, il caricabatterie non funziona!!
Naturalmente New York City sale incondizionatamente al primo posto nella mia classifica personale delle città più belle del mondo. Ovvio.
PIU' TARDI: Altre brevi note: al Bovery Ballroom il 14 agosto ci sono i Melvins!!! Cazzo. Hannah di Boston non mi risponde, poi riprovo. Stare a scrivere qui dentro Starbucks dopo un bel caffè (espresso...) mi fa sentire più new yorker vero! Posti belli: Orchard Street, St.Marks Place, l'East Village in generale così come il Lower East Side (L.E.S.!), Little Italy poco, Chinatown di più e, ovviamente, Williamsburg! Diocan: 8 agosto Iggy & The Stooges al Terminal 5, 27 agosto NIN. Tutti qua. Cazzo è, New York?! Ah, poi non rompo più! Due giorni fa ho visto pure un mega-pezzo di Keith Haring. Bella!!!
28 LUGLIO, LUNEDI', NEW YORK


Sul traghetto per Staten Island, mi tatuo nel cervello le cartline di Liberty Island e Lower Manhattan. La Statua della Libertà comunque mi sembrava più grande, vuol dire che riserverò la salita, tra qualche ora, sul solo Empire State Building. Che basso non è di sicuro!
Ho un piede che mi fa male da morire, stoicamente resisto. Eh. Stamattina ho pure sbagliato metro e sono finito a Brooklyn senza volerlo, ma perlomeno sono passato sul ponte di Manhattan e ho visto le cascate artificiali sotto l'altro ponte...
Ieri gran concerto, pieno zeppo di gente folle vestita da overdose di neo-indie rock, moda moda moda, o in costume nonostante una pioggia da diluvio universale! Belle ragazze, delirio generale, posto fantastico che da noi solo ai grandi festival. Per giunta gratis, e a cadenza settimanale: beh, siamo o non siamo a New York?! Ting Tings meglio di come pensassi, bel tiro... Black Mother Super Rinbow ok, e poi MGMT, neo electro-freak-psichedelia di fine anni Zero. Ennesimo revival, forse, ma ci sta. Al ritorno a Manhattan tappe al Chelsea Hotel, al Madison Square Garden, all'Empire dal basso ancora una volta, ma è questione di ore...poi un sacco di West Side e Broadway, e Harlem al ritorno a casa. Casa! Un paio di Camel davanti casa di Will, il cancello nero d'ingresso che si fonde col cielo nella mia semi-cecità, muri sporchi da decenni di fumo e le mille luci che marchiano come fuoco New York.
POCO DOPO: Staten Island e io sopra, l'idea di visitarmela non mi attira più di tanto, e aspetto il traghetto per tornare a Manhattan! Economia, ho speso solo due dollari oggi ed è già mezzogiorno. Caffè e donut, street food style. Continuare così. Un paio di postille: Mike D dei Beastie Boys è cliente fisso di Will al Murray's Cheese, che nomina anche in una canzone, "Oh Word"! Te pensa...Postilla numero due: mi sono svegliato alle 7:45 di mattina di mia spontanea volontà! Strani effetti, l'America.
POMERIGGIO: Ore 18, anzi, 6pm! Sono al Bryant Park seduto ad un tavolino all'aperto, godendomi un pò di relax...il parco è completamente pieno per il cinema all'aperto di stasera, in programma "L'appartamento" di Billy Wilder, bella lì. Tra poco me ne vado a cercare un paninaro stradale low cost, sono ancora sotto i 15 dollari, e ho pure comprato gli occhiali da sole viola new raver, contrattando sul prezzo e risparmiando un paio di verdoni! Ale, sei proprio un morto di fame... Dopo il traghetto Lower East Side, East Village, Greenwich...rivisto l'ex CBGB'S, visto il Loft, la fantastica via St. Mark's Place...gli ottimi negozi di dischi Other Music e Sounds...e sono anche riuscito a non comprare nulla! Cazzo, finora cinque dischi in quattro giorni...sì, perchè ieri al festival ho preso pure il ciddì dei MGMT...veniva solo dieci dollari...dai, mi rifarò con gli autobus che Will m'ha consigliato, altre compagnie asiatiche da qui fino a Washington DC, dovrei risparmiare una quarantina di dollari!Ciliegina sulla torta, ho visto anche Times Square: INCREDIBILE! Sembra di stare nel futuro, che Piccadilly Circus gli fa una sega. Sto facendo un mare (pausa, perchè due giapponesi mi offrono un volantino sul JOHREI, tecnica giapponese non si sa bene se di combattimento, un massaggio o una magia, mah...)...dicevo, una marea di foto, anche niente male, modestamente! Buon materiale per la mostra.
Post-it: fare più foto con me incluso e almeno qualche foto con Will. Okey, vado a mangiare, ciao!
27 LUGLIO, DOMENICA, NEW YORK

