24 SETTEMBRE, MERCOLEDI', CASA.


ITALIA!!! Finalmente tornato a casa!!!
In realtà sono già in treno, stazione di Forlimpopoli, ma quel che conta è il concetto!
Quasi morto, ho un sonno da paura, la faccia spellata, sono sporco, ho fame, macchissenefrega!
Nottata all'aeroporto di Dublino insonne e interminabile, tra paure di attacchi bomba, gates impazziti, orda di femmine fabrianesi teenagers e smarrimento mentale in aereo, al risveglio dopo un'ora di pisolino, che ero convinto di essere tornato negli USA!
Colazione alle 5:50 con SUSHI, pranzo al volo qui in stazione con due tramezzini gamberetti e maionese dei distributori automatici, tra le cose più buone mangiate negli ultimi due mesi!
Mi sa tanto che mi faccio venire a prendere a Falconara che mica c'ho voglia di aspettare la coincidenza! Chiamo mamma subito subito...
Nemmeno sembra siano passati DUE MESI... sono felice come una pasqua!!!
Uè, caro diario, io ti saluto e ti chiudo qui e ti ringrazio e saluta tutti e stammi bene che c'ho un sonno della madonna!

FINE.
23 SETTEMBRE, MARTEDI', BACK (?) IN DUBLIN


E alla fine son tornato nel Vecchio Continente.
Un Oceano in mezzo, ma solita tappa da Starbucks. Le energie scarseggiano, la stanchezza si trasforma in insonnia zen dopo un'altra notte quasi insonne, e la pelle ancora brucia.
Ma l'umore è più che buono: già mi sento a casa, qui in Europa, anche in una città e in una nazione a me ancora sconosciuti! Il freddo, l'euro, i prezzi più alti (azz), una città finalmente VECCHIA... la gente, molti gli italiani... le unità di misura, anche se la guida è a destra... insomma, in un giorno mi si è capovolto il mondo!
Ieri poi quei bastardi della US Airways ce l'hanno portata la cena! Pasta, verdura, pane e dolce, più coca cola!!! E stamattina bis a colazione, merendina, succo d'arancia e caffè... e io che li ho insultati a ruota!
Poi in aereo paranoie di aver SBAGLIATO VOLO, che erano le 4 di notte e ancora si vedeva terra, e io pensavo di star andando verso ovest e invece erano di sicuro le coste del Canada, ma che strizza.
Madonna tra un giorno sono a casa.
Spese di oggi, ho ritirato i soldi, bel paninozzo con pomodoro basilico e MOZZARELLA, e Fargo in dvd a 3,99 €. EURO!
Tra poco me ne vado a O'Connell St... giro a caso, che da bravo coglione mica mi sono informato su cosa c'è da vedere, qua!
Diario, siamo alla frutta!

PIU' TARDI: Dublino è proprio bella! Mi mancava una città così dopo due mesi di modernità! Girato per i viottoli del centro vicino al fiume, O'Connell St, Temple bar con pintozza di Guinness annessa, e tra poco me ne vado a vedere St. Patrick Cathedral.
Dublino in un giorno, non me la vivo in pieno ma vedo abbastanza. In fondo il centro è compatto...
Un sacco di belle ragazze, e gente figa: trovato anche Pull&Bear, ma coi prezzi triplicati rispetto a VLC! Appena torno mi faccio un giro a quello di Bologna per rifarmi il guardaroba!!
Messaggio di Marco Arnesano che il 24 ottobre c'è la cena di classe, il che m'ha messo anco più di buonumore!
Uè, Ale, sei in Europa!

PS. Capito perchè alle 4 di notte si vedeva ancora la terra, c'è una strana protuberanza del Canada che non avevo mai notato! Pensa te...

PPPIU' TARDI: circa mezzanotte qui all'aeroporto, non passa un cazzo.
Distillo Il Giovane Holden, mi deve durare fino a domani in treno... bevo caffè, dormicchio... non più da quando questo iraniano sbornio marcio mi si è seduto a fianco. Scrocco sigarette, le fumo... penso.
Insomma è davvero finita, domani sono a casa. E già gli USA mi si allontanano nella mente, nei ricordi. Spero che rileggere il diario mi faccia non solo ricordare, ma anche rivivere questi momenti.
Oggi ho comprato finalmente la mappa del Mondo: quant'è piccola, l'Europa! Ho già segnato tutti i posti visitati, riquadrando le città viste e sottolineando quelle in cui sono semplicemente passato o soffermatomi. Peccato che con le piccole località non vada molto in dettaglio. Vorrà dire che terrò DUE mappe appese in camera!
Inoltre ho trovato anche una bella mappa di Dublino, da aggiungere alla mia collezione.
Perchè non ho poi tutto questo gran sonno?! Dovrei camminare come uno zombie, e invece sto qui a far tutto tranne che dormire...
22 SETTEMBRE, LUNEDI', ORLANDO - PHILADELPHIA


Sonno... due ore stanotte in autobus e basta... fame... pezzo di pizza adesso e ho finito i soldi, puttana miseria. E mi sa tanto che il cibo a scrocco sull'aereo me lo sogno, che la US Airways è pure più tirchia della Ryanair!
Insomma, sono le 9, devo aspettare le 13 per il check-in ma almeno ho capito dove devo andare in questo cazzo di aeroporto immenso! Speriamo che non ci siano problemi... poi a Philly devo cambiare aereo, vediamo di farci spiegare bene il tutto dalle tipe sul volo...
Comprato The Catcher in the Rye, aka Il Giovane Holden, e la cartolina a Nello gliela spedisco a mano, che i stamps non li trovo.
Diocane che sonno. Sarà un lungo giorno di tre giorni.

PIU' TARDI: sta andando tutto occhei, tra meno di due ore si parte. Biglietti tutto a posto, tanta fame zero bucks ma ok, brutto tempo ma ok.
Spero davvero che sul volo da Philly a Dublino ci diano qualcosa da mangiare, cazzo!
Sto per concludere il ciclo tornando nel north-east ma, soprattutto, sto per lasciare gli Stati Uniti... già ho abbandonato l'aria aperta degli States, visto che fino alla partenza da Philadelphia me ne rimarrò chiuso tra aerei e aeroporti. Probabilmente.
Strano effetto, salutare questo paese che ormai iniziavo a sentire estremamente familiare.
Torno al Vecchio Continente.
The Catcher in the Rye scorre come olio, segno che la lingua è migliorata. Idem i film, anche se la presenza dei sottotitoli non mi schifa, no.
Cristoddio, tra 43 ore sono a Moie...
Ma Dublino non me la cago per niente?!!

PIU' PIU' TARDI: ed ecco che si parte davvero. Dentro un 757 identico ai Ryanair: ce la farà davvero ad attraversare l'Atlantico?! Brividi...
Me ne vado dagli USA dopo due mesi, contento di tornare a casa ma dispiaciuto anche. Sensazioni e basta, siamo cinici, niente di paragonabile a Valencia e alla Spagna, ma un pò di malinconia c'è. E con quella anche una fame della madonna, visto che tutto oggi ho mangiato solo un pezzo di pizza e gli ATM non vogliono darmi i soldi porcoddio e la US Airways col cacchio che ti passa da mangiare gratis stronzi.
Quando arriviamo, prima di uscire, gli cago sul pavimento del bagno.

PS. Oggi è la giornata più corta della mia vita. Da toccarsi le palle, detta così! 19 ore.
21 SETTEMBRE, DOMENICA, SUNBURNED & MIND-TRAVELLING IN MIAMI


Idem.
Anche oggi qui ad aspettare la metro, pendolare che sono.
Miami Beach mi aspetta, Downtown me la vedrò un pò stasera e in fondo, a parte grattacieli e luci, non è poi che ci sia tanto da visitare.
Ieri sera tanti altri km in giro per Miami Beach, prima da solo, poi con Sergio, suo fratello Mauricio e la ragazza Steph. Lincoln Road, mostra di Britto, giro da Ghirardelli a scroccare un pò di cioccolata, scoperto un Apple store che oggi ci vado dritto dritto, e poi a vanvera.
Poco feeling in effetti, con tutti e tre.
Ritorniamo a casa verso le 1, cotto in tutti i sensi. Bella dormita nonostante le scottature viola viola, e pronto per ripartire stamattina!
Ah, questo era l'ultimo letto prima del ritorno: per tre notti mi dovrò accontentare di bus, aerei e aeroporti... missione: non morire!

PIU' TARDI: cacchio, sono quasi alla fine del viaggio! DUE MESI negli States, l'ho fatto davvero, grande. Sì, sei grande e esaltato e fuori di testa. Due mesi per strada, hai attraversato tutti gli Stati Uniti in autobus, due volte, pagando soltanto due notti per dormire. Cacchio!
Ne ho di cose da raccontare a casa, sì sì! E tra qualche anno potrò dire che i miei vent'anni li ho spesi proprio bene... dal 2004 ho passato CINQUE ANNI DI FUOCO, un sacco di esperienze. Questi giorni ho pensato spesso alle mie due più grandi paure, lo scorrere senza tregua del tempo e la morte degli altri: non posso contrastare nessuna delle due, ma almeno posso dire di non averlo assolutamente sprecato, il tempo.
Sono a Miami downtown ora. Tra due giorni sarò in Italia, nel mezzo l'Irlanda.
Il mondo è piccolo e, per quanto mi riguarda, è mio.
Manie di grandezza a go go oggi, e buonumore. Ah, e l'inter ha vinto 3-1, il che aiuta.
Cambiando discorso, Miami tra l'8 e l'8 e 1/2. Portland e Memphis anche.
Ultime spese: cibo, un libro all'aeroporto, batterie per la fotocamera e un francobollo per la cartolina per Nello.
Godiamoci questo buonumore, visto che per tre notti non avrò un letto su cui dormire, dovrò scarrozzarmi questa stronza di Casa Mobile e in più sono bruciato vivo, vacca.
Ultimo bagno della stagione, 21 settembre, a Miami Beach!

PIU' PIU' TARDI: Miami Airport Station, bus che parte tra un'oretta circa.
Prima siesta da Sergio, doccia, chiacchiere, ultime strappine a Fifa 06... cena snack con platano-chips (imparare a prepararle) e Dr. Pepper, che ancora non capisco di che cazzo sa... misteri della vita!
...ma...ma...Mastro Lindo è Mr. Clean!!!

ANCORA: ma ti rendi conto caro amico diario che siamo quasi alla fine?! Che sei il primo diario che ho portato a termine in vita mia e che anche tra trent'anni, se saremo ancora vivi, ti rileggerò con estrema soddisfazione?!
Deliro.
20 SETTEMBRE, SABATO, UNDER THE SUN OF KEY BISCAYNE & MIAMI BEACH


Aspettando la metro che mi porti verso South Beach, ore 10 del mattino.
Sergio vive in culo ai lupi, tipo 20 km e passa dalla spiaggia, quasi un Moie Senigallia cazzo: per arrivare al mare mi sono fatto prima accompagnare fin qui in auto, ora devo prendere la metro e poi 40 minuti di autobus! Vabè...
Poi stasera lo chiamo e ci si becca direttamente a Miami Beach, che è più semplice!
Ieri arrivo alle 11 del mattino dopo una nottata tremenda, autobus scomodissimo coi sedili in miniatura iper-ravvicinati, pieno di gente, avrò dormito tre ore in tutto, sommando i quarti d'ora e i dieci minuti sparsi... e poi non sapevo dove scendere e ho aspettato downtown: una baracca fatiscente che puzzava tanto di crimine. Un caldo della madonna, zero soldi sul telefono, mezz'ora di bestemmie per trovare una prepagata così da chiamare Sergio (salgo sulla metro intanto), un'ora di attesa ma alla fine ce la faccio!
Poi sul bus ho conosciuto una ragazza colombiana che vive qua, Mayra, m'ha lasciato il numero e poi la chiamo, sì sì...
Sergio ok anche se non è il massimo tra tutti i CSers incontrati, ma va bene; giro in macchina attraverso downtown e University of Miami, pranzo cubano a La Carreta, riso e pollo... non così diverso poi dalla cucina cinese di qui!
Poi a casa, un paio di batoste offerte a Fifa '06 a Sergio e fratello, poi usciamo verso le 17 che deve andare a lavoro... a Key Biscayne!!!
Che figata pazzesca: un isolotto di sedimenti corallini e mangrovie, collegato alla terraferma da una superstrada che scorre sul mare: spiaggia da film, acqua azzurro inquieto, wind surfers, natura selvatica e acquiloni... Sergio lavora in un centro ambientale, e lo scopo del giorno è mettere in acqua tartarughine di mare appena nate! Con lui lavora un tipo cubano che ha vissuto a Roma, e parla un dialetto perfetto, e una tipa che quando parte a parlare poi non si ferma più, ma simpatica!
Comunque... tutto il pomeriggio passeggiata in spiaggia, foto, bel giro a Key Biscayne Village, cena con banana chips per poi tornare al centro ambientale verso le 8, giusto per l'arrivo della gente: prima presentazione e video vari sulle Sea Turtles, poi in riva all'Oceano per mettere le piccole in acqua, che esperienza... viva!
Ah, e denro il centro anche un sacco di acquari con tanti pesci strani e meravigliosi, che belli i pesci e le tartarughe, gli animali più belli di tutti. Insomma, un'ottima giornata!
Poi al ritorno proviamo a prendere qualcosa da mangiare e una birra, ma il locale dove andiamo straborda di gente e rinunciamo... lui cotto per il lavoro, io stremato dopo una notte insonne, risultato, to bed.
Adesso (sì, ho interrotto e ripreso più volte la scrittura) sono a colazione in un Organic Cafè vicino alla spiaggia, Miami Beach: insalatona con uova e formaggio e salmone e pomodori e cipolla e pane al sesamo e caffè. In realtà ora ho finito, e quindi ciao a dopo che me ne vado a immergermi nell'Atlantico!!!
Coast to coast completato, e sono due.
Meno di 100 ore al ritorno.

PIU' TARDI: tre ore e mezza di mare m'hanno cotto... volevo tornare a casa scuro, e mi sa che ci riuscirò!!
Spiaggia bellissima, sabbia tendente al bianco e acqua limpida, non fosse per qualche pianta galleggiante... fatti minimo cinque bagni, era troppo caldo... ma domani ci torno, assicurato!
Che figata, ho fatto il bagno in due diversi Oceani a sole tre settimane di distanza!!!
Poi bei giri a Lincoln Mall, volevo comprare un libro ma i prezzi erano stellari... rimandiamo all'aeroporto di Orlando... Espanola Avenue, piena di ristoranti spagnoli e italiani con veri italiani, ho senito parlare in romanesco! A proposito, molti i turisti italiani incontrati... e ora nel quartiere Art Deco, che finalmente dovrei aver capito cos'è, che sembra di stare dentro Scarface! Altro a proposito: molti i film da rivedere, ambientati negli USA... sono corioso di vedere il diverso effetto che mi faranno, il cambio di prospettiva... anche le piccole cose, prendi il discorso sulle mancie (mance?) ne Le Iene, ora lo posso capire, non sarà più solo una cosa divertente, perchè l'ho vissuta per due mesi! Bello. Inside the US Culture.
Prima, in spiaggia, chiamata di babbo col suo tipico tono decadente, che palle. Quasi quasi resto qua, guarda. Sbrigarsi a trovare lavoro, che a casa più di due mesi non resisto. Una grande città come Roma o Milano. L'estero. Ancona o dintorni? Molti i pro e i contro in ogni caso, che malditesta. Comunque, darsi da fare sin da subito con la ricerca e con i curriculum.
Intanto giovedì mattina vado a correre e cucino, eh.
E mi faccio una bella colazione!
Qua la Fanta è proprio arancione arancione.
18 SETTEMBRE, GIOVEDI', WONDERFUL SURPRISE ATLANTA


Che fantastica sorpresa Atlanta!!! E io che quasi non volevo nemmeno passarci...
Ieri all'arrivo ho preso quasi subito la metro (MARTA!) in direzione Little Five Points: un pò di smarrimento iniziale, poi immersione: incredibile! Simile a Capitol Hill ma più sincera, più naturale... negozietti e botteghe colorate e artigianali dappertutto, dentro edifici alti non più di un piano e mezzo, vestiti cibo musica libri coffee shops e locali... spettacolo!
Casa di Kyle non da meno, solito legno dappertutto e decadenza, giardino e veranda, ma dentro sembra un locale ultra glamour, luci e graffiti e teste di manichini con parrucche. Lui in gamba, 35enne che ne dimostra dieci di meno minimo, non so se è frocio o ci fa, bah, no frega.
Doccia, sigaretta, sigaretta, chiacchiere, sigaretta, poi esco a mangiare un ottimo pezzo di pizza e quindi un caffè in un bellissimo coffee shop a fianco del locale in cui c'è il concerto di Xavier Rudd, al quale sarei dovuto andare con un altro Couchsurfer, pensa te, nemmeno a farlo apposta! E presto suoneranno in questo posto pure Stereolab e Henry Rollins, cacchio!
Poi ritorno a casa, conoscenza con Martha, simpatica e sorridente e mi prepara pure il letto! Buona musica sul mega impianto video-stereo di Kyle, vino e chiacchiere e risate con lui e i suoi amici fino a tardi. Lui è proprio matto, arrestato poco tempo fa alla convention repubblicana, ha un programma Tv sul web e in Tv, e mi sa che ha un pacco di soldi!
Stanotte bella dormita anche se all'inizio non riuscivo a prender sonno, un pò di sogni strani che già non ricordo più, so solo che c'erano Fizio, Diego P., Diego P., Elisa P... bah! Poi risveglio alle 10, bella colazione di frutta, mi dispiace non aver incontrato Martha... saluti e video di addio con Kyle, e di nuovo on the road, io e casa mobile!
Ora sono in Woodruff Park dopo un'ora di cammino e la schiena zuppa di sudore... emozione al centro e alla tomba di Martin Luther King, quasi le lacrime. Pensare che sono passati solo quarant'anni fa brutto e tanto.
Ora in centro, forse, più o meno, con una fame da lupi!

PIU' TARDI: definitivo. Mi mancava nella lista una città da otto e mezzo! Atlanta spacca davvero, fanculo, a saperlo prima ci passavo uno o due giorni in più!
Adesso mi trovo a Underground Atlanta, mega centro commerciale sottoterra, a bermi una coca cola, d'obbligo qui, e a sgranocchiare il ghiaccio. Bel brunch stamattina con frittata, hashbrowns, toast e caffè, poi giri all'Aquarium, World of Coca Cola, Olympic Park e per le vie di downtown, il 90% della gente è di colore. Preso anche il biglietto per Miami, maledetto cambio ad Orlando alle 4 di notte che mi aspetta... ritirati i soldi e spedite le cartoline... insomma, tutto a gonfie vele!
Solo un pò di preoccupazione per Miami, per incontrare Sergio che vive in culo al mondo, ma domattina appena mi sveglio lo chiamo, così vado tranquillo!
Voglio andare in Giappone, deciso. Più o meno.
17 SETTEMBRE, MERCOLEDI', FLOATING IN NASHVILLE