New York City costa. Mettici pure i dischi che costano meno del pane e che sono droga per me, ed il gioco è fatto. Ah, e le sigarette. E il cibo che è irrimediabilmente pizza o hot dog. Sì, il voto di vegetarianismo, per un paio di mesi, affanculo. Morale della favola: trovare la maniera di spendere meno e mangiare meglio!
Sono qui a Brooklyn ora, alla McCarren Pool per il concerto di MGMT, Ting Tings e Black Mother Super Rainbow...appena incontrato tre ragazze di Torino che però hanno rinunciato, visto il mare di gente per strada, e visto che ancora non si capisce dove come quando se si entrerà! Non ho il costume, speriamo non serva... Oggi splendida impressione di Williamsburg, Brooklyn, tutta degrado, palazzi bassi in rovina e marciume, altri chilometri di pellicola. Che poi scopro essere il quartiere più veramente indipendente di NYC, Williamsburg. Una pletora etnica, mini-market, deli, ristorantini e negozi gestiti da gente da ogni parte del pianeta. Ho mangiato anche un'insalata, ma sapeva di plastica. Prima ancora al Guggenheim, bello bello ma mostra di Louise Bourgeois così così, non c'era da impazzire.
Dimenticavo: ieri sera primo impatto con la New York della notte, celluloide celluloide celluloide. Concerto di Harmony Club (brutti), Stars Like Fleas (sì ma inutili) e Gang Gang Dance, che hanno spaccato di brutto. Non io, con le lenti secche già alle una di notte e gambe e piedi che ancora mi maledicono per le miglia percorse!
Ah, è caldissimo.
26 LUGLIO, SABATO, NEW YORK

Primo risveglio americano alle otto del mattino! "Breve" elenco di cose viste: Central Park attraversato in lunghezza, il Metropolitan Museum of Art, il Rockafeller Center e il Radio City, St. Patrick Cathedral, un pò di Broadway e 5th avenue, il palazzo di vetro dell'ONU, Grand Central, l'Empire State Building dal basso, l'East Village e le case di Charlie Parker e Madonna e il palazzo in copertina su Physical Graffiti dei Led Zeppelin, il vecchio CBGB'S dio che emozione dentro, ...Little Italy e Chinatown, L.E.S., Washington Square Park e il Greenwich, ...il Paradise Garage senza saperlo!, Wall Street, Liberty Island da lontano, Ground Zero coi lavori in corso cazzo, i ponti di Brooklyn e Manhattan attraversati entrambi, il che implica anche una capatina a Brooklyn.
E poi basta, a casa a pezzi dalla vita in giù. Sì, perchè tutto il vedi sopra me l'ho girato a piedi, masochista che sei. Mattinata con Will, tante chiacchiere e un paio di hot dog nell'East Village: simpatico e sveglio venditore di formaggi di tutto il mondo, specie dall'Italia, paese che adora come il suo lavoro, di cui parla con la luce negli occhi. Pomeriggio invece da solo, mille foto peggio di un giapponese e sguardo meravigliato sempre verso l'alto e i grattacieli, la bocca aperta come un turista di campagna! Ci devo lavorare...
La sensazione, anzi la certezza di star facendo un'esperienza grande che mi rimarrà a vita. La gente sembra un solo corpo, un blob che riempie la strada. La luce però mi delude, me la immaginavo diversa dall'Europa, pirla che sono. Comunque la pizza è buona. Ho visto più film oggi che in tutta la mia vita.
25 LUGLIO, VENERDI', DUBLINO, NEW YORK

Aer Lingus con destinazione NYC, è la giornata più lunga della mia vita. Piove e, tra auto e treni e autobus ed aerei sto viaggiando da dieci ore. E all'arrivo ne mancano altrettante. Aereo enorme, altro che Ryanair: sei sedili per fila, due i corridoi, cuscini che potrebbero far comodo per gli autobus Greyhound... Devo compilare il modulo per l'accesso negli USA, e già mi vengono i brividi per i rientri da Toronto e Tijuana...vedremo... Cena gratis ma tremenda, pasta che sa di zenzero e altre cose non meglio identificate: meglio abituarsi subito, dato che per due mesi cibo decente probabilmente me lo sognerò soltanto!

Non riesco a dormire, macino decine di pagine di "L.A. Confidential", e volano i pensieri, come il ricordo di undici anni fa esatti, un 25 luglio per me altrettanto importante.Siamo nel mezzo dell'Atlantico, corriamo dietro al Sole e, come lui, non abbiamo voglia di tramontare.

PIU' TARDI. Appena atterrati! Faccia sorridente alla dogana, sfoggio di un inglese spastico superato dall'inglese ancor più spastico del poliziotto iraniano o giù di lì, che mi chiede addirittura come diavolo farò a vivere qui per due mesi con mille dollari! Ma la mitica postepay mi salva senza problemi...Emozione tanta, sono negli USA. Sono negli Stati Uniti. A New York. NEW YORK. Io.

Chiamata a casa per tranquillizzare gli animi e per provare la strana sensazione di un fuso orario di sei ore, poi pronti per raggiungere Manhattan! Lungo il tragitto splendida visuale del Queens dall'Air Train, il benessere che mi riempie ogni volta che entro in una metropolitana, i volti della gente che scruto furtivo, in cerca di denominatori comuni che ne garantiscano l'americanità. E un mio fac simile viaggiatore, con tanto di moleskine e occhio fisso sulla mappa della metro.
E poi Harlem. Di notte. Un primo impatto impressionante, di quelli che ti stendono. Gioia, fifa, il cuore a mille. I colori, la gente, il rumore, la puzza. La sensazione di essere dentro ad un film, quando invece sono nella New York più vera.
Trovo casa di Will senza problemi, grazie alle sue indicazioni: minuscolo monolocale, scala antincendio sulla facciata e condizionatore al massimo; Will socievole e professionale, esperto couchsurfer, estremamente ospitale, mi lascia mappe, guide della città, le chiavi di casa e addirittura un cellulare per chiamarlo in caso di emergenza!Prime parole di routine, cosa faccio nella vita come è andato il viaggio dove vivo programma per domani.
Poi a letto. Alle VENTITRE' di venerdì sera che per me sono le cinque del mattino, con VENTITRE' ore di viaggio alle spalle: infatti collasso subito.