E si riparte un'altra volta! Stazione Greyhound, in tasca il biglietto per Atlanta, dove finalmente Kyle m'ha risposto e ho un appoggio sicuro per la notte! Il problema rimane Miami, dove Sergio ancora non dà segni di vita... speriamo bene!
Ieri pomeriggio relax come da programma, passeggiata per il quartiere, partita dell'Inter in Champions seguita sul sito della Gazzetta, con conseguente goduria per lo 0 - 2 sul Panatinaikos ad Atene, Mancini e Adriano... e goduria per la sconfitta in casa della Roma contro una sconosciuta squadretta rumena!
Poi, non soddisfatto, mi sono sparato pure Hannibal di Ridley Scott, mezzo girato in Italia che nemmeno lo sapevo, bello ma naturalmente non come Il Silenzio degli Innocenti... meno thriller più horror.
Quando tornano Neal e Andrew mi metto ai fornelli per preparare i maccheroncini al fumè, anche se con gli ingredienti un pò fasulli, tipo mozzarella cheese, pomodoro iper-aromatizzato, prosciutto e panna che sembra latte! Ma alla fine il risultato è più che soddisfacente, ho fatto una bella figura e finalmente una bella mangiata... e in più vino a volontà!
Dopo cena ci vediamo prima un paio di episodi di The Office, fighissima serie tv sconosciuta da noi, almeno credo, probabilmente per lo humour particolare che in Italia non credo funzionerebbe... comunque, da cercare!
Infine giro in centro, prima in un locale enorme dove a breve suoneranno gli Hanson... wow. Band country rock ieri sera e gente di ogni età che ballava in coppia, che posto assurdo!
Poi altro locale altro karaoke, ma stavolta è andato al macello il solo Neal (il peggiore della serata!)... birre a volontà!
E poi a casa, che stamattina avevano lezione entrambi... sono tutti e due alla seconda laurea, matti!
Ah, dimenticavo, la prima sera conclusione di serata in veranda a chiacchierare con loro e con la loro amica Caroline, situazione figa con veranda di legno, sdraie-seggiole e il freddo, un pò Dawson's Creek, molto Nashville!
Sempre ieri belle mail e messaggi ricevuti da lei che mi fanno sperare sempre meglio! Poi Ray, il grande Maxi, casa... stamattina Giulio Ricciolona e Ohms, testa di cazzo che risponde ma mica mi aggiunge ai contatti CS! Mah... sti cazzi, tanto se sei matto sei matto, eh.
E poi Elvira, che ha pronto il sito e al ritorno cominciamo ma ancora non abbiamo un cazzo di materiale pronto, daje Leo!
Cose sparse: la bella collezione di libri di Neal, il sonno, vedere tutta la serie de Il Silenzio degli Innocenti, fare il pieno di dischi Wallace che ha aggiornato pure il sito, la gragnola a colazione, buona, ma che nome di merda!
E per ora basta.

PS. Grazie a Neal per i ciddì della meglio Nashville Indie scene!
Porca puttana non si arriva mai.
16 SETTEMBRE, MARTEDI', NASHVILLE HOUSELIFE


Oh, finalmente sto meglio! Stanotte coi brividi, sicuramente febbre che sfebbrava, ma stamattina al risveglio solo un pò di stanchezza, subito lavata via da una bella doccia e da un buon pranzo con tacos, insalata e caffè in compagnia di Neal e Andrew!
Adesso ho la casa nelle mie mani, frigo e piccì compresi, e me la prendo comoda: una casa tutta per me, quanto tempo!!!
Loro gentilissimi, chiuso ma simpatico Neal, e gentilissimo; più loquace Andrew: tra tutti e due hanno vissuto in Cina, Germania, USA, Austria e Ghana, grandi!
Visto che downtown me l'ho vista ieri pomeriggio e ci andremo pure stasera, oggi mi visito la periferia qua intorno, passeggiata tranquilla così recupero completamente da ieri sera...
Stasera preparo i maccheroncini al fumè! Non vedo l'ora, sia di cucinare sia di mangiare cibo. Yo! Intanto continuo a divorare i buonissimi biscotti della nonna di Andrew...
15 SETTEMBRE, LUNEDI', ILL, EMPTY AND ALMOST DEAD IN MEMPHIS & NASHVILLE


Stazione di Memphis, 6 del mattino, direzione Nashville. Due giorni belli intensi qui nella patria del rock'n'roll!
Arrivo sabato sera e trovo subito Aaron, con una sua amica e un altro ospite couchsurfer... italiano!!! Da non credere: di Milano, 35 anni ma sembra più giovane di me, cominciamo subito a parlare in italiano che a me non sembra vero dopo due mesi a suon di inglese e spagnolo! Gli altri due, poverini, non me li cago o quasi... lasciamo i bagagli da Aaron e usciamo per andare a cena, ottimi BBQ nachos e tanta Coors, in un pub con interni in legno che fa tanto South! Atmosfera sciolta, Aaron un pò strano, un pò sborrone, ambasciatore Couchsurfing di Memphis con tanto di biglietto da visita, mavvalà! La tipa cicciottella, che poi scopro rimorchiata da poco da Aaron, ex ciccione ora in fissa con diete e palestre! Poi arriva un'altra tipa, Melanie, neo CSer carina ma troppi McDonalds baby! Altra birra... e poi in un altro pub...a cantare col karaoke!!! Tutti gasatissimi, io e Cristiano una vergogna che non ti dico! Melanie intonatissima, Aaron da ridere, Cristiano sottovoce e inudibile in Walk on the wild side e io stonatissimo in Roadhouse Blues! Insomma, si fa nottata e si torna a casa verso le 4, stanchi, divertiti e un pò ubriachi!
Ieri mattina sveglia verso le 11, bella colazione, anche con nutella!!! E poi si parte in macchina, direzione la chiesa di Al Green!!! La messa in gospel è un'esperienza incredibile, niente a che vedere con la nostra concezione di religione, fatta di pentimento e sacrificio e dolore: gioia, passione e fervore che trasudano da tutti i presenti... c'è sofferenza, ma c'è anche la voglia di reagire... e la musica, pazzesca! Un'esperienza...da dio!
Peccato che mancava Al Green...
Poi al ritorno passaggio davanti a Graceland lungo Elvis Blvd, via piena di reliquie e luoghi legati al ciccione in tuta bianca, ma non ci siamo fermati, e non mi dispiace più di tanto.
E quindi Aaron ci scarica davanti al Sun Studio Recordings, 12 bucks di tour ma spesi proprio bene, foto video materiale d'epoca e ascolti... e poi la sala di registrazione, solo pensare che Elvis, Jerry Lee Lewis, Johnny Cash, solo per citare i principali, sono stati lì dentro mette i brividi!
Poi downtown, bella marcia la città e poca la gente in giro... non male Beale Street, la via principale piena di bar e musica 24 ore al giorno... pranzo con insalata, gumbo e patate, poi di nuovo in cammino in direzione di River City, isolotto sul Mississippi nel quale è affogato, udite udite, Jeff Buckley.... fatto sta che sono le 17 e il ponte chiude, che culo, alle 17. Fanculo.
Però ecco che succede che scopriamo che dall'altra parte del fiume che c'è? L'Arkansas! Cioè, un altro stato! E allora che fai, non ci vai?! Anche solo per dire di aver fumato una paglia in Arkansas! E allora io e Cristiano ci mettiamo in cammino sul bel parco sul lungofiume per raggiungere il ponte che sembra vicino ma vicino non è, e dopo un'ora e mezza arriviamo lì e scopriamo che il ponte non è accessibile ai pedoni, diocan! Insomma, niente Arkansas, puttana troia.
Altri giri in centro, caffè, mille ma mille chiacchiere di tutto, spero di incontrarlo nuovamente, magari a Milano così almeno mi visito la città! Poi cena in centro, cheese steak burger, pensa te se le cose tipiche di Philadelphia me le devo mangiare a Memphis.
Quindi taxi fino a casa verso le 22:30, visto che bus non ce ne sono e a piedi è improponibile.
Internet, barba, ultime chiacchiere e a nanna... stamattina sveglia alle 5:15, colazione rapida che adesso m'è tornata su e prima quasi vomitavo... altro taxi con Cristiano e un'altra tipa di Torino altra CSer te pensa, saluti a Aaron... e ancora sulla strada!
Cose, flash sparsi: le sparlate pettegole su Aaron, cazzone ambassador di 'sta minchia, il CSer karateka di Venezia, i barboni, le bariste che sorridono per la mancia, le chiacchiere sulle droghe e la musica, i viaggi, il Giappon, la biennale e il festival del cinema di Venezia, Cristiano che lavora poco e ha tonnellate di ferie e viaggia sempre... la fabbrica delle Gibson, l'Arkansas, Linux, l'ex pappagorgia di Aaron, Milano che si tromba tanto, i troppi soldi spesi, babbo e mamma che non rispondono alle mail, le mail di Giulio Trucido e Paolo Dijo, l'Inter che vince e il Milan in caduta libera... il tipo della Red Bull che vince in Formula 1 e Valentino Rossi prossimo al titolo, l'italiano di Aaron mezzo Ian Mackaye mezzo pirla, d'altronde sei nuovo tu chissà cosa ne vuoi capire.

PIU' TARDI: ho vomitato eccome. Due volte, tutta l'acqua che avevo in corpo. E il liquido che non ho vomitato l'ho espulso liquido da un'altra parte. Due volte. Puttana la miseria sono vuoto, non ho energie, ho la febbre e il solo pensiero di mangiare qualcosa mi fa tornare i conati. Vorrei un pò di frutta, ma dove madonna la trovo?! Chissà cos'è che m'ha fatto male, che palle...
Ho visto la Country Music Hall of Fame, ma di fare il tour non se ne parla visti prezzi e risorse... non ho le forze per camminare e sto male... cazzo faccio fino alle 19:20?!?

PIU' PIU' TARDI: non cammino, quindi sto seduto, mi riposo e scrivo. Trovata una galleria all'aperto piena di botteghe, e finalmente ho trovato un pò di frutta! Magari mi desse un pò di energia...
Pensavo... DUE ANNI fa esatti sono partito per la Spagna! Cristo come voli, tempo maledetto! Due anni da quel giorno... vabè che ne sono successe di cose nel frattempo, però...
Cambiando discorso... certo non sono nelle condizioni migliori per giudicare, ma questa città non è proprio un gioiellino... speriamo di cambiare opinione domani sera... che tanto sta sera, conciato come sono, non se ne parla proprio di uscire. Cazzo cazzo cazzo.
13 SETTEMBRE, SABATO, NEW ORLEANS IS LIKE PARADISE PT. II


Stazione Greyhound di New Orleans, naturalmente parto e arrivo in ritardo. Tre ore.
A saperlo rimanevo da Laura e Dan un paio d'ore in più e dormivo un pò, invece di fare tutta una tirata e dormicchiare su una panchina fredda a intervalli di 10-15 minuti! Mettiamoci pure la resaca per la serata di ieri e il quadro è fatto.
Ieri pomeriggio bel giro con Laura, French Quarter, Tremè, ferry sul Mississippi, beignets al Cafè du Monde, streetcar: bel pomeriggio, Laura spettacolare, mi ricorda lei, stessa grazia stesso portamento stessa superiorità spontanea e innata.
Poi relax a casa che si trasforma in pisolino, mio, di Laura e di Dan: ci svegliamo a notte, freschi e pronti per la festa! Altra uscita in bici, direzione università, prima tappa a far scorte di birra e poi festa in casa da paura, mix tra college movies americani e movida valenciana, con tante cose da bere e da fumare, un'infinità di gente... poi bar loschi e cadenti a pezzi pregni dell'anima del blues e del jazz, altri drink, persone e facce e voci, Sarah, Dan, Laura, tutti così vicini, empatia prossima alla fusione, adoro questa gente, decidiamo di non dormire e vaghiamo spossati tra casa di Sarah e casa di L&D, parto alle 5:40 senza un minuto di sonno, cotto e sciolto ma felice. Spero di rivederli di nuovo, m'hanno fatto stare benissimo e fatto sentire davvero cos'è New Orleans...
Messaggi e chiamate da casa da superparanoia per l'uragano a rovinare l'umore porcoddio, e la paranoia mia di non poter rispondere che non c'era campo. Spero si siano calmati, cacchio.
New Orleans è assolutamente un'oasi di libertà nel deserto degli USA, la gente è così rilassata, l'architettura così diversa, vecchia e decadente... amo questa città!
Arrivo a Memphis previsto per le 22, cazzo. Speriamo di dormire nel bus e di girare un pò stasera, sennò ho un giorno solo per visitare la città del rock'n'roll!
Messaggi da Anna di Spalato, Ale Pezza, la sorellina, Lucia e casa... felice e nostalgico!
Sonno... resistere...
Laura è bionda ed è un incrocio tra lei, Kate Moss, una riot grrrl e un folletto, lui sembra il cantante dei Kaiser Chiefs ma più secco, indie boy francese con bici e baguettes da consegnare, i vestiti stracciati, anche lui un folletto... casa bellissima, legno, disordine, polaroid, oggetti che contengono tempo, poster stranieri, mappe e mappamondi, il vento che sbatte sulla finestra, le collanine di Mardi Gras sul terrazzo e sui rami degli alberi e sulle scale e dappertutto, l'amaca, i biscotti Oreo e i bastoncini di formaggio, il frigo sporco e vuoto, tutto senza tempo, il 2008 come l'Ottocento, ce ne vuole di personalità per mantenere identità, New Orleans del mio cuore.

PIU' TARDI: ore 18, siamo partiti poco fa da Jackson, Mississippi, ancora 4 ore e io bello stordito ancora... quanta povera gente nelle stazioni Greyhound del sud... provo a dormire un pò almeno forse mi riprendo... viste le immagini di Houston e Galveston in tivù prima, cazzo che macello! Pensare che sono passato di lì solo due giorni prima... gulp!
Sono l'unico bianco sull'autobus! Autista compreso.
12 SETTEMBRE, VENERDI', NEW ORLEANS IS LIKE PARADISE PT. I


Risveglio a casa di Laura e Daniel, relax totale!
Internet, colazione, lavatrice, e tra un pò esco con Laura per visitare Tremè e altri bei posti!
Ieri prima mi perdo con la streetcar, arrivo alla zona opposta della città, poi torno indietro con la streetcar, poi la streetcar si rompe, inizia a piovere, poi non passa più, cammino e bestemmio, poi smette lui di piovere io un pò di bestemmiare ma continuo a camminare, poi passa, la prendo, scendo, cammino e finalmente arrivo da Laura: lei fuori, non ha le chiavi. Ventenne bellissima, una delle ragazze più affascinanti viste in vita mia e selvatica come una gatta randagia, da favola. Ha il ragazzo.
Andiamo da Sarah, amica sua con la faccia pazza e la casa piena di biciclette ma tante tante e me ne presta anche una per la sera!
Poi torniamo a casa di Laura sperando che Daniel, il ragazzo, sia tornato e con lui le chiavi, ma niente, quindi costruiamo una torre di sedie e tavolini e mattoni e Laura si arrampica sul terrazzo della sua fantastica casa vecchia di legno che sapora di New Orleans, e apre. Poi dentro doccia al volo che era ora, birra, caffè, maria. Da dio.
Laura e Daniel sono tornati da poco da un tour in Europa... in bicicletta! E per arrivare in Italia dall'Albania, sono passati per Ancona! Incredibile...
Poi si esce con la bici, un vento incredibile, sfrecciamo tangenti a un mini uragano... per strada incontriamo Daniel, 21enne un sacco in gamba, davvero una coppia fantastica, giovani Royal Trux degli Anni Zero! E andiamo al French Quarter, svaccati sul marciapiede fuori da un bar, primo di una lunga serie, a bere birre prese al supermercato e a fumare senza preoccupazione alcuna!
Arriva Harry amico di Daniel, altri bar, altre birre, altri marciapiedi, altro fumo. New Orleans è una città assolutamente fuori dal comune, terra senza regole nel cuore degli States, che paradiso.
Fiumi di parole, tanta gente, relax, sudore e pozzanghere per tornare a casa, babbo che chiama alle 2 di notte preoccupato per l'uragano in arrivo a Houston, che alla fine, paradossalmente, ho fatto bene a venire a New Orleans!!
Poi un buon sonno e finalmente sveglio, senza fretta, stamattina.
Voglio vivere qui.
11 SETTEMRE, GIOVEDI', COFFEE ADDICTED IN NEW ORLEANS, LOUISIANA


Finalmente a New Orleans!!!
Dopo il malumore mattutino post nottata insonne in autobus, fredda e con arrivo in ritardo di 4 ore che adesso mi devo scarrozzare tutti i bagagli tutto il giorno e puzzo e c'è un vento da paura... m'è tornato il buonumore!
Risolto il problema della chiamata a casa, novanta secondi al volo con mamma e non le ho detto dove sono... ci penserò dopodomani o più in là!
Trovato appoggio a Miami, finita la sofferenza...
New Orleans ho visto poco ancora, sono al River Market sulla riva del Mississippi che scorre sporco e pieno davanti a me. Finito il caffè ci si dirige verso nord.
San Antonio... giro di un'oretta e poco più, merita il lungofiume che sembra Treviso, ma la gente è un covo di mala stereotipia confermata. In autobus sveglia improvvisa e mi sono ritrovato in una superstrada circondato dai grattacieli di Houston, che immersi nella notte e nel torpore della mia mente sembravano mastodontici!
In marcia controvento.
10 SETTEMBRE, MERCOLEDI', AUSTIN & SQUALI & AYERS ROCKS


Sono qui nel quartiere universitario di Austin, appena mangiato un buon burrito per pranzo e cerco di sfuggire dalle grinfie di Ray, il pachiderma CSer di Seattle che ho seminato con la scusa di dover passare alla stazione Greyhound. Con me la casa mobile e una sudorazione incipiente, dato il clima.
Ieri sera ritorno a casa e incontro Ohms e Ryan, suo coinquilino anche lui gay, mezzo tedesco, ha studiato un anno in Germania e ha conosciuto una marea di italiani. E infatti parla bene anche l'italiano. Riservato, timido ma in gamba, mi offre tante cose da mangiare tra cui pseudo spaghetti aglio olio e peperoncino, mandorle, caffè e bagel col Philadelphia alle olive, ovvero il Paradiso!
Risate da pazzi a vedere i due litigare per la sporcizia della casa, sembrano lo stereotipo della coppia gay solo che non sono una coppia... e poi arriva questo CSer da Seattle, 150 chili, mezzo turco mezzo americano, cappello da drag queen, due parole cinque ansimi d'asma, pure nudista. Noi tre terrorizzati e Ohms a scusarsi con noi per averlo ospitato, addirittura! Scene da film!
Alla fine della serata lui, bastardo, fugge a casa di un amico, Ryan se ne va a dormire e io, nonostante la parete in mezzo tra la stanza mia e quella di Ray, veglia di due ore e mezzo cercando di ignorare i rantoli brutali e le chiacchiere nel sonno del dinosauro in salotto, sdraiato a pancia in sù e in mutande, che sembra l'Ayers Rock.
E insomma stamattina due occhiaie così, scambi di musica con Ohms, decido di partire coi bagagli che sennò i giri da fare sono troppi, ed esco con Big Ray dopo aver salutato gli altri due matti!
Non è male Ray, buone chiacchiere, ma non lo reggo. Si suppone che ci incontriamo più tardi a 6th Street, ma mi sa che dò buca. Oltre al caldo e ai bagagli, non voglio altri pesi!!
Comunque, nonostante tutto, buona serata ieri da Ohms, si è parlato di tutto e c'era un'atmosfera abbastanza positiva; anche Atlanta è fatta, rimane solo Miami... stamattina bei messaggi da Rita e dal piccolo Nick Cave Carbonari!, da Cinzia che fa il conto alla rovescia, e dai Jesus Franco, Refo o Nico non lo so!
Cazzo, tra due settimane esatte, ma esatte esatte, sono a casa!

PIU' TARDI: stazione Greyhound un pò in anticipo, si parte alle 20:20 e ho anche due ore per girare San Antonio. E si passa pure per Houston, così che in Texas sono passato per tutte le principali città; cattiva notizia che a New Orleans non si arriva alle 8 ma alle 11, quindi devo riscrivere a Laura e passare tutta la mattina coi bagagli, dopo una nottata insonne dato che dovrò cambiare tre autobus! Ma non voglio lamentarmi...
Intanto devo pensare se dire o no a casa che vado a New Orleans, sai che ansiola che gli prende a babbo e mamma!!! Cacchio... però dai, emergenze uragano non ce ne sono al momento... dai che glielo dico... magari più in là! :)
Appena ho internet scrivo a Ray per chiedergli scusa, mi inventerò un'altra puttanata... cellulare scarico?!
Cose sparse: cellulare ormai mio, sudoku, tetris, crescita esponenziale di matti, il caldo, le elezioni che sfondano i coglioni, Sarah Palin che è stupida, weird weird weird, questa agenda, i calzetti sporchi, la barba, gli autobus e le stazioni, il cibo, i negozi di dischi, la pasta che pasta non è, la gente, le persone.
Il viaggio mi fa apprezzare casa, e dà importanza alle cose di ogni giorno e alla stabilità. E allarga aallo stesso tempo confini, orizzonti e cambia la prospettiva. Prima Italia piccola Europa media, ora Mondo grande, Europa piccola Italia sputo. Meglio, in 12 mesi me la giro tutta.
Ho voglia di innamorarmi e dare una svolta. Lei ok ma non so non funziona e poi no, lei magari ma non si può e non si può però magari.
Via. Girare il diario e fare lista delle cose da fare. C U later!
9 SETTEMBRE, MARTEDI', AUSTIN & TURKISH BATHS


6th Street, Austin, Texas. Caldo pazzesco e umidità alle stelle. Puzzo e sono zuppo, la doccia stasera diventa fondamentale.
La capitale texana è davvero niente male: centro compresso, belle vie, una pletora di locali che cercherò di visitare un pò stasera... un concertino qui a Austin è d'obbligo, cacchio. Il problema è che di martedì non so quante cose ci saranno in giro...
Ieri finalmente arrivo in stazione e mi viene a prendere Ohms, gay ma non si nota, ateo, ultra-anarchico e assolutamente anti-USA: vuole addirittura prendere la cittadinanza di un altro paese! Parla a ruota ma è gentilissimo, m'ha offerto chiavi, cucina... e il primo caffè fatto con la moka!!!
Poi, appena arrivato, pazzesco tour in auto con lui e la sua amica Quincy, a cercare cibo tra i rifiuti dei ristoranti e dei supermercati: e hanno riempito la cucina di roba, incredibile!!! Cereali, pane, frutta, verdura... Paolo, al confronto sei un pivellino!! Dicono che lo fanno per combattere la struttura del sistema consumistico e per uscire dalla catena di sprechi che caratterizza questa nazione. Fà un pò schifo, ma fanno bene!
Stamattina colazione a casa, caffè, latte di mandorle e un chilo di mandorle! Casa di Ohms è un casino, e stasera arriva pure un altro CSer di Seattle, voglio proprio vedere come cazzo ci sistemiamo! Doccia e lavatrice d'obbligo stasera.
Intanto ho trovato appoggio a Nashville, anzi, doppio appoggio, ho l'imbarazzo della scelta! New Orleans speriamo che ci sia l'autobus, non vorrei imprevisti dell'ultim'ora... Insomma, restano fuori solo Atlanta e Miami.
Sono seduto all'ombra e non smetto di sudare, cazzo.

PIU' TARDI: ancora troppo, troppo caldo!
Austin è carina davvero! Pranzo a un grill che mi faceva tanto tex-mex, patate fritte e caffè (...), poi iced coffee poco fa dal solito SB... un pò di fame ma tiro la cinghia!
Visitato Waterloo Records, davvero ben fornito ma al momento non mi posso permettere altri dischi... e Whole Foods Market, mega shop di cibi organici che m'ha messo una voglia matta di saperne di più su cucine etniche, spese sostenibili e via dicendo... poi giri vari per le vie del centro e Town Lake, bel parco sulla riva del fiume, vera oasi nel deserto!
Tra poco mi avvio verso casa di Ohms, forse si esce stasera qui in centro, altrimenti ho anche domani a disposizione! E sempre domani ci spariamo anche SoCo, ovvero la parte sud della città che non dovrebbe essere male, dice Holy Bible.
Paura nera per l'autobus per New Orleans, stasera vado alla stazione ad informarmi, mi sa! Cazzo cazzo.
Federer vince gli US Open, bestia. Nadal gli fa le pippe.
Sto bene ma inizia a mancarmi casa. Bella mail di Fabio da Torino, sono stati ospiti, lui e Ale, da Refo: serate e concerti organizzati su al nord, coproduzione per i Jesus Franco e non sapevo un cazzo. Soci infami!
Hey, sono in Texas, e sono nel punto più a sud mai raggiunto in vita mia! Per ora.
Forse torno a casa a piedi.
Casa di Ohms, se vi viene il dubbio.

8 SETTEMBRE, LUNEDI', "PARIS, TEXAS". NO, AUSTIN


Appena svegliato dopo una notte a intermittenza, sosta di un'ora ad Amarillo, vicino al confine col New Mexico. Tra mezz'ora si riparte, io piano piano mi sveglio, ma mancano ancora 12 ore per l'arrivo ad Austin... intanto cambia l'ora, meno sette rispetto all'Italia e iano piano ci avviciniamo.
Rimaste poche città: Austin New Orleans Memphis Nashville Atlanta Miami e... Orlando, che però conta per metà quindi sei e mezzo! Ah, e Dublino, che dopo la distanza degli USA sentirò un pò già come essere a casa... certo che dopo questo viaggio l'Europa mi sembrerà più piccola, e l'Italia nemmeno a parlarne!
Finesettimana a Bologna e Pescara assicurati, ed è ora di visitare bene anche il sud, eh!
Comunque sull'autobus i matti non mancano mai, ce n'è una proprio davanti a me che non sta zitta un attimo. Mi mancheranno al ritorno a casa. Come no!

15.30: appena partiti da Wichita Falls, il posto con le macchinette automatiche delle schifezze alimentari più cheap d'America! E col footlong subway praticamente mi sono sistemato la giornata, good! Sto andando un pò troppo di americanismi, mi sa...
7 ore di viaggio ancora, tappe anche a Fort Worth e Dallas, che almeno vedrò un pochino... comincio a non sopportare più i lunghi viaggi in autobus, fortuna che questo è l'ultimo veramente lungo... se non contiamo le 12 ore Austin - N.O. e le 15 da Atlanta a Miami... però almeno quelli sono completamente in notturna, e passa meglio!
Sedici giorni di viaggio, vedi di farti bastare i soldi, va.
Il tempo nel frattempo fa schifo, nemmeno uno spiraglio d'azzurro, e anche il paesaggio piatteggia... fanculo Texas.
Fa impressione leggere il diario di un mese fa: è davvero passato così tanto tempo?! Chissà come sarebbe viaggiare di CSing per un anno intero?!
Eh eh eh, un mese fa era lo 08/08/08. Eh eh eh.
7 SETTEMBRE, DOMENICA, JURASSIC DENVER!


E invece oggi sono proprio contento, qui a Denver, mi sto davvero divertendo!
Ieri sera poi Mark è venuto a prendermi alla stazione, e siamo andati prima in un locale dove c'era una sfilata di moda indie e un bel concerto garage con una band di Austin, Dirty Hearts, bravini. Bender's, il locale. Incontro con due amici di Mark e tre ragazze che sfilavano, fighe due delle tre!
Poi un altro bel locale, il Rock Bar, e infine un posto enorme di cui non ricordo il nome! Il tutto condito con le birre a non finire offertemi da Mark e gli altri! Belle chiacchiere e empatia, specie con Mark, probabilmente la persona con cui mi son trovato meglio in tutto il viaggio.
Poi a casa, enorme materasso gonfiabile sul quale crollo come un sasso! Ero proprio alla frutta...

OGGI: dopo una bella dormita doccia, internet, l'incontro con Princess, la gatta di Mark e Dave, e poi partenza!! Siamo andati in macchina sulle montagne rocciose, panorama spettacolare, verde e marrone e azzurro e basta, laghi e sole, e un buon pranzo in uno chalet che faceva tanto Trentino! Poi incontro col fratello Dave, di ritorno da una tre giorni di campeggio: 39 anni lui, 33 Mark, entrambi due ottime persone! Altre escursioni e arrivo in macchina al monte-che-non-mi-ricordo-il-nome, 3945 metri, il punto più alto raggiunto in vita mia!!!
Ritorno a casa, relax totale, un pò di ennesimi dibattiti elettorali in TV, ottima cena con risotto, pollo, maccheroncini al formaggio e gelato (!!!)... visto un pò "Il Sesto Senso" e chiacchiere a non finire!
Alla fin fine Denver me l'ho vista soltanto ieri sera, mi in compenso ho trascorso davvero 24 ore d'oro! Spero davvero di incontrarli di nuovo i fratelli Bick, le migliori persone che potessi mai sperare di trovare!
Adesso mi aspettano 22 ore di autobus, zitti che non è pieno nemmeno per metà e mi faccio un bel pisolino!
Ah, belle chiacchiere con babbo, posto a New Orleans assicurato, domani Ohms mi aspetta in stazione, restano scoperte solo Nashville, Atlanta e Miami. Ottima, ottima, ottima giornata!!
E mi son visto le montagne pure da vicino! Totale Denver 8 e mezzo, sì sì. Quasi in top 100 su CSing italia... piccole idiote soddisfazioni da condividere col diario, durante il limbo di solitudine dell'autobus!
E a casa scaricare Zeitgeist e Loose Change, ricordarsi! E cercare i nomi dei posti visitati (meno uno! Pranzo e lago a Dillon).
6 SETTEMBRE, SABATO, NEVADA, UTAH & COLORADO BY BUS. THEN DENVER


Giornata ALLUCINANTE ieri. Di quelle che le racconti e nessuno ti crede.
Pomeriggio passato con Lukas in giro per lo Strip, casinò vissuti più da fuori che dal dentro, e Fashion Show Mall a cercare un pò di fresco, a mangiare il minimo possibile livello sopravvivenza e a scroccare internet all'Apple Store, cacchio, anche qui!
INCREDIBILE: trovato appoggio A NEW ORLEANS... da una tipa che è stata pure in ANCONA!!! Felicissimo!
Peccato che nel frattempo ho ricevuto TRE risposte positive da Fort Worth, che a questo punto dovrò declinare... mi spiace perchè a Fort Worth, parole loro, non va mai nessuno, ed erano contentissimi di ospitarmi! Bella gente.
Ore 17 saluto Lukas, rimaniamo per incontrarci la sera ma poi è stato impossibile beccarsi, stasera gli scrivo una mail... poi camminata devastante fino a casa, sotto un sole che alle sei del pomeriggio, davvero, faceva 42°C! Poi incontro a casa di Tim con Kristina, Vaida e un'altra tipa, lituane, ospiti CSing di Tim, reduci da due mesi di lavoro in Alaska e ora in viaggio tra San Francisco, Las Vegas, Grand Canyon e New York... Kristina carina, c'è feeling, poi cazzi miei :)
Mezzora di relax in piscina e sauna open air, figata... doccia, poi a cena fuori, ottima caesar salad con insalata, formaggio, bruschette, pollo e acto balsamico... non sono nemmeno riuscito a finirla tanta era! Le ragazze a scattare foto peggio di giapponesi impazzite... Strip di notte, stavolta DENTRO ai casinò, Luxor, Excalibur, New York New York, lusso, costruzioni e attrazioni a non finire quasi fosse una competizione di spettacolarità tra i vari casinò... ubriachi, ragazze all'addio al celibato, disperati, ricconi, signore di mezz'età usurate dal tempo e drogate di gioco, montagne di soldi ad arricchire tasche e illusioni ogni giorno, ogni minuto, ogni secondo... luci e slot machine, tappeti, Tim che si muove come a casa, non molto loquace, noi a smitragliare foto.
Poi si parte.
Prima si portano le ragazze a casa e poi me alla stazione degli autobus.
Senonchè.
Senonchè l'auto di Tim, o meglio Tim, non vede l'isola di cemento nel mezzo della strada, e si spaccano due ruote, anteriore e posteriore, l'asse anteriore e forse il posteriore, e non so quale forza sovraumana ci ha salvato dal ribaltarci a 100 all'ora. Siamo vivi per miracolo.
Le bestemmie di Tim che però si placa subito e riprende il controllo della situazione chiamando il carro attrezzi. Io e le lituane col cuore in gola e tremarella.
Il tutto tra Spring Mountain Road e Tropicana Avenue. Ovvero dalla parte opposta della città rispetto alla Greyhound station.
Insomma, salutiamo Tim, calma impassibile la sua, mi dispiace ma cazzo se sei strano, ciccio! Un pezzo di strada assieme, scambio di e-mail, baci, saluti. Simpaticissime, tra lo spavento e l'eccitazione per quanto accaduto.
Dopodichè mi metto in viaggio, a piedi. Ho quattro ore di tempo e una decina di km da percorrere, l'intenzione è perlomeno di arrivare allo Strip e poi da lì prendere l'autobus sempre dritti direzione nord.
Senonchè.
Senonchè raggiungere a piedi lo Strip, causa groviglio di autostrade nel mezzo, è impossibile, e mi perdo tra parallele buie e quartieri industriali tra bestemmie a non finire. Dopo alcuni km senza via di uscita mi decido a fermare un taxi, ma non ce n'è nemmeno uno che si fermi!
Culo vuole che una signora sui sessanta mi dìa un passaggio: lei con qualche rotella fuori posto, gli interni dell'auto tappezzati di moquette rosso bordeaux e strani pacchi a riempire i sedili posteriori, io con la paura di essere violentato o peggio.
Dopo un pò si rivela però normale, e fioccano le chiacchiere sulla sua vita passata in Belgio e in Spagna, sul Sessantotto e sulla vecchia Las Vegas, con annesso free tour del vecchio Strip. Sarah, che il tuo dio ti benedica!!!
Finalmente, ore 1:45, arrivo alla stazione, e c'è pure un bus per Denver alle 2:30! Niente biglietto, basta il Discovery pass mi dicono gli operatori della stazione, troppo impegnati a buttar fuori a calci in culo ubriaconi e tossici. Una fauna pazzesca, matti a non finire.
Appena si parte, autobus pieno ma non fa niente, mi addormento in un lampo. Una giornata tanto intensa ancora non m'era capitata!

OGGI, 11AM: in un autobus nel mezzo dello Utah e delle montagne rocciose striate di Colorado per milioni di anni, spettacolo. Io ancora stanchissimo, rimettiamoci in sesto.

PIU' TARDI: finalmente a Denver dopo un viaggio senza fine.
Il centro è carino, anche se il bello probabilmente è tutto qui. Sembra natale, un viale pedonale, 16th Street con gli alberi pieni di luci... anche la temperatura finalmente è calata, dopo quattro giorni nei forni di Arizona e Nevada.
Tra poco chiamo Mark e mi faccio venire a prendere. Intanto mi sono beccato la fregatura del Cafè Colore, ristorante italiano che la Bibbia Planet lodava per i prezzi bassi e le dosi abbondanti: mini-finta-margherita e birra 15 dollari, porcoddio. Tornare per una settimanella al fedele Subway, altrochè, così mettiamo i conti a posto!
Denver, un fuoriprogramma fuorirotta che perlomeno mi ha permesso di vedere un pò di Rocky Mountains, peccato per le 30 ore e passa di autobus tra andata e ritorno verso il sud...
Oggi sono proprio a pezzi e non ho voglia di pensare più.
5 SETTEMBRE, VIVA LAS VEGAS


Mezzogiorno circa, seduto fuori al Fashion Show Mall, mega centro commerciale, bevendo una sprite. Mangiare non se ne parla, visti i prezzi, mi farò bastare la colazione di coffee & donut fino a cena... o almeno ci provo!
Caldo simil-Tucson, The Strip di fronte a me e casinò dappertutto, e poco altro da vedere... di giorno non fa tutto questo effetto, ma di notte il milione di luci lascia il segno!

La voglia di giocare al casinò è tanta, ma visto il budget e la situazione proprio non me lo posso permettere!
Ieri, all'arrivo in stazione, saluti con Lukas che dovrei incontrare più tardi, poi incontro con Tim, 40enne con la faccia un pò da psicopatico, sorrisi pochi ma col tempo abbastanza socievole... birra con lui e un suo amico, giro a Fremont Street sotto la spettacolare galleria di luci, poi a casa, chiacchiere e foto sulla Death Valley... bella dormita... doccia, sistemata tutta la faccenda CSing, scritte le cartoline per Fra e Zia, camminata lunghissima dalla periferia del residence di Tim fino a qui, adesso finisco la Sprite, vado a fare la cacca e poi pronti per il Las Vegas Blvd. Ovvero, The Strip!

Per Denver no problem, Mark, il fratello di Dave, mi viene a prendere in stazione. E alla fine deciso per la coppia Fort Worth - Dallas... New Orleans ce la facciamo al prossimo US tour, in auto, assieme al Grand Canyon, alla Death Valley, alla Monument Valley e pure Arches National Park, che tanto mi sa che non faccio in tempo.

Voglio una foto al casinò col sigaro in bocca e il cappello da cowboy...
4 SETTEMBRE, ARIZONA & SIN CITY


On the road again, Arizona.

Abbiamo passato Flagstaff un'ora fa e l'arrivo a Sin City è previsto per le 21. Finora poco da raccontare, autobus Greyhound, stazioni Greyhound, un twix, un caffè, un pacchetto di Doritos a pranzo... sveglia alle 5:30, i saluti con GM, autobus pienissimo, un pisolino. Poco più.
Bel panorama fuori, ma mi rode non poco non vedere il Grand Canyon e la Monument Valley, cazzo. Informarsi meglio e prima, la prossima volta, pirla.
Speriamo che Las Vegas non sia una L.A.2, ma è proprio quello che mi aspetto... dai, per un giorno e mezzo si può anche fare... e poi, che US Tour sarebbe senza una sosta a Las Vegas?!?
Stasera o domattina voglio sbrigare definitivamente la faccenda appoggi CS: Fort Worth, Nashville, Atlanta e Miami i posti in cui ancora mi manca un tetto, e poi non ci penso più.
Pensieri sparsi: cibo messicano da 10 e lode, altri pensierini porno, forse a Las Vegas c'è l'ospite lituana e a Denver di sicuro le due di Milwaukee... lei mi aspetta a casa... mancano due settimane, nè triste nè felice, semplicemente due mesi di viaggio si sentono eccome.
In Arizona ce n'è di gente strana: cowboys, rednecks, la discendenza della schiavitù nera, ignoranza, tipe da favola a gocce d'acqua e ciccione diffuse. Dialetto strettissimo e republican a go go. Paura.

P.S. per Frà presa cartolina delle Seven Falls, invece che quella prevista da New Orleans. Azz! Tecnicamente oggi si conclude la sesta settimana di viaggio. SESTA SETTIMANA!

PIU' TARDI: meno due ore all'arrivo, vicino a me un ragazzo tedesco, Lukas, che sta facendo il mio stesso viaggio, ma di 3 mesi, percorso inverso... e ha vent'anni! Abbiamo appena scambiato i contatti, anche lui un CSer anche se qui sta andando prevalentemente per ostelli. Il paesaggio fuori dal finestrino, col sole che sta tramontando, ve lo lascio immaginare.
Qui sì che siamo vicini al Grand Canyon, non a Tucson! La prossima vita, se vengo in Arizona, l'appoggio Couchsurfing lo cerco a Flagstaff.
Definitely!
3 SETTEMBRE, TOUCHING THE HEART OF THE EARTH, SABINO CANYON, TUCSON


Di ritorno dalle Seven Falls, uno dei giorni più spettacolari di questo viaggio!!
Quattro ore camminando, fino a questo momento sei miglia in mezzo alla natura e nulla più, rocce aride e cactus colossali, verde e marrone e il blu del cielo e il giallo fuoco del sole... lucertole giaganti, serpi, ragni, libellule e esseri non meglio identificati, che all'inizio brividi ma ora non ci penso più. Ho guadato non so quante volte il fiume, mi sono arrampicato tra le rocce, il tutto sotto un sole allucinante, torso nudo e maglietta, inzuppata nel fiume a intervalli regolari, in testa... tre litri d'acqua consumati, un calore che ti fa sudare l'anima. Ma ne valeva la pena, le sette cascate sono un paradiso, e io a rilassarmi e a godermi l'impresa su una roccia in mezzo al fiume, poltroncna d'onore proprio di fronte alle cascate che grondano qui di fronte a me!
Una miriade di foto scattate. Cinque persone incontrate, ma solo al ritorno: alle Seven Falls eravamo solo io e questa meraviglia di natura, stupendo!!
L'ho detto a mamma stamattina, alle 6 uscendo di casa, ed era preoccupatissima! Più tardi le manderò un messaggio...
Tra poco mi rimetterò in cammino per uscire dal parco, manca un'altra oretta circa di strada... me ne vado a mangiare qualcosa e poi mi butto in piscina al residence di GM. E stasera in macchina fino a Mt. Lemmon: Arizona vissuto in pieno!
Ieri ho passato il pomeriggio nei dintorni della University of Arizona, campus fantastico ma un caldo torrido e insopportabile... con tutti i bagagli ho sofferto non poco e per la troppa caffeina mi sono venute pure le solite cazzo di palpitazioni, da restarci secco...
Poi alle 17:30 incontrato GM Hakim, tipo in gamba e simpatico, che ha anche girato tutta l'Italia! Originario di New York, fa l'insegnante alle scuole medie e ha pure un anno meno di me! Madre italiana, padre libanese.
Siamo andati a mangiare in un ottimo posto messicano, preso qualcosa di simile ai burritos che non ricordo come si chiami... buone chiacchiere, poi tappa in una palestra dove frequenta un corso di percussioni brasiliano, fighissimo, un sacco di gente, e ho conosciuto pure una ragazza dalle tette enormi, di colore, lei e le tette, che ha vissuto anche a Milano e Modena.
Poi a casa di GM, residence fuori Tucson e a lato del canyon, bell'appartamento; doccia, internet, book crossing, non ricordo il titolo speriamo sia bello quello che ho preso ma non ci credo, e a nanna che il sole pesa.
Stamattina sveglia alle 5:30, puttana troia, ma almeno ho beccato un pò d'ossigeno fresco! Colazione, chiamata a casa, e all'avventura! Tucson 8, Sabino Canyon 10, nove di media ci sta eccome! San Diego invece 8 e mezzo, 9 era troppo, sù.
Via, mi rimetto in cammino...

PIU' TARDI: al ritorno dal canyon buon pranzo con Lo mein vegetables noodles, col tipo del take away malesiano che mi parlava dell'Italia, dei viaggi e dei vicini di negozio!
Poi al club del residence/villaggio di GM, deserto, un pò di biliardo tra me e me e quindi una bella oretta in piscina, figata, sotto il sole... la voglio anch'io una piscina all'aperto a casa!! Poi, quando è tornato GM e sono andato a cambiarmi, ho notato la mia imbarazzante abbronzatura da muratore... brividi!!
Quindi giro in macchina a Mt. Lemmon, bellissime panoramiche del canyon e di Tucson durante il tragitto... poi altra ottima cena messicana con burrito vegetariano, nachos e salsa chili! Per la cronaca poi, il cibo di ieri si chiamava Chimichanga, buono buono.
Usciamo alle 19:15 ed è già notte, e finalmente capisco perchè: l'ora qui DOVREBBE essere diversa dalla California, ma d'estate in Arizona c'è una sorta di ora legale che sposta le lancette di un'ora indietro, per far fronte al caldo! Solo che, essendo molto più a est, la notte arriva prestissimo...
Infine a casa, cercando nuovi appoggi su internet... mail di Lupacchiozzi, Gazzetta, e tra poco to bed che domani, destinazione Las Vegas, altra levataccia!
2 SETTEMBRE, MARTEDI', HELL OF TUCSON


Ahhh... l'Arizona! Che caldo fottuto!!! Non tira un filo di vento e ci sono 42° all'ombra, diocanide.
Che figata però!! Per arrivare qua strade in mezzo al nulla, montagne striate di rosso e storia sullo sfondo, come nelle foto dell'Arizona! E qui case dalla forma strana, la storia dei nativi di queste terre che permea l'ossigeno... case che sembrano fatte di sabbia, cactus, costruzioni industriali in rovina, ruggine, binari ferroviari morti.
Adesso mi trovo in un bar a 6th street, colori psychedelici e disegni sixties sulle pareti e sulle colonne degli edifici rigorosamente bassi. E un sole che evapora le pietre!
E' quasi mezzogiorno, e sinceramente ho davvero paura a mettermi in cammino ora verso l'università! Oggi mi faccio la città, ma domani, in un modo o nell'altro, a vedere il Sabino Canyon e il Mount Lemmon io ci vado. Voglio immergermi completamente nel deserto.
Adesso l'Arizona è DAVVERO dentro e fuori di me.
L'ora non è cambiata. La barista ha sgamato nonsocome la mia italianità e cosa fa? Mette sullo stereo PAOLO CONTE, la dea!
Mancia assicurata, baby.
1 SETTEMBRE, LUNEDI', TIJUANA Y SAN DIEGO


En un bar a Tijuana, 12:30, Corona y Marlboro.
Tipico, no?!
C'è il sole, giro con la mia casa mobile, nel tardo pomeriggio riparto per gli USA.
Il centro città non è male, miscela di Mexico e turismo da confine... molti visitatori, tutti i ristoratori e i baristi che cercano di trascinarti nei loro locali. Musicisti muniti di sombrero ad ogni angolo della strada, che ti "offrono" le proprie canzoni... abbonda il folklore, ma il Vero Messico è a sud. Da visitare, ma la prossima volta.
Sono uscito poco fa da un internet point, mail di Jose e Mar, di Leo, di Andrea, da babbo, preoccupatissimo per l'uragano che proprio oggi ha raggiunto New Orleans, speriamo non faccia troppi danni... felice di sentire tanta gente, m'ha rinvigorito dopo la stanchezza di stamane. E m'ha rinvigorito pure il pareggio della Fiorentina all'89°! eh eh...
Altre cose da fissare nella memoria: i taxi autobus ultra economici, le mail dei CSers che mi dicono di tenermi alla larga da New Orleans.
Relax e felicità ora, mi sento leggero.
Ieri poi arrivo alle 7 a casa di Victor, dopo 40 pesos di cibo spesi in un ristorante... cinese!! E abbondante, anche, visto che oggi c'ho pure pranzato... dicevo... arrivo alle 7 e a casa ci sono Lionel e la ragazza, coinquilini di Victor che sta tornando da San Diego: mezzora di chiacchiere, gentilissimi... poi arriva Victor, simpatico e ospitale anche lui, buon feeling sin da subito come Portland, NYC o Seattle, scambi di musica, giro al supermarket dove tutto è economicissimo (e a sud lo è molto, molto di più)... e prima di andare a dormire mi sparo Into the Wild, bello, ora capisco perchè tutti, poco prima che partissi, mi chiedevano se l'avessi visto! Triste il finale, ma nuova carica e linfa per il viaggio... anche se la situazione è del tutto differente!
Casa di Victor comodissima, tutta la sala e la cucina e il pc per me... e m'ha pure preparato la colazione, trovata in frigo con un bigliettino, pan carrè e burro d'arachidi! Doccia. Bagagli. Ripartenza, di nuovo sulla strada: è settembre, e sono in Messico.

Più tardi: ERO in Messico. Sorpresa, caro diario, sono a San Diego!
Erano le 14 e avevo visto tutto ciò che volevo vedere a Tijuana e, piuttosto che girare in tondo per strade tutte uguali fino alle sei del pomeriggio... mi sono detto, perchè non fare una tappa anche a San Diego?! Tanto era di strada! Per di più l'autobus parte da qui alle 23, così che alle 9:15 sarò a Tucson, anche prima del previsto!
Alla frontiera nessun problema, l'ho attraversata a piedi dopo 200 m di fila, ma non m'hanno fatto nemmeno una domanda... meglio così! Adesso sono in un'altra Little Italy dopo aver visitato il porto. La città non è male, pulita e vivibilissima, ma credo le manchi quel carattere, quella personalità che rende San Francisco San Francisco e New York New York. Insomma: bella ma moscia. Un pò. E poi aspettiamo, ho ancora diverse ore per girovagare, magari mi colpisce di più!

Più più tardi: ma a Frisco i bagagli pesavano così tanto?! Non è caldissimo, è tutto in pianura, ma sto soffrendo come un cane! Però non mi importa perchè sono di ottimo umore, felicissimo per aver aggiunto una tappa al mio viaggio! Ed inoltre San Diego si sta rivelando davvero niente male, 4th e 5th street ce ne hanno eccome di personalità, strabordanti di ristoranti e bar d'ogni tipo... la città è molto pulita, forse troppo rifinita per i miei gusti, ma dopo Downtown L.A., Hollywood e Tijuana ci stava proprio!
P.S. Tra le mail ricevute dimenticavo Paolo, che tra tutti è quello che mi scrive più spesso, grande! Forse è l'unica persona che conosco che avrebbe fatto un viaggio come quello che sto facendo. Empatia. Un concetto che m'è venuto in mente oggi e che mi fa vedere più chiaramente, mi fa capire meglio perchè in alcuni posti mi sono divertito alla grande e in altri meno, per il 90% è dipeso dalle persone e dal feeling che si è instaurato, indipendentemente dalla città o dal tempo di permanenza... Will, Dana, Emilie, Nora, Keyra, Celessa, Ian, Nick, Jordan, Roxanna e Victor le persone con cui mi sono trovato meglio... all'estremo opposto Ron, Tony Francis, Zephyr... nel mezzo gli altri. Empatia. Nuovo metodo di giudizio aggiunto.
Nuovi voti: NoHo 7, Hollywood, West Hollywood e Beverly Hills 7, Downtown 7, Santa Monica 9. Tijuana 8, appena raggiunto. San Diego 9, la quiete dopo la tempesta, yo!
Qui intanto si formulano ipotesi sulle sostitute per New Orleans: Oklahoma City + Dallas o Forth Worth + Dallas? La prima mi farebbe vedere uno stato in più, ma mi toccherebbe dormire tre notti di fila in autobus, arrivando poi a Dallas alle 5 del mattino il che non è bene e giusto. No. La seconda ha uno stato in meno, dovrei chiedere appoggio per una notte in più a Austin e dovrei trovare pure un posto per una notte a Fort Worth (senza acca sulla prima!) o Dallas. Anche se c'è un pelino più di comodità e poi la Bibbia dice che FW merita. Vediamo...
Magari alla fine si va a New Orleans senza problemi! Dai... facciamo che ci sentiamo domani in Arizona, caro diario...
31 AGOSTO, DOMENICA, WELCOME TO TIJUANA


Appena partiti da Downtown L.A.!!!
E dire che ho rischiato grosso, che alla stazione di NoHo avevano problemi col computer e coi biglietti, ma alla fine m'hanno imbucato clandestinamente sul primo bus per il centro...
Addio anche alla strizza per il rientro negli USA, ho appena chiamato casa e domani mi ricaricano postepay e cellulare!! Con 480 dollari per 22 giorni me la dovrei cavare, no?!
Un bel problema è invece l'uragano Gustav, che è diretto a New Orleans, e già un tipo di Couchsurfing m'ha detto che non mi può ospitare che stanno evacuando la città! Spero tanto che vada per il meglio, ma mi sa tanto che New Orleans salta, cazzo! Era una delle tappe principali... speriamo bene almeno per Austin, anche se lì non dovrebbero esserci problemi...
Stamattina al risveglio ottima sorpresa: Roma pari, Milan sconfitto in casa dal Bologna!! Da non credere... e stasera Fiorentina - Juve, forza viola!!
Ieri sera invece bella cena all'Islands Burgers, 3 ottimi tacos vegetariani e una bella Corona con lime: la cucina messicana mi piace sempre di più! Io Ron JJ Timmy e due CSers, uno neozelandese e uno di L.A... poi bel tour in macchina, le solite cazzare di Ron T (vorrei dire che il suo modo interrogativo di pronunciare il mio nome mi mancherà, ma non è vero!)... visti i luoghi in cui sono morti John Belushi e River Phoenix... lo Whiskey a Go Go dove suonavano i Doors... tutti gli edifici importanti della Hollywood cinematografica... Tent City, ovvero la zona con più senzatetto in tutta downtown, tristezza infinita... e infine il Mulholland Drive, con le mastodontiche panoramiche di Hollywood e ancor di più di tutta la Valley! E ancora le case della gente come George Clooney e Julia Roberts e altri mille che Ron le sapeva tutte a memoria, cazzo di malato maniaco... insomma, un bel tour conclusivo!
E finalmente si riparte, io bello pulito e sbarbato, il guardaroba fresco di lavatrice, un tetto sicuro e i soldi in arrivo!
Finisce agosto, e tutto va per il meglio.

Più tardi: sempre sull'autobus, mi rompo le palle, penso alle prossime uscite Bloody Sound che sono tante, forse troppe. E penso che voglio un figlio, complice la bambina di meno di un anno e il bambino sui tre con la loro mamma qui vicino a me.
Sono quasi a San Diego, ascolto Vel, Gerda, Sedia, Uochi Toki e altre cose belle.
Jackob testa di figa eletta main theme della O.S.T. del viaggio. Deciso.

Più tardi: primo impatto con Tijuana e Messico impressionante: da San Diego a qui, nell'arco di dieci km, il mondo si rivolta come un calzino. Degrado, rovine in ogni dove, case basse e colorate e usurate dal sole e dal tempo... mille insegne dipinte a mano, auto di vent'anni fa, il metallo che lascia il posto a legno decrepito e cemento che sa di sabbia... tassisti abusivi dappertutto, il caldo, le urla e le risate.
Per arrivare a Otay ho preso un taxi, che altrimenti ero perduto, visto che i mezzi pubblici nemmeno se. 70 pesos, nemmeno caro.
Victor a casa non c'è, e lo sapevo. Ma non sapevo che non c'erano nemmeno i suoi amici! Vabè che è presto... intanto mi faccio un giro qui intorno, anche se con questo caldo e con tutti i bagagli è un'impresa...
Ho cambiato 20 dollari in 200 pesos, ma col taxi, una coca e un pacchetto di patatine ne ho già consumati metà!
Qui mi piace, ma con tutte le borse è scomodissimo e ho paura ad andare troppo in giro...
Uè, sono in Messico!!! Ma cazzo, la dogana inesistente, non ci siamo nemmeno fermati!!! Quindi: niente timbro.
Uffa!
30 AGOSTO, SABATO, GETTING TO FAME IN HOLLYWOOD


Qui al campo sportivo di NoHo me la prendo comoda, non c'ho voglia di fare un cazzo, oggi!
Mi guardo qualche partita di tennis, ho davvero voglia di imparare... sdraiato sull'erba, mangio la marmellata in piccole porzioni da take away, fumo qualche sigaretta, viaggio di mente e scrivo.
Tennis... il servizio ce l'ho già buono, ma il rovescio piange e poi vorrei imparare bene tutti i colpi strani ecc ecc. Dai, quando torno mi ci metto sul serio, smetto di fumare, corsa bici nuoto così mi alleno, e tante ore alla settimana sul campo... già mi immagino i tornei, come al solito parto con i viaggi mentali già prima di iniziare...
Stamattina sveglia alle 11 causa telefonata da casa: mi sa che babbo se la compra davvero la Harley! Figata, prendo subito la patente! Poi lavatrice da Ron, grande incazzatura per l'1-1 dell'Inter con la Samp... speriamo bene... vabbè che gli ultimi due anni abbiamo sempre iniziato il campionato con un pareggio, ma quest'anno è più dura... dai!
Domattina si parte, e nel primo pomeriggio avrò il mio terzo timbro sul passaporto: Mexico!!! Era ora, Los Angeles m'ha stancato proprio... oggi volevo andare a Santa Monica, ma 2 ore andata e 2 ore ritorno di viaggio non mi conveniva. E non mi andava... quindi relax. Poi alle 19:30 incontro con Ron a cena zona Hollywood.
E' ora di ripartire, quasi due settimane fermo in California m'hanno smorzato la sensazione del viaggio, troppa staticità.
Dai che da qui in poi sarà un viaggio continuo, permanenza massima in ogni città di 2 giorni fino a Miami. 3 giorni, relax finale e ritorno a casa... sicuro che tra una settimana rimpiangerò la quiete californiana!
Maledetto Ibra, potevi farlo un altro golletto!!!
Un pò preoccupato per il Messico, speriamo mi facciano rientrare senza tante storie...
Ieri poi un paio di belle onde a Santa Monica le ho beccate, che figata!! Una forza d'urto impressionante, e io a ridere e a farmi prendere a schiaffi dal mare! Speriamo che anche a Miami sia così!!
La sera invece concerto dei Sweet Eve in un bar mega scrauso a Hollywood: i tre del gruppo, Tim che cantava negli All 4 One, vincitori di un Grammy nei '90... poi una CSer di Austin, Christine, e Sarah, sorella del batterista, che, naturalmente, Ron s'è scopato stanotte: cristo, tre ragazze in quattro giorni! E stamattina m'ha pure chiesto: "che pensi di me, Alessandro?! (con la sua cazzo di pronuncia) Che sono una puttana? That I'm a whore? That I'm a slut?!"... completamente pazzo questo Elvis dei 2000...
Ieri puttana la miseria lì da Ron quasi andavo con una tipa niente male, ma da classico coglione ho buttato via l'occasione...
E Ron m'ha pure rimproverato stamattina. Giustamente.
Sveglia ciccio!
Il concerto niente di che, buona tecnica ma sgamatissimi, super veloci, Mr. T sempre tra i coglioni con la telecamera, e mosse da rockstar glam di JJ come il salto dall'ampli di 30 cm di altezza alla fine di un pezzo!!! L.A. Doc.
E dopo il concerto un salto da Roscoe's per provare il pollo con waffle, una mezza torta dolce inzuppata di succo d'acero... buono, anche se solo assaggiato... eh, cibo e sangria completamente gratis ieri! :)
Ma DIECI dollari per i Sweet Eve.
Ho la schiena e le gambe completamente ustionate!
...1-1. Cazzo. Dai, a dopo!

Ore 20: Hollywood e Highland, davanti al Kodak Theater aspettando Ron e Timmy: gente a fiumi, strafighe tiratissime, pupazzi losangelin, turisti, pazzi e barboni, gente travestita da personaggi delle ultime uscite cinematografiche o dei cartoon, pagata probabilmente dai negozi della zona, e la gente che esclama "Oh, c'è Marilyn Monroe!", "Guarda tesoro, c'è Homer!", e fa le foto con loro... per terra disseminato di stelle con i nomi di personaggi famosi o già dimenticati, il famigerato Walk of Fame. Una fauna variopinta che puzza di finzione. D'altronde siamo a Hollywood, no?!
Prezzi esorbitanti dappertutto, grandi macchine, opulenza ostentata fino al rigetto, ogni luogo con una funzione minimamente "culturale", musei, teatri, è sponsorizzato fino al midollo.
Tutto ciò che si può pensare di male sugli USA, qui a Hollywood c'è. Los Angeles non fa per me, e io non faccio per Los Angeles.
Proprio in questo momento stanno passando dei poliziotti. A cavallo. Ad un primo pensiero sembrano così fuoriluogo... poi capisci che sono un'attrazione turistica anche loro: madonna, ma dove sono capitato!?
Messico, arrivo